Grint…Osa!!!

San Carlo – Osa: 49-56
Ritrovare il giusto feeling con il referto rosa: questo l’obiettivo dell’Osa-band dopo lo scivolone casalingo contro Vigevano. Missione per nulla semplice, contro un avversario che ha ampiamente dimostrato di meritare molto di più di quello che dice la classifica!
San Carlo infatti, in quello che è ormai diventato un vero e proprio “Derby”, ha venduto cara la pelle per tutti i quaranta minuti d’un match che ha tenuto con il fiato sospeso, fino alla sirena finale, il folto pubblico presente sulle tribune. Che si potesse anche non assistere ad uno spettacolo per puristi della boccia a spicchi, lo si poteva prevedere anche senza l’ausilio della sfera di cristallo, ma dove non s’è arrivati con il fioretto, s’è ampiamente sopperito con la clava! Difese arcigne fin dalla palla a due.
Attacchi, almeno all’inizio, poco lucidi da ambo le parti. Si avverte l’importanza della posta in palio, e il punteggio di conseguenza ne risente muovendosi con la velocità d’una tartaruga zoppa. Partono comunque meglio loro che, complice pure qualche nostra disattenzione di troppo, mettono lì qualche punticino di margine. Ma un’Osa reattiva riesce con un paio di buone iniziaive corali a rintuzzare lo svantaggio portandosi a sua volta in testa. Da qui in poi, anche se mai con vantaggi tali da diventare rassicuranti, la truppa-Rossini non molerà più il comando delle operazioni, anche se il parziale all’intervallo lungo la dice tutta sull’equilibrio della contesa: 27-30 Osa e ci aspettano 20 giri di lancette da autentico cardiopalma!!!
Torniamo sul parquet con lo spirito giusto, e stringendo le maglie dietro, riusciamo ad arrivare fino a sette di vantaggio, che sia il momento giusto? Nemmeno per sogno, perché un’indomita San Carlo mostra carattere a catinelle e si riporta a meno tre a sei minuti dal gong, praticamente un supplementare lungo…
Ci proviamo attaccando ripetutamente il ferro e veniamo premiati con una manciata di fischiate amiche che ci consentono di fatturare dalla lunetta e di riportare il vantaggio nei pressi della doppia cifra. Nel frattempo il cronometro comincia a sorriderci benevolo, anche se la gara rimane aperta come la porta Santa nell’anno del Giubileo. Sofferta e sudata, ma alla fine la portiamo a casa e, dopo l’inopinata battuta d’arresto della scorsa giornata, questa era forse l’unica cosa che davvero contava. Si chiedeva una pronta reazione ai ragazzi e reazione c’è stata! Giù il cappello comunque davanti ad un San Carlo dimostratosi (come all’andata…) avversario tosto e di livello e che di certo meriterebbe tutt’altra classifica.
Per i nostri testa subito al prossimo impegno contro il Basketown, altro bello scoglio da superare…ne mancano quattro e dalla tolda d’un Osa che ha ripreso a vele spiegate la sua navigazione, si comincia a scrutare l’orizzonte, ben consci che è proprio quando l’approdo pare vicino, che si rischia d’incappare in insidiose correnti ostili rischiando di perdere la giusta rotta. Barra a dritta, quindi, e mani ben salde sul timone ciurma!!!
Un grosso abbraccio e…FORZA OSA!!!
(BV)

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