TritticOSA

Triplo impegno per il gruppo U13, che è sceso in campo sabato e lunedì in UISP, domenica in FIP

Uisp Sabato
Universal Basket Novara – S.Osa 63 – 56
(21-11/17-9/8-20/17-16)

Ebbene si, il “fioretto” dello scorso week-end non ha sortito gli effetti sperati.
E’ curiosamente in trasferta regionale che i nostri ragazzi assaporano per la prima volta quest’anno il gusto della sconfitta in competizioni ufficiali, ma dopo aver lottato fino alla fine con tutti i mezzi a loro disposizione.
Spiace solo per una prima parte di partita apatica e quasi abulica, che ha compromesso il risultato rendendo alla fine vano il grande sforzo fatto nel 3° quarto, dove la palla ha cominciato a girare in maniera egregia in attacco e la difesa ha finalmente funzionato come è in grado di fare.
La squadra avversaria ha basato il suo gioco quasi esclusivamente sui 2 giocatori, peraltro eccellenti, con casacche nn. 11 e 30, che si sono distribuiti circa il 90% delle segnature, rispetto ad una nostra migliore distribuzione, e qualità diffuse.
Ma la sconfitta è appunto maturata in una maniera che potrà servire, se i ragazzi impareranno ad entrare in campo concentrati fin dal riscaldamento iniziale.

Fip domenica
S.Osa – Basket Lodi  69-54
(10–19/20-5/15-16/24-14)

Secondo match consecutivo complicato fin dall’inizio (e, per domenica prossima, si teme il classico “non c’è il 2 senza il 3”): infatti all’assenza di Nik (fortunatamente al rientro in settimana attuale) si unisce anche quella di Pippo, e così diventa subito enigmatica l’interpretazione della partita contro una squadra che presenta ben 3 elementi abbondantemente sopra i 180 cm.
La scelta iniziale, con “ErYaoMingdenortri” in quintetto per marcare il migliore dei lunghi avversari, sembra pagare bene, finché il 3° fallo, ingenuo, di Giorgio ci condanna a 5’ di assoluta sofferenza, che si traducono in un finale di parziale pessimo, considerando che eravamo saliti molto bene a 8-4.
Fin da questa fase però si nota (e anzi…. a parere nostro ci sarebbe da anagrammare in “stona”) la difesa “zona-pressing” con raddoppi attuata da Lodi, con i nostri in evidente difficoltà di lettura, ma tant’è….. “tutto ciò che non ammazza ingrassa”, quindi andiamo avanti.
Nel secondo quarto ci troviamo messi molto meglio in campo, in entrambi i lati, e non tardano ad arrivare il recupero prima e il sorpasso dopo, sia pur con costanza di patemi nella rimessa da fondo, ingigantiti dalla tendenza del signore in grigio a contare 8” in modo forse accellerato.
Le sensazioni positive alla pausa lunga si confermano nei primi minuti di ripresa: ci portiamo anche a +9, con buone giocate offensive e apprezzabili “mani calde” dalla media distanza. Peccato però che si regali prima una sanguinosa persa sempre sul loro pressing, e poi pure un “geniale” fallo speso a 14 metri dal canestro a fil di sirena, con i precisi lodigiani a convertire in 2 tiri liberi.
Iniziamo così sul +5 gli ultimi 10 giri di lancetta (nel senso letterale, visto il perdurante guasto elettronico in Murat) e a questo punto si va a giocare forse uno dei migliori periodi dell’anno: finalmente compreso il facile giochetto di ribaltamento spiegato per batterei ll pressing, cominciamo a punire la stanchezza degli avversari e riusciamo a segnare ben 24 punti in tutti modi possibili, da 1c1 a giochi a 2, contropiede, penetra-scarica, ribalta il lato, varie ed eventuali….
E così si resta, almeno ancora per una settimana, in solitaria testa della classifica

Uisp lunedì
Pall. Magenta – S.Osa 46 – 52
(14-11/9-10/7-19/16-12)

Bravi ! Partita per nulla semplice: Pall.Magenta è gruppo unico di circa 20-22 elementi, quindi è ovvio che almeno 3-4 dei migliori giochino anche in Uisp.
Partiamo discretamente, per poi subire la fluidità di gioco dei loro migliori di cui sopra.
Teniamo botta nel 2° quarto, facendo molte rotazioni ed approfittando anche del momento di fiato concesso ai frombolieri avversari.
Ma, così come appena 48 ore prima, è nel 3° quarto che alziamo il livello in maniera molto apprezzabile, tenendo bene in difesa, prendendo rimbalzi e correndo in contropiede: appare evidente l’appannamento psicologico dei bravi avversari, che ci permette di accumulare anche 10 punti di vantaggio.
Ultimo periodo in evidente sofferenza, con i loro big tornati in cattedra (a parte sfortunato n° 55, vittima di scavigliatura), noi a tamponare il più possibile e costruire, non senza notevole fatica, quei 2-3 canestri decisivi che tengono lontani i locali fino al fischio finale.

Avanti così !
AF

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