Benaugur…Osa!!!

Tumminelli – Osa: 36-55
Magari non bellissima, magari non scintillante, magari con le polveri ancora un pochino umide, ma l’Osa vista sabato sul mitico parquet del Forza e Coraggio è comunque riuscita a portare a casa il referto rosa al debutto in un girone Top che si preannuncia ostico e combattuto, come potrebbe essere altrimenti d’altronde?
In un tardo pomeriggio che parrebbe di luglio invece che d’ottobre, i ragazzi battezzano con una preziosissima vittoria le nuove ed elegantissime divise da gioco. Inizio contratto da entrambe le parti, d’altro canto il peso della posta in palio, sopratutto in un gironcino che non prevede partite di “ritorno”, è ben chiaro a tutti. Sugli spalti, gremiti in ogni ordine di posti, l’emozione per la “prima” si mescola con la tensione per il risultato. In campo infatti è battaglia. Difese che fin da subito prevalgono sugli attacchi (a dirla tutta i nostri sparacchiano anche un pochino a salve…). Il tabellone
che si muove tipo bradipo artritico non toglie però nulla ad una sfida che si mantiene equilibrata e quantomai avvincente, almeno dal punto di vista dell’incertezza e dell’equilibrio.
Come spesso accade in questi casi, un rimbalzo, una palla che brucia la retina dopo una “persa” avversaria o semplicemente un passaggio sbagliato, possono bastare a far pendere l’asticella da una parte o dall’altra: e così accade quando mancano pochi spiccioli alla sirena di metà gara. Break fulmineo dei Rossini-boys, e Osa che piazza un 9 a 0 che consente ai nostri di chiudere i primi due quarti sul 29-20, che, alla luce d’un punteggio ai limiti del calcistico, potrebbe pure rivelarsi tanta roba!
Dopo l’intervallo, infatti, sono proprio i nostri a cominciare meglio, basta un poco più di lucidità là davanti e l’arancia prende finalmente ad “entrare” con maggior costanza. Sia chiaro, non che di colpo i nostri si siano trasformati tutti in Steph Curry, ma forse, assorbita la normale emozione del debutto, qualche granellino magligno s’è sfilato da ingranaggi che ora paiono molto più oliati di prima. Mai però alzare le braccia prima della linea del traguardo, sopratutto se di fronte hai avversari del calibro d’un Tumminelli che definire mai domo sarebbe riduttivo! Nemmeno il tempo infatti, raggiunta e superata la doppia cifra di vantaggio, di permettere all’ugola stremata di riprendersi un attimo, che quelli in blu piazzano un parziale letale che li riporta a sole sette lunghezze. Manco a dirlo, porca vacca…si riparte da zero!
E qui va citato con una menzione speciale il taumaturgico e benedetto timeout che con tempismo degno d’uno stratega, Coach Rossini chiama a bloccare l’emoraggia di punti che pare averci colpito.
Ed in effetti mai scelta fu più azzeccata. L’Osa band rientra con un piglio del tutto diverso e, complici tre cesti di fila, riporta il divario ad altitudini più tranquille. Va anche detto che il divario finale, 55 a 36 Osa, è frutto sopratutto dei minuti di garbage-time finale e non rispecchia pienamente il reale andamento d’un match che è stato ben più combattuto di quanto non dica il punteggio!
Complimenti quindi ai nostri ragazzi che, seppur (ed è del tutto logico a questo punto della stagione….) con ancora tante cose da migliorare, sono riusciti ad iniziare con il piede giusto una stagione che si presenta quantomai impegnativa e quindi pure quantomai stimolante!
Un abbraccio a tutti e…per la prima volta quest’anno…FORZA OSA!!!
(BV)

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