BaldanzOsa!

Osa – Milano 3: 67-43
Bella, bella! A tratti bellissima! Vince e convince l’Osa che domenica pomeriggio alla Murat porta a casa il secondo referto rosa su due in un girone top cominciato dai nostri con il piede giusto.
Avversario prestigioso e da prendere con le molle quel Milano 3 che l’anno passato ha calcato nientemeno che i nobili parquet dell’eccellenza! E i ragazzi sembrano capire l’antifona…sfoderando un primo quarto da stropicciarsi gli occhi e leccarsi le orecchie! Difesa pressante, attacco efficace e pungente, transizioni al fulmicotone, rimbalzi, palle scippate e contropiedi fulminei…insomma, una delizia per l’estasiata torcida giallorossa che si spella le mani e stressa l’ugola ad incitare la Rossini-band. 23 a 7 dopo i primi dieci giri di lancette, e match che pare quantomai ben instradato. La principessa in canotta gialla e pantaloncini rossi ( pare che lo “spezzato” vada molto di moda dalle parti di via Copernico ultimamente…), però, inizia la seconda frazione di gioco specchiandosi un pochino troppo nella sua indubbia beltà, concedendo a quelli di Basiglio, mica pizza e fichi signori miei, di rientrare nel punteggio e nel match! Divario più che dimezzato, tesoretto sprecato, partita riaperta, ma, cosa ancor più grave, non riusciamo più a “metterla” nemmeno a piangere. Keep calm and…niente panico, perchè proprio nel momento più delicato la distratta madamigella decide finalmente di posare lo specchietto, sfilarsi il tacco dodici e riallacciarsi le scarpette da basket. Risultato: controparzialone dei nostri e si va all’intervallo lungo sopra d’un ventello che se da una parte alleggerisce di parecchio gli animi, dall’altra dimostra come a sti livelli, dannazione, manco per un attimino ti puoi distrarre! 38-18 e caffè (zuccherato…) alla macchinetta.
A dirla tutta, e considerato che quando si ha l’indubbio privilegio di giocare al gioco più bello del mondo non si può mai dar nulla per scontato fino all’ultimo decimo di secondo, non è che il prosieguo della contesa riservi particolari sorprese o stravolgimenti. Gli Osa-boys, infatti, tengono ben salde in mano le redini della sfida, nonostante avversari comunque tenaci e che non mollano d’un centimetro.
67 a 43 sulla tabella luminosa alla sirena del quarto quarto: non male! Baci. Abbracci. Doverosi e meritati complimenti ad un avversario d’alto lignaggio ( e come potrebbe essere altrimenti…) come Milano 3, e testa subito alla prossima sfida contro Corsico, altro cliente bello tosto ( e come potrebbe essere altrimenti…l’ho già detto vero?). D’altro canto questo è il girone Top, baby, e da ste parti di robetta facile non ne trovi nemmeno a scoperchiare i tombini!
Testa bassa e spinta forte sui pedali, quindi, perché se è vero che il buon giorno,
almeno così dicono, si vede dal mattino, è pure buona cosa guardarsi dai temporali improvvisi che, come quelli di Fantozziana memoria, possono sempre aspettarti appena dietro l’angolo!
Un grande abbraccio a tutti, belli e brutti ( cit. George Weah ), e come impongono la prassi e la Fede…FORZA OSA!!!
(BV)

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