Presuntu…Osa!

Osa vs Goss Bollate 88-27

Che il match contro la cenerentola del girone Bollate, non potesse rappresentare un ostacolo insormontabile si sapeva anche prima che la palla cominciasse a rimbalzare. D’altro canto, al di là della pur lodevole buona volontà che gli avversari hanno generosamente speso sul campo, l’unico trappolone posto sul cammino d’una vittoria resa comunque indispensabile dai risultati delle dirette concorrenti, era rappresentato dal rischio di sottovalutare l’impegno, cosa che i “nostri” alla stregua d’un branco di ingenui “pollastroni” hanno puntualmente fatto!

Omaggiando un’uggiosa domenica mattina in cui evidentemente avrebbero preferito di gran lunga cedere alle dolci lusinghe di Morfeo, i nostri eroi si sono presentati alla Murat con in testa tutto tranne il fatto che le partite, qualsiasi sia l’avversario, vanno giocate con la giusta intensità e cattiveria (sportiva), perché…come è arcinoto…cambiar registro in corsa spesso rischia di rivelarsi impresa tutt’altro che semplice.

L’ovvio risultato d’un approccio alla contesa molle e svogliato, è un album degli orrori fatto di facili appoggi sbagliati, palle perse in maniera banale, difesa che aspetta il proprio uomo con la stessa intensità con cui si aspetta il tram in piazza Maciachini…tutto questo da leggere tristemente su un tabellone che vede muovere il punteggio alla velocità d’una tartaruga zoppa. Oltre all’ovvia “gioia” di coach Rossini, che si manifesta in ripetuti, quanto “accalorati”, appelli a mostrare un diverso atteggiamento, si registra anche la palese insoddisfazione della torcida giallorossa, che ben lungi dall’accontentarsi di notare come, nonostante tutto, il vantaggio dei suoi beniamini vada finalmente allargandosi, pretende giustamente altro tipo di prestazione. Quando poi tra gli ultras, ormai esasperati, si diffonde, tentatrice, l’idea di abbandonare polemicamente le tribune della Murat per un “brunch” a base di spritz e calici di prosecco, si capisce quanto la misura sia colma!

Fatto sta che, saranno state le rampogne di coach Guido all’intervallo lungo, piuttosto che qualche favorevole congiunzione astrale, ma dai gradoni degli spogliatoi esce un’Osa finalmente diversa, e si vede! Azioni rapide, palla che gira come avrebbe dovuto fare anche prima, dentro-fuori e scarichi che producono tiri aperti per percentuali che iniziano a diventare almeno normali. Sprazzi di buona pallacanestro per rifarsi un po’ gli occhi e poi tutti a tavola per il pranzo domenicale, certi che però, almeno per quelle che saranno le sfide decisive del girone, servirà ben altra concentrazione!
Ciao a tutti e….FORZA OSA!!!
(GV)

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