Altezz…Osa!!!

Osa – Gamma Segrate: 72-58
AltezzOsa…a tratti quasi presuntuOsa. Senza dubbio molto più pronta a specchiarsi
nella sua presunta bellezza, che a sbucciarsi le ginocchia in difesa. D’altro canto, si
sà, le belle donne sono vanitOse(a) e amano farsi attendere, guai però a dimenticarsi
quanto il girone gold sia corteggiatore volubile, e come poco ci voglia perché decida,
stufo dei tentennamenti della fascinOsa dama, di concedere l’ambita palma della
vittoria alla più ardimentOsa rivale!
Ma andiamo con ordine. Quello che va in scena domenica mattina alla Murat si
presenta, almeno sulla carta, come il più classico dei testa-coda. Prima contro ultima
della classifica: tutto facile quindi? Ovviamente (mai risposta fu più scontata)
nemmeno per sogno! Fin dalla palla a due, infatti, ben s’intende quanto bellicose
siano le intenzioni dei nostri rivali. Pressing alto, sano agonismo, nessun timore ad
affrontare la capolista, ma tanta voglia di dimostrare come lo “zero” alla voce vittorie
sia immeritato. I nostri al contrario partono contratti. La manovra fatica a svilupparsi
( anche grazie all’ottima difesa avversaria…). La palla “gira” come un criceto sbronzo
su una ruota scentrata, producendo tiri forzati o ad alto coefficente di difficoltà. Sul
tabellone il punteggio imita l’andatura d’una gara di rane affette da labirintite: avanti
noi di quattro…di nuovo pari…sorpasso Bees e controbreak dei ragazzi allenati da
coach Massimo. Ovvio quindi che all’intervallo ci si ritrovi con le due squadre
appaiate come gemelli siamesi. Anche nel terzo quarto è l’equilibrio a farla da
padrone, a testimonianza dell’alto livello competitivo d’un girone che non smette
d’offrire sorprese ad ogni allaciata di scarpe. Anche la più piccola distrazione può
risultare fatale a queste latitudini. Che i quattro miseri punticini di vantaggio messi in
granaio dagli Osa-boys in vista dell’ultimo tempino siano quanto di più lontano da
un’assicurazione sulla vita, è chiaro persino a chi alla Murat c’è venuto solo per farsi
una bella e sana nuotata domenicale. Nemmeno il tempo, infatti, di capire da che
parte tiri il vento che i nostri vengono travolti da un perentorio break dei Bees che,
evidentemente dotati di pungiglioni ben affilati, arrivano fino ad un preoccupante
( per noi, purtroppo…) più quattro! Davanti ai nostri pare aprirsi il più cupo e
profondo dei baratri. Ma è quando il gioco si fa duro che i duri (o almeno quelli che si
proclamano tali…) dovrebbero cominciare a fare la voce grossa. Ed è proprio in quel
momento, infatti, quando tutto sembra perduto, che la suddetta (altezzOsa)
madamigella, abbandona specchietti e belletto trasformandosi in una meravigliOsa
gatta selvatica. Finalmente si rivede una difesa che si possa chiamare tale, e se dietro
la signora ha alfine deciso di fare sul serio, davanti riesce a graffiare con unghiate
degne d’un amante furiOsa. Quando poi, come manna dal cielo, un triplone siderale
porta il vantaggio vicino alla doppia cifra, il cronometro comincia a sorridere, si
cominciano ad udire i sospironi di sollievo del tifo di casa. Va là, che per stavolta la
principessa distratta è riuscita comunque a riportare a casa la scarpetta, ma guai a
ripetere certi errori. Un’ostica e combattiva Segrate ha dimostrato come seppur la
classifica ci sorrida, il fermarsi ad ammirarla non possa che portar disgrazie! Solo
mantenendo altissima l’intensità difensiva (quella degli ultimi cinque minuti di
domenica sarebbe alquanto gradita, grazie!) si può sperare di salvar la ghirba in sfide
come queste, in cui il livello atletico e tecnico si fà altino anzichenò. Infine va
sottolineato come l’ineffabile operato dell’ottimo e sicuro direttore di gara abbia
consentito un sereno e corretto svolgimento d’un match comunque molto combattuto,
complimenti!
Un grosso abbraccio e….FORZA OSA!!!
(BV)

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