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Osa – Azzurri Niguardese: 59-56
Overtime! Cardiopalma! Applausi! Onore al gioco più bello del mondo! A ripensare a
quanto successo sabato pomeriggio alla Murat, con ancora la voce roca a forza
d’urlare a squarciagola, vien prima di tutto da ringraziare quelli che in campo, da una
parte e dall’altra, sono stati capaci di regalarci un simile spettacolo. Che quella contro
gli Azzurri di Niguarda potesse essere una sfida ostica e difficile, era cosa un po’ più
che prevedibile vista la caratura degli avversari, ma che si trasformasse in una trama
degna d’un thriller…
Ma partiamo con ordine: match di cartello (tanto per cambiare!), sul campo di via
Villani ci tocca affrontare avversari ormai “storici”, nientepopodimeno che quegli
Azzurri Niguardese capaci d’imporre per ben due volte lo stop alla capolista Lissone!
Si parte contratti da ambo le parti e la conseguenza è che i canestri si contano con il
contagocce. Un po’ che s’avverte l’importanza della posta in palio, un po’ che
nonostante la temperatura primaverile d’un mite pomeriggio milanese le mani paiono
alquanto freddine, fatto sta che a metà primo quarto la tabella segna uno sconfortante
7-9 ospite. Che per i nostri la pagnotta sia quantomai dura da masticare non ci vuol
molto a capirlo. Quelli in canotta azzurra mica te la mandano a dire: difesa intensa,
attacchi veloci in transizione e vantaggio che si amplia fino al più cinque 8-13 e
timeout di coach Guido che ci fa chiudere il tempo sotto “solo” di tre sul 13-16!
la musica, purtroppo per noi, non cambia durante i secondi dieci giretti di lancette.
Sono sempre quelli di Niguarda a dettare i tempi, e solo una tripla “benedetta” allo
scadere ci consente di tornare negli spogliatoi sotto di un misero punticino: 26 noi 27
loro, ma urge cambio di marcia!
Manco l’avessimo chiesto con atto notarile, l’auspicata e tanto attesa reazione arriva
proprio in avvio di terzo parziale. Serriamo le linee dietro e troviamo buone
conclusioni davanti, e il risultato è un bel parziale di 20 a 10 che ci regala una dote di
nove punti quando alla sirena finale manca solo un quarto. Tutto deciso quindi?
Nemmeno per sogno, sopratutto quando di fronte ti ritrovi avversari del calibro degli
Azzurri. I niguardesi, infatti, non mollano il pezzo e sfoderano una difesa che al
confronto la grande muraglia cinese è roba da bambini. 48-43, e vantaggio
praticamente dimezzato. A segnare facciamo più fatica di quelli che costruivano le
piramidi in Egitto. In compenso i nostri avversari, con caparbietà, riescono a trovare
punti che pesano come macigni. Nonostante tutto arriviamo a un minutino dalla
sirena con ancora quattro di margine…basteranno? Vi piacerebbe! Invece pasticciamo
un paio di palloni che gli Azzurri invece trasformano dalla lunetta con un due su
quattro che, unito all’ultima conclusione dalla media, li porta a giocarsi un
supplementare più che meritato!
Ora, che in cinque minuti ci si giochi tutto è cosa simile alla “roulette russa”, e infatti
in campo e sugli spalti, la tensione si potrebbe vendere a peso. Non si segna più ne da
una parte ne dall’altra. La prima palla che accarezza la retina è un libero che mettiamo
a 2:15 dalla fine. Ci portiamo sopra di uno, ma gli Azzurri non ci stanno e si riportano
avanti. 55-56 esterno ad appena 56 secondi dalla sirena. Adesso si gioca tutto sul filo
dei nervi: 58-56 noi con una bomba Siderale che fa esplodere la curva giallorossa a
27 secondi dalla fine. Adesso ci crediamo veramente, e quando mettiamo pure il
libero del più quattro la festa può davvero cominciare. Vittoria difficile. Combattuta.
Strappata con i denti. E proprio per questo ancora più preziosa, anche considerata la
caratura dell’avversario che ci trovavamo di fronte. Onore agli Azzurri, che si sono
dimostrati una volta di più squadra di altissimo rango! Adesso ce ne rimane una sola,
contro quel Lissone che al PalaPavoni c’ha fatto pelo e contropelo, e con cui ci
giocheremo il primo posto nel girone…chissà che noi non si possa restituire il
favore…un grande e appassionato abbraccione a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

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