C2

Dalla SILVEROSA alla GOLDOSA

Campionato 2018/19: C SILVER GIRONE B
Promossi in C GOLD
GIRONE B : 30 PARTITE 17 VINTE E 13 PERSE
Nel girone di ritorno 8 vittore in fila !!!!
PLAY OFF : 4 PARTITE 4 VINTE
ROSTER SOCIAL OSA
DE MARZI MATTEO detto TEONE: pivot molto mobile, con grande uno contro uno, senso della posizione e ottimo difensore
CAMPEGGI RICCARDO detto RICKY: pivot con grande senso della posizione, molto presente in area sia difensiva che offensiva e nell’ultima parte della stagione migliorato tantissimo e spesso decisivo
LONGONI ANDREA detto LONGO: ala grande di grande esperienza fatta valere in molte partite. Forse si sente più allenatore che giocatore.
DI BERNARDINI JACOPO detto IAIO: Il capitano, ala grande, possente ma agilissima e un ottimo rimbalzista e stoppatore. Un grande nel pitturato !!
GALLI BARTOLOMEO detto BART: ala grande con un buonissimo tiro da fuori, integrato perfettamente nella squadra e quando è stato chiamato ad aiutare i compagni ha risposto presente.
DEL VESCOVO MATTEO detto DELVE: ala piccola, grande difensore e ottimo tiratore dall’angolo. Una sicurezza dalla sua mattonella.
RIGGI LUCA detto RIGGIONE: giovanissima ala grande, duro da superare in difesa e ottimo tiratore da tre.
LUCCHINI ANDREA detto LUCCO: giocatore talentuosissimo può giocare sia ala che play, grande difensore e il migliore nell’attaccare il ferro. Stoppatore e schiacciatore fenomenale !!!
DELLA FLORA MARCO detto DELLA: un atleta nel vero senza parola: ottimo difensore, gran recuperatore di palloni e ha un buonissimo uno contro uno.
SEBASTIANI MARCO detto SEBA: ala piccola, il miglior difensore, velocissimo e nel suo repertorio ha entrate con altissimo quoziente di difficoltà !!!
GHIANDONI LUCA detto GHIANDA: grande tiratore, purtroppo ha saltato la preparazione e questo l’ha molto limitato, ma nell’ultima parte della stagione si è fatto valere sia in difesa che in attacco.
BOMBONATI MICHELE detto BOMBO: play sicuro, non si fa mai prendere dall’ansia, fa girare la squadra benissimo e un gran difensore. Buon tiratore da tre e ha un ottimo uno contro uno.
FINZI LORENZO detto SLIGGY: Un eccezionale tiratore da tre, spesso decisivo, ma non solo. Ha un uno contro uno devastante, tira sia con la destra che con la sinistra, assist e una grandissima visione di gioco. MVP della stagione !!!
ANGIOLINI ALBERTO detto ANGIO: un play di enorme esperienza, ha aiutato tutti i giovani a crescere cestisticamente. Buon tiratore da tre e con delle entrate ad alta realizzazione. Soprattutto un “assistman”, tanto che ad ogni partita si è sentito urlare dagli spalti : “ma che palla ha messo !!!!”, “mandava a canestro anche il custode“.
MICHELORI ANDREA detto MICHE: non ci sono parole: era un campione, lo è ora e lo sarà per sempre sia per le doti sportive che per quelle umane: UN GRANDISSIMO E UN FENOMENO PER DAVVERO !!!
AVANTAGGIATO PAOLO : il coach. Un condottiero, dalla grande versatilità e con un svariata quantità di giochi sia offensivi che difensivi da annichilire gli avversari. Arrivato con un progetto ed al secondo anno lo ha centrato !!!Fantastico.
MAIFREDI ALBERTO: vice coach. Sempre presente, prezioso, sempre pronto a dare consigli e a valutare l’andamento della partita. Fondamentale
VENTURA MATTEO detto ACE: dirigente di altri tempi …sempre presente…sempre pronto a sdrammatizzare…far divertire i ragazzi…ha svolto il suo ruolo con grande passione
NOLET SANDRA : addetta agli arbitri. presente e pronta ad aiutare la squadra.
Un ringraziamento a Ghiandoni Andrea cronometrista ufficiale delle partite casalinghe ed a Finzi Eddy scuotman ufficiale: sempre presenti e precisi.
Un grazie di tutto al presidente Airoldi Alessandro e ds Governa Mario:
INSOSTITUIBILI.
Un grazie ai genitori che hanno tifato, sofferto e gioito con i ragazzi sempre !!!!
Esprimo un mio pensiero personale…….dopo la penultima partita dell’andata ero molto demoralizzata…con l’arrivo dei due grandi vecchi , i ragazzi sono diventati finalmente una squadra. Tutti hanno giocato senza timore, migliorando tantissimo sia sotto il profilo cestistico che umano. Tutti sono diventati consapevoli delle loro possibilità ed ognuno ha messo in luce il proprio talento.
Una stagione che mi ha fatto arrabbiare in principio, innamorare via via che si svolgeva entusiasmare nei Play off e emozionare fino alle lacrime nell’ultima vittoria
GRAZIE RAGAZZI !!!!!!!!!!
Patrizia61
(PD)

GOLDuriOSA!

Gara 1: Osal Novate – Serie C 64-71
Gara 2: Serie C – Osal Novate 64-52

E’ fatta!
Social Osa in C Gold.
Si è avverato il sogno della società. Merito di tutti.
Dal Presidente Alessandro, al DT Mario, al refertista Andrea, ai dirigenti Sandra e Matteo, ai coach Paolo e Maif (con il saltuario supporto di alcuni altri allenatori delle giovanili) e ovviamente ai giocatori. Anche di quelli che hanno giocato poco. Ma che si sono fatti trovare sempre pronti nei momenti del bisogno durante la lunga stagione.

E’ stata una serie finale molto combattuta ed intensa.
Prima partita più piacevole da vedere. Ritorno nervoso e meno spettacolare, ma palpitante.
Sono i playoff, baby.

In queste partite ci presentiamo al gran completo, al contrario dei ragazzi di Novate che hanno un’assenza pesante ed il capitano molto acciaccato. Noi possiamo permetterci il lusso di lasciare in tribuna alcuni ragazzi, come Bombo, Bart ed il giovanissimo George, che hanno contribuito a portarci fino a qui, aiutando a vincere sul campo alcune sfide durante l’anno. E le nostre rotazioni sono comunque a 12 anche nei playoff.
Nella gara di andata, dopo un inizio in sordina con squadre tese e bloccate sullo 0-0 per i primi 3 minuti, cominciamo a prendere qualche punto di vantaggio fino ad arrivare al +8 di fine primo quarto. Frutto soprattutto di pazienza e grande distribuzione di gioco.
Il secondo parziale è altrettanto piacevole fin da subito. In questo quarto entrano tutti i nostri giocatori a referto. Ghianda, abitualmente nostra arma offensiva, oggi si mette a disposizione in difesa e coadiuvato dalla grande energia di Longo ribatte colpo su colpo ai ragazzi in verde. I novatesi infatti non mollano e sul finire ricuciono parzialmente il distacco, rispondendo alla solita grande prova di talento di Lori. Si va al riposo sul +3 OSA.
Dopo la pausa lunga le squadre continuano ad essere vicine nel punteggio e la partita si fa più maschia. In questo frangente si fa apprezzare Marco Della che oltre alla ben nota grinta aggiunge alcuni punti che supportano le nostre consuete armi offensive.
Ad inizio ultimo quarto cominciamo a prendere il largo. Il raddoppio sistematico dei ragazzi novatesi sulle nostre armi principali non funziona a dovere, grazie ai contributi importanti sia in termine di punti che di rimbalzi di Campe, Lucco e Riggione. La gioventù avanza.
A metà parziale siamo a + 15.
E qui qualcosa si blocca. I bianco verdi danno il tutto per tutto. Pressano, difendono, attaccano in velocità.
Ad un minuto e mezzo dalla fine ritornano a -3. Sbagliano anche la tripla del pareggio.
A questo punto ci riorganizziamo e con un paio di azioni di attacco ben orchestrate da Angio e finalizzate da Miche riprendiamo 5 punti di vantaggio quando mancano 30 secondi. Gli ultimi assalti avversari non sortiscono effetti e dalla lunetta mettiamo i punti della staffa: 1-0 per noi.
Gara 2.
PalaIseo gremito in ogni ordine di posto. Anzi di più. Gente sulle scale ed in balconata dietro ai canestri.
Grande entusiasmo. Aspettative alte. E ovviamente un pochino di tensione. Ora o mai più.
Come nella prima sfida, l’inizio è al rallentatore. Si segna poco. Noi siamo imprecisi. Il loro piano partita è chiaro. Difesa asfissiante su Lori e Miche per mettere dei granelli nei nostri ingranaggi. Dopo i primi minuti di difficoltà però capiamo come organizzarci e sempre grazie ad alcuni nostri giovani, Lucco e Seba in primis, prendiamo un buon margine. E soprattutto impediamo con una grande difesa lo sviluppo dei loro giochi offensivi. Il secondo parziale è ancora molto difficile. Gli arbitri fischiamo poco e pertanto le difese hanno il sopravvento. Novate ci crede e ci sorpassa. Abbiamo evidenti difficoltà in attacco per il gioco molto maschio. Ci pensano però Delve e Miche a tenerci e +2 all’intervallo lungo.
Nel terzo quarto forse si decide la sfida. Partiamo forte. I giochi previsti si sviluppano meglio perché vengono coinvolti tutti i ragazzi. Il capitano Jajo sfrutta le sue occasioni, Seba, Della e Teo confezionano una serie di bei movimenti d’attacco che ci permettono di aggiungere punti a referto. Il resto lo fa la difesa. Siamo a + 11 con l’inerzia dalla nostra.
La partita si fa tesa. I mai domi ragazzi novatesi, guidati da un sontuoso capitan Sala, ci provano con tutto quello che hanno. Si riavvicinano un pochino e noi forse ci sentiamo troppo presto al sicuro.
Dopo un time out chiarificatore, ci affidiamo ai nostri senatori fin lì piuttosto in sordina.
In poche azioni Miche ed Angio ristabiliscono le distanze di sicurezza. Ad un minuto dalla fine sembra fatta.
Novate molla. Grandi avversari, mai nemici. Ci hanno dato filo da torcere e reso le sfide molto combattute ed emozionanti.
Alla sirena finale è apoteosi. Tutto il pubblico in maglia rossa è in piedi a offrire il giusto tributo ai nostri ragazzi.
Bravi.
Che GOLDuria!!!
(EF)

Andiamo in finale Beppe! (cit.)

Come disse il nuovo al vecchio presidente:
Andiamo in finale Beppe! (cit.)

Gara 1: Lions Asola – Serie C 63-68
Gara 2: Serie C – Lions Asola 85-80 dts

Bravissimi.
Poco da aggiungere.
2 partite vissute sul filo dell’equilibrio concluse sempre in volata a nostro favore, contro una squadra molto forte, completa e con almeno 3 elementi di assoluto valore.
Match combattutissimi: prima vinti, poi persi, poi rivinti negli ultimi secondi ed anche oltre.
Ci presentiamo alla semifinale con alcuni acciaccati ma sappiamo che tutti i ragazzi a referto possono dare qualche minuto in campo. Ne abbiamo anche altri in tribuna che son pronti a dare il contributo. Questo probabilmente sarà anche ciò che farà la differenza alla fine. Abbiamo giocato in 12 in ambedue le sfide. Gli avversari avevano la panchina un pochino più corta.
Nella prima sfida partiamo alla grande, sorprendendo i mantovani che devono rincorrere nel primo quarto.
Poi veniamo sorpassarti e fatichiamo a mantenere le loro mostruose percentuali realizzative da fuori area e le ottime giocate di Sartora nell’area pitturata. Le nostre percentuali si abbassano ma riusciamo a rimanere in scia grazie ad una prova maiuscola di Lori. All’intervallo saremo sotto solo di 7 punti.
Dopo la pausa lunga ci presentiamo ancora grintosi. Ritorniamo presto in parità e da lì in avanti sarà un altalena molto emozionante. La sfida si fa più maschia e a prevalere sono le difese. Il parziale si conclude con un vantaggio di 2 punti.
Nei primi minuti dell’ultimo quarto prendiamo qualche ulteriore punto di vantaggio anche grazie ad alcune giocate di energia e grinta di Campe a Seba. Ma gli avversari sono bravi. E a circa 2 minuti dalla fine con un paio di ottimi attacchi si riportano a meno 1. Dopo un nostro inopinato errore offensivo però loro sbagliano in penetrazione il possibile sorpasso, anche in virtù di un bell’aiuto difensivo. A questo punto sale in cattedra Miche che guida i più giovani: grazie ad alcuni rimbalzi offensivi ed al gioco dei tiri liberi su fallo sistematico siamo 1-0 nella serie e tutti a Milano mercoledì.
Mercoledì sera, PalaIseo gremito. Tanto entusiasmo: presenti sia ragazzi che vecchi appassionati e amici della Social Osa. Saremo pronti?
L’inizio è complicato. I ragazzi di Asola partono a razzo. Noi sembriamo un po’ contratti. Forse il match ball a nostro favore ci impaurisce. Loro giocano bene, segnano anche quando ben contenuti e forzano i nostri attacchi a tiri a bassa percentuale. Ci serve un time out chiarificatore quando siamo sotto già di 8 punti.
A fine quarto ritorniamo a meno 5 dando segni di risveglio.
Dopo qualche minuto interlocutorio, entriamo definitivamente in partita. Con l’apporto della panchina (Longo, Teo e Della su tutti) produciamo difese arcigne, ripartenze e bel giro palla e andiamo sopra di un paio di possessi costringendo il coach avversario al time out.
La fine del secondo quarto abbiamo 2 di vantaggio, avendo completamente ribaltato l’inerzia della sfida.
Dopo la pausa il trend rimane positivo. Aumentiamo il distacco e l’entusiasmo del pubblico è contagioso.
La squadra del mantovano però, giustamente, non demorde. Appoggiandosi principalmente su un fantastico Mason, puntualmente servito da Deguzman, rimane a contatto e non ci lascia tranquilli. Anzi riesce a sorprenderci e a ritornare presto a contatto ricambiando il nostro parziale.
All’inizio degli ultimi 10 minuti siamo sopra di 4. Proviamo di nuovo a scappare, la sfida rimane tesa ed in un paio di occasioni subiamo la maggior grinta dei ragazzi di Asola. Purtroppo veniamo superati a circa 3 minuti dalla fine e sulle tribune la tensione è palpabile. L’ultimo minuto non è per i deboli di cuore e infatti un paio di tifosi vip preferiscono lasciare la tribuna. Manchiamo numerose occasioni per tornare avanti, siamo costretti al fallo sistematico per provare a riprendere gli avversari. Anche loro sbagliano un paio di tiri liberi importanti. A 15 secondi dalla fine, sotto di 1 punto, tiri liberi per noi: purtroppo 0/2 e fallo immediato.
Il playmaker avversario segna il primo ma sbaglia il secondo e la palla esce a nostro favore.
Time out Osa. Rimessa in attacco. Penetrazione ostacolata duramente, tiro che tocca il ferro ed esce, rimbalzo di Miche che tira molto contrastato, la palla arriva al capitano che in avvitamento a fil di sirena deposita dolcemente il pareggio nella retina. Apoteosi.
E’ chiaro che ora siamo favoriti e prontamente ne approfittiamo per andare sopra di 4 punti. Ma Mason non è d’accordo. E riporta i suoi a meno 1 quando mancano 3 minuti alla fine. Gli ospiti ci credono ancora.
Saranno 2 prodezze offensive di Miche ed il canestro di Lucco a mettere la distanza di sicurezza. Solo a 5 secondi dalla fine i ragazzi in trasferta alzano bandiera bianca. Onore a loro.
Bella squadra, mai doma che sa giocare di tecnica e di aggressività.
Oggi abbiamo vinto noi.
E’ Finale per la promozione.
(EF)

Brutta prestazione!

Basketown – SocialOSA 72-50

Giocato solo il primo quarto. Avversari con molta più grinta, intensità e voglia di vincere.
Match inspiegabile: un pochino di cuore solo nel primo quarto concluso sotto di 1.
Poi la verve e la concentrazione sono venuti meno e non c’è stata più partita.
Un vero peccato concludere così la stagione regolare.
Ora ci aspettano i playoff.
Vediamo di resettare tutto e ritrovare la voglia ed il piacere di giocare avuti fino a poche settimane fa!
Il lavoro in palestra, durante gli allenamenti, è sempre quello che fa la differenza.
Onorate la splendida stagione avuta fino ad oggi: vi siete meritati di giocare le prossime partite per dimostrare e tutti, e soprattutto a voi stessi, che non siete arrivati qui per caso.

Forza ragazzi, siamo tutti con voi!
(EF)

pOSAta

SocialOSA – Posal: 59-60

Partita strana. Dopo la pausa Pasquale ci attende la squadra di Sesto San Giovanni che ci precede in classifica di 2 punti.
Una vittoria ci permetterebbe di sorpassarla e posizionarci al 5° posto, per un ipotetico miglior incrocio nei playoff.
Tutta la prima parte è vissuta su un nostro leggero vantaggio in un clima surreale per una partita teoricamente importante. Ritmo e agonismo molto bassi, difese non particolarmente arcigne. Insomma sembrava più un’amichevole di fine stagione. Nel primo quarto molto bene Seba e Ghianda che vogliono mettersi in mostra. Finiamo sopra di qualche punto senza però esaltare e sbagliando molti appoggi da sotto.
A fine secondo parziale siamo sopra di 5 punti avendo già fatto giocare tutti e 12 i ragazzi a referto e avendo ottime risposte anche da Bart che non tradisce la fiducia dei coach.
Dopo l’intervallo la partita sale di tono e di intensità. Riusciamo ad aumentare il ritmo e grazie ad alcune transizioni e buone circolazioni di palla il vantaggio diventa più rassicurante. Un paio di triple di Delve ed Angio e siamo avanti di 17 a circa metà quarto. Gli avversari sembrano in nostra balìa.
Negli ultimi minuti però improvvisamente ci addormentiamo e subiamo un parziale molto negativo.
In circa 5 minuti gli avversari si riportano a meno 6 senza una nostra reazione. Purtroppo l’inerzia della gara è chiaramente cambiata e i ragazzi in verde prendono fiducia alzando l’intensità.
Nell’ultimo quarto proviamo a ricompattarci ma a questo punto è impossibile entrare in area in virtù dell’aggressività avversaria. Ci innervosiamo oltremodo e, in un finale rocambolesco, veniamo superati; purtroppo non riusciamo a segnare nell’ultima azione offensiva effettuata con poca lucidità e organizzazione.
Vittoria buttata via. Peccato.
Peccato?
Solo l’ultima giornata e l’incrocio dei playoff ci daranno una risposta definitiva.
(EF)

C’era una volta…

C’era una volta

Molte delle storie più belle iniziano così. Ma questa è una storia speciale … è la storia di tanti bambini diventati ragazzi con la maglia della OSA addosso.

È la lettera di un papà al proprio figlio. Racconta di quel giorno in cui lo ha accompagnato al primo allenamento della sua vita.

Inizia così…

“Me lo ricordo bene: era ottobre, pioveva.

La maestra dell’asilo ci disse che nella palestra della scuola stavano per iniziare i corsi di pattinaggio e minibasket.

Quando ti ho visto contro il muro, con quel bernoccolo in fronte ho capito che avresti scelto di tirare a canestro.

Ti ricordi quanto ci abbiamo messo a preparare la borsa per la prima partita? La mamma ha stirato la divisa come fosse la miglior camicia di papà. Abbiamo messo un asciugamano grande ed uno piccolo, le ciabatte blu di spider-man, le tue preferite. Le scarpe nuove che pulivi tutte le sere, poi la borraccia e la roba di ricambio.

Chiudendo quel primo borsone ha avuto inizio un lungo viaggio, un viaggio bellissimo. Da un semplice gioco il basket è diventato per te una ragione di vita: quattro allenamenti, le partite anche lontano da casa, abbiamo girato decine e decine di palestre. Le discussioni tra chi fosse più forte tra Kobe e Lebron, quando eri felice dopo una vittoria. I silenzi in macchina quando tornavamo a casa dopo una sconfitta. Li vedo i sacrifici che fai, lo vedo l’impegno che metti per andare bene a scuola: giochi, studi, giochi e ancora studi.

Non è stato facile farti capire che lo studio viene prima di tutto; lo so che mi hai odiato in quei momenti, ma l’ho fatto per te, per il tuo futuro. Anche oggi sono qui, ho perso il conto delle partite ormai. Amo vederti giocare, a prescindere dal risultato. Il basket ti ha dato tanto: il rapporto con gli allenatori per crescere e maturare, le amicizie con i tuoi compagni di squadra, l’emozione di sognare. Perché lo so che se chiudi gli occhi ti immagini con la maglia della Nazionale alle Olimpiadi. Ed è giusto che sia così. Ma per me le Olimpiadi sono qualsiasi momento che passerai in palestra a divertirti. Divertiti quando diventerai un campione, divertiti quando giocherai in prima divisione con gli amici, divertiti sempre. E’ la prima regola dello sport. Perché è proprio l’amore per il gioco l’unico motivo, l’unica ragione, l’unico brivido, l’unica missione che non ti fermerà davanti a nulla.

E adesso vai e spacca tutto…”

 

Storia e video di La Giornata Tipo

 

AnsiOSA

Villasanta – Socialosa: 53-55
Vittoria importante e significativa.
In un match dove il canestro sembrava particolarmente stretto, la differenza l’ha fatta ancora una volta la difesa e la resilienza dei ragazzi.
Ci presentiamo con una paio di defezioni ma la prima parte della gara sembra indirizzata verso punteggi alti. I nostri segnano da dentro l’area, gli avversari colpiscono ripetutamente da 3, soprattutto con il lungo Mantelli ed i 2 playmaker.
Questo ci porta ad essere presto in leggero svantaggio. Dopo un time out mettiamo a posto i meccanismi difensivi e la partita comincia ad essere punto a punto e con pochi canestri. Il metro arbitrale è abbastanza permissivo e pertanto le difese hanno il sopravvento. Noi non segniamo mai da fuori e quindi ci affidiamo al gioco interno ed alle penetrazioni.
Il primo tempo si chiude in parità dopo che abbiamo effettuato un sorpasso ad un minuto della fine.
Dopo la pausa negli spogliatoi, rientriamo poco decisi, ci facciamo trovare impreparati e sbilanciati in qualche transizione difensiva. Sbagliamo anche un paio di appoggi relativamente facili ed in un amen siamo sotto di 6 punti.
Arriva la strigliata dalla panchina che serve per interrompere l’emorragia ma non riusciamo a riavvicinarci. Da lontano non segniamo proprio mai. Il punteggio rimane molto basso e i 7 punti che ci dividono sembrano una montagna da scalare.
Subito ad inizio dell’ultimo quarto subiamo un altro canestro e quindi le cose si complicano ulteriormente.
Ma non ci scoraggiamo. In questo frangente inizia la rimonta. Grazie all’apporto dei giovani Della e Ghianda, la squadra trova l’energia per crederci. Recuperiamo un paio di palloni preziosi: l’esperienza di Miche ed il talento di Lori ci trascinano al sorpasso sul 47 a 50 a pochi minuti dalla sirena finale. La partita è ora in mano nostra. Ci sono ancora alcune azioni: loro segnano, noi ribattiamo con una bella combinazione dei nostri lunghi per l’appoggio da sotto. Sul rovesciamento di fronte Villasanta ritorna a -1 colpendo da fuori. Dopo aver girato bene palla, sbagliamo l’ennesimo tiro da 3 punti (1/19 totale!) ma, sull’azione finale degli avversari, non ci facciamo trovare impreparati e sull’errore al tiro recuperiamo il rimbalzo andando aggressivi in 3. Finisce con un nostro tiro libero segnato a tempo scaduto sul 53 a 55.
Molto bene. Ora ci sarà la pausa Pasquale. Servirà per ricaricare le batterie ed allenarsi al tiro da fuori…
(EF)

Chi OSA vola!

SocialOSA – Calolzio: 61 – 52
Impresa!
Si gioca contro la capolista. Quindi un banco di prova importante in vista dei playoff.
Gli stimoli pertanto ci sono anche se per noi potrebbe cambiare poco in termini di classifica finale.
L’inizio è scoppiettante: la squadra avversaria è proprio…una squadra! Giocano bene, sono esperti e scaltri, cercano sempre il compagno meglio piazzato con molta diligenza negli schemi.
L’intensità è da subito piuttosto elevata ma noi prendiamo qualche punto di vantaggio. Le difese concedono poco: la capolista fa capire di conoscere i nostri punti di forza e cerca di sporcare tutte le linee di passaggio. Nonostante ciò noi abbiamo pazienza e spesso colpiamo al limite dei 24 secondi. A fine primo quarto siamo sopra di 4 punti: potevano essere di più se non avessimo sbagliato, come al solito, tanti tiri liberi…
Nel secondo parziale inizia la rimonta dei lacustri. Facciamo un pochino più fatica a concretizzare. Dopo qualche minuto avviene ciò che potrebbe cambiare l’esito della sfida. Il nostro Miche, già gravato di 1 penalità, viene sanzionato in pochi secondi di 2 falli in attacco che ometteremo di commentare. Rientrando in panchina molto nervoso protesta platealmente, prendendo giustamente un fallo tecnico, ed esce dal palazzetto: a questo punto agli arbitri non resta che decretarne l’espulsione. La squadra subisce ovviamente un contraccolpo negativo. Ma dopo poche azioni si ricompatta e evidenzia la maturità che pare aumentare nelle ultime settimane. Non solo non si fa superare dagli avversari ma riesce ad aumentare il distacco. In questo frangente entrano tutti i ragazzi a referto e proprio grazie all’apporto di tutti, sia in attacco che in difesa, chiudiamo il secondo quarto sopra di 7 punti.
Dopo l’intervallo la partita diventa più nervosa e meno bella. Facciamo fatica a concretizzare le nostre azioni offensive grazie all’ottima difesa degli avversari. A nostra volta però siamo attenti e pronti nella nostra metà campo e costringiamo in 2 occasioni gli avversari a non tirare entro i 24 secondi: si distinguono Teo e Seba che danno una ventata di energia a tutta la squadra. La capolista rosicchia solo 1 punto.
Inizia l’ultimo parziale e Calozio cerca di forzare il recupero mettendosi a zona. Dopo un primo momento di smarrimento, e grazie ad un provvidenziale time out, riusciamo a mettere ordine alle nostre azioni offensive. Gli avversari sono sempre a distanza ravvicinata ma non riescono mai a raggiungerci. Noi non indietreggiamo e grazie agli aiuti reciproci riusciamo ad arrivare agli ultimi giri di orologio in relativo controllo. Ed è vittoria.
Così si fa. Bravi ragazzi.
Anche oggi avete dimostrato al numeroso pubblico presente, soprattutto bambini delle giovanili, che se l’attacco non funziona come dovrebbe si può vincere con la difesa.
(EF)

AmbiziOSA

Dipo Vimercate vs SocialOSA 72-85
La partita del venerdì sera è sempre un’incognita: si inizia e si capisce subito che sarà l’ennesima battaglia. I ragazzi di casa ribattono colpo su colpo principalmente da 3 punti. I nostri si affidano soprattutto ad una buona circolazione di palla e colpiscono con azioni ficcanti dentro l’area pitturata. Finiamo il parziale sopra di 2 punti e la partita risulta decisamente divertente. Il secondo parziale diventa più complicato. I giocatori in maglia bianco/verde alzano l’intensità ed iniziano a colpire anche da dentro l’area. Pur perdendo qualche palla di troppo, non ci disuniamo e ci manteniamo a contatto grazie ancora ad un buon gioco di squadra che spesso porta a realizzazioni quasi allo scadere dei 24 secondi. All’intervallo lungo siamo sotto di 1 punto. E’ ancora tutto da giocare.
Dopo la pausa abbiamo un’accelerazione improvvisa: in un amen andiamo a più 10, grazie ad alcune azioni in transizione che trovano impreparati i ragazzi di Vimercate. Dopo pochi minuti però saranno loro ad avere uno scatto di orgoglio e a riportarsi a ridosso con ancora giochi interni ed ancora tiri da 3 punti.
Sul finire del terzo quarto comunque iniziamo la fuga decisiva, sfruttando a pieno le nostre tante armi a disposizione sia dentro l’area che da più lontano.
Il quarto parziale, nonostante i tentativi di Vimercate di alzare l’intensità e di pressare a tutto campo, ci permette di aumentare gradualmente il distacco mandando a punti tutti i nostri ragazzi dai più giovani ai più esperti. Dagli altri campi, durante il week end, arrivano notizie positive: nonostante manchino ancora 4 giornate, SIAMO AI PLAYOFF.
Ce li siamo meritati. Adesso dobbiamo lavorare per farci trovare preparati.
(EF)

La BattagliOSA è salva!

Milano 3 – Socialosa: 56-57
Partita brutta, vinta sul filo di lana solo perché è giusto così. Con la dea bendata che ci ha aiutato.
L’inizio è discreto, le squadre corrono molto e sbagliano altrettanto. Dopo qualche minuto siamo 10-5 per noi, con i lunghi di Milano 3 in chiara difficoltà ad arginare i nostri.
A questo punto improvvisamente la partita cambia. Si incattivisce oltremodo. L’arbitraggio è troppo permissivo: ci sarebbero tantissimi contatti in ogni azione, ne vengono sanzionati la metà. Lo spettacolo ne risente. Da qui in poi regna l’equilibrio fino a fine secondo parziale. Non si ricordano azioni particolarmente memorabili.
Il terzo quarto ci vede iniziare una mini fuga grazie soprattutto ai nostri under che non si fanno intimidire dal gioco “maschio” imposto dagli eventi.
L’allenatore di casa in questo frangente prova una zona molto aggressiva che irretisce la nostra manovra ma nel contempo le bocche da fuoco avversarie sparano a salve e pertanto riusciamo a mantenere qualche punticino di vantaggio (+6 a fine terzo).
Anche l’inizio dell’ultimo quarto prosegue sulla stessa falsariga, aumentiamo il vantaggio (+9) quando riinizia la “corrida” e a poco a poco il risultato si ribalta portando i ragazzi di Milano 3 a superarci di 4 punti a circa 1 minuto dalla fine.
Ora tutto sembra perduto ma grazie ad un paio di difese di squadra e di attacchi di puro talento ci presentiamo in parità a 17,5 secondi dalla fine.
Dopo il time out, decidiamo di pressare a tutto campo: con un raddoppio ben portato sotto il loro canestro, costringiamo gli avversari, dopo oltre 7 secondi, alla palla contesa.
Possesso a noi sulla linea di fondo offensiva a 10 secondi dalla fine. Rimettiamo con relativa tranquillità e, a circa 4 secondi dalla fine, subiamo inspiegabilmente una fallo sul palleggio da uno dei ragazzi di casa.
Dalla linea della carità segniamo 1 dei 2 tiri liberi e l’ultimo tentativo disperato degli avversari si spegne sul ferro dopo un azione veloce.
Vinto. Altro non c’è da aggiungere.
Ah si, siamo matematicamente salvi e l’obiettivo principale della stagione è stato raggiunto!
(EF)