C2

AzzurrOSA

Mentre la Nazionale si allena in vista delle ultime partite valide per la qualificazione per la FIBA Basketball World Cup 2019 in Cina, la nostra Serie C ha il piacere di allenarsi e giocare con uno che conosce bene questa competizione: correva l’anno 2006 ed il nostro Andrea Michelori calcava parquet di fama internazionale, facendoci vivere emozioni uniche.

La gara terminò 94-85, ma senza dubbio rimane tutt’oggi una grandissima impresa della nostra Nazionale.

Ecco la formazione del Mondiale 2006:

#4 Marco Belinelli

#5 Gianluca Basile

#6 Stefano Mancinelli

#7 Matteo Soragna

#8 Denis Marconato

#9 Marco Mordente

#10 Andrea Pecile

#11 Andrea Michelori

#12 Mason Rocca

#13 Fabio Di Bella

#14 Luca Garri

#15 Angelo Gigli

All. Carlo Recalcati

A questo LINK il tabellino della gara.

Riviviamo con due brevi video le emozioni di quella magica partita. Vuoi rivedere l’intera gara? Clicca qui

Parte 1

 

Parte 2

Questa è storia. E tu sei pronto a scrivere la storia della SocialOsa con noi?

Ti aspettiamo domenica 24 febbraio al PalaIseo alle 20.15 per SocialOsa-Soul Basket…non puoi mancare!

 

FarfallOSA

Rovello Porro vs SocialOSA: 70-64
In tribuna ci avevamo fatto un pensierino.
Diciamo subito che la squadra ha giocato bene. Quando a 5 minuti dalla fine eravamo ancora in vantaggio, di poco, ma in vantaggio, pensavamo di potere fare uno sgambetto alla ex capolista.
Invece, sono bastati 3 minuti “a farfalle” dei nostri ragazzi e tutto il lavoro fatto fino a quel momento è andato a farsi benedire: parzialone degli avversari e ci siamo trovati a – 10 con circa 2 minuti da giocare.
Dopo un primo quarto equilibrato ma che ci ha visto costantemente sotto nel punteggio, ad inizio secondo abbiamo effettuato il sorpasso grazie al gioco corale in attacco e grazie ad una ottima solidità difensiva.
Nei primi 20 minuti un eccellente Angio ha segnato punti pesanti e coinvolto Miche: i due esperti hanno indicato la via che gli altri ragazzi hanno subito recepito la lezione. In questo frangente si fanno notare soprattutto Teone e il capitano. Fine primo tempo a +7 e ottimismo generale.
Il terzo quarto è ancora piuttosto equilibrato. I nostri allenatori effettuano ampie rotazioni e tutti i nostri giovani portano il proprio mattoncino, sia in termine di punti che di difesa e rimbalzi. La partita è sempre in bilico e quindi non riusciamo mai a prendere il largo.
La squadra comasca è piena di ottimi giocatori, con esperienza. Giocano molto di squadra, coinvolgono tutti e soprattutto grazie a questo ci rimangono in scia. Arriviamo all’ultimo intervallo sopra di 5 punti.
Nei primi minuti dell’ultimo parziale ribattiamo colpo su colpo all’avvicinamento avversario. Improvvisamente l’allenatore di Rovello propone una difesa che ci irretisce e manda in confusione il nostro attacco; subiamo un parziale terrificante generato da passaggi intercettati e da posizionamenti errati in fase di transizione difensiva. In un amen siamo a – 10 e purtroppo a poco vale la sequenza di time out chiamata dai coach. I restanti 2 minuti sono come il resto della partita piuttosto equilibrati: recuperiamo 4 punti ma quei 3 minuti disastrosi ci costano la vittoria. Si deve giocare con concentrazione ed intensità per tutti i 40 minuti come bisogna avere concentrazione ed intensità per la durata intera degli allenamenti settimanali.
(EF)

BattagliOSA e pizzoccherata!

Morbegno – Socialosa: 68-76

Battaglia doveva essere, e battaglia è stata. Sportiva s’intende!
Ci aspettavamo una partita complicata per le indubbie doti cestistiche e di orgoglio dei valtellinesi e così è avvenuto.
La partita inizia e si capisce fin da subito che l’obbiettivo della squadra locale è cercare di bloccare le nostre bocche da fuoco e di ingabbiare con raddoppi sistematici il nostro centrone. All’inizio i fischi arbitrali sono pochi e facciamo fatica a sviluppare un gioco fluido. L’unico che viene osservato in maniera “speciale” dagli uomini in grigio è Miche che purtroppo viene presto sanzionato con 2 falli ed è costretto ad andare in panchina. In compenso i ragazzi di Morbegno hanno la mano particolarmente calda e colpiscono con frequenza da dietro l’arco (saranno 7 triple nei soli primi 20 minuti). A fine parziale siamo sopra di 1 perché otteniamo punti da parte di tutti e anche in virtù di un paio di rimbalzi in attacco che sorprendono gli avversari.
Nel secondo quarto i ragazzi di Morbegno innalzano ulteriormente l’intensità e gli arbitri sono costretti ad aumentare il numero dei fischi. Subiamo un piccolo parziale negativo me grazie a buone iniziative dei nostri giovani manteniamo sempre il distacco in termini ragionevoli. Emblematica l’ultima azione: pressiamo fin da sotto il canestro avversario e dopo un ottimo raddoppio a metà campo, Riggi intercetta il pallone e lo consegna a Ghianda che da appena oltre la metà campo insacca il meno 1 a fil di sirena.
Subito dopo l’intervallo lungo la partita inizia a girare verso di noi. La nostra difesa si fa più intensa: costringiamo i locali a non segnare per circa 5 minuti. Anche noi siamo poco brillanti in attacco ma riusciamo ad avvantaggiarci appoggiandoci maggiormente sui nostri lunghi.
Ad inizio ultimo quarto raggiungiamo anche la doppia cifra di vantaggio che fa ben sperare il pubblico amico. Invece sprechiamo un paio di ghiotte occasioni per aumentare il distacco ed in poche azioni i gialloneri di casa si rifanno sotto, ridando entusiasmo al numeroso pubblico presente.
Proviamo a riordinare le idee ma purtroppo i ragazzi di Morbegno hanno cambiato l’inerzia e a poco meno di 4 minuti dalla fine ci raggiungono sul 63 pari.
Dopo il giusto time out dei coach, attacchiamo con maggiore efficacia per qualche azione e, grazie soprattutto alla calma dei senatori, affrontiamo l’ultimo minuto sopra di 4 punti.
I restanti 60 secondi sono vibranti: dopo un rimbalzo difensivo coinvolgiamo con pazienza tutti gli attaccanti ed infine Sliggy, con un azione di palleggio arresto e tiro dai 5 metri, porta il vantaggio a 6 punti con poco più di 30 secondi da giocare.
Situazione opposta rispetto alla partita precedente: in questa sono gli avversari che non ci credono più e, dopo un loro estemporaneo tentativo da 3 punti, possiamo incrementare con i tiri liberi finali di Andrea.
Game over, ma che fatica….
Post gara con pizzoccheri per tutti presso il locale di fronte al palazzetto!
Let’s gOSA
(EF)

DubbiOSA

SocialOSA – Busnago: 60-66

La nostra squadra si presenta priva di un paio di elementi importanti causa mali di stagione ed acciacchi assortiti, ma gli altri ragazzi dimostrano fin da subito di voler vendere cara la pelle al cospetto di una squadra in formissima e che punta alle prime 3 posizioni.
Il primo quarto è piacevole: attacchi ben bilanciati da ambo le parti e difese “oneste” fanno divertire il buon pubblico accorso anche oggi al Pala Iseo. Siamo sopra di due al termine del parziale.
Nel secondo quarto iniziano le rotazioni ed i nostri giovani tengono il campo con personalità. Le difese si fanno più dure ed inspiegabilmente gli arbitri non fischiano più. Tutte e due le squadre si adattano ma ne viene penalizzato lo spettacolo. Infatti gli attacchi fanno più fatica: concludiamo sopra di 2 anche all’intervallo lungo grazie soprattutto ad un paio di bombe di Longo e Della.
Purtroppo dopo l’intervallo l’arbitraggio “all’inglese” continua sulla stessa falsariga. I nostri ragazzi rispondono colpo su colpo ma ormai il gioco dentro il pitturato è quasi impossibile. La circolazione di palla è meno fluida e gli avversari ci sorpassano e prendono un lieve vantaggio solo grazie ai tiri liberi ed al bonus, che noi non raggiungiamo mai nonostante i nostri lunghi vengano martirizzati a centro area.
Inizia l’ultimo periodo e siamo sotto di 5, resistiamo qualche minuto e torniamo a contatto. Rientrano i nostri “vecchietti” per il finale.
Ad un minuto dalla fine siamo sotto di 2 grazie ad un canestro di Miche.
Busnago attacca con pazienza e riesce ad ottenere 3 punti e 2 tiri liberi su un’azione particolarmente convulsa e di difficile interpretazione. Ci troviamo in un amen a – 6 a circa 40 secondi dalla fine.
Gli ultimi tentativi vengono effettuati in un clima di scoramento generale e non portano ulteriori punti nonostante i ragazzi riescano a recuperare la palla in pressing dopo aver fallito una ormai disperata tripla.
Peccato. Partita non bella, ma molto combattuta. La squadra si è fatta trovare pronta alla battaglia, nonostante i pochissimi falli sanzionati dal duo arbitrale.
Ma anche questo sarà di insegnamento, forse già in funzione della prossima trasferta a Morbegno dove ci attendono degli avversari agguerriti, che vorranno rifarsi della sconfitta dell’andata.
(EF)

FaticOSA ma rosa…

Virtus Terno – Serie C: 60-73

Come previsto non è stato facile. Tutt’altro.
I giovani bergamaschi hanno chiaramente fatto tesoro delle partite giocate fino ad ora e sono decisamente migliorati rispetto all’andata. Sono piuttosto “fisicati” e ora non hanno paura a far valere la loro stazza oltre all’ottima tecnica di cui già disponevano.
Ne è uscita una partita combattuta e divertente.
Il primo quarto parte in sordina. Palle perse da ambo le parti e quindi spesso azioni veloci concluse senza costrutto. Chi si fa valere è soprattutto Michelori che viene sistematicamente triplicato e inizialmente non troppo tutelato dagli arbitri. Ma si rifarà in seguito. Terminiamo sotto di 1 punto con la sensazione che la partita debba ancora iniziare.
Nel secondo parziale grazie ai cambi cominciamo a prendere qualche punto di vantaggio, frutto di maggiore pazienza e qualche palla recuperata che genera soprannumero in attacco. All’intervallo siamo sopra di 6.
Ad inizio ripresa sembra che si possa prendere il largo: arriviamo fino alla doppia cifra di vantaggio.
Ma così non sarà. Alcune disattenzioni difensive, e l’ottima circolazione di palla degli avversari, presto ribaltano l’inerzia. Almeno 3 o 4 “triple” degli esterni di Terno li riportano in scia.
Il quarto parziale si sviluppa per i primi minuti in sostanziale equilibrio. Poi finalmente, grazie ad un roster più lungo ed alla esperienza, riusciamo a mettere alcuni punti di distanza che aumentano fino al massimo vantaggio degli ultimi istanti quando i ragazzi di casa mollano la presa.
In sostanza la partita ha evidenziato alcune difficoltà, brillantemente superate grazie ad un buon gioco di squadra ed un maggior ordine, rispetto al passato, che ha permesso di scardinare l’arcigna difesa bergamasca.
(EF)

EspertOSA

SocialOsa – Rondinella 60-51

Anche in questa occasione ottimo pubblico sugli spalti del PalaIseo.
E’ tempo di derby salesiano e di un altro esordio: Alberto Angiolini, grande esperienza in giro per i parquet di categorie più nobili. Ha deciso di fare anche lui da chioccia ai nostri ragazzi portando leadership e grande carisma. Ora sta ai nostri giovani seguirlo e fare tesoro di ciò che avrà da insegnare.
Partiamo con un quintetto espertissimo per questi lidi. Oltre al già citato play ci sono Michelori e capitan De Bernardini. Tanta saggezza tutta insieme mai vista da anni nelle nostre fila.
La partenza promette bene. Dopo un iniziale vantaggio ospite, la squadra si porta sul 9-2 grazie ad un paio di perle di Angio a favore dei compagni meglio piazzati. Dopo il time out degli avversari però la solfa cambia. Grande durezza in difesa e velocità in attacco, portano Rondinella a contatto. Si arriva agli ultimi 3 secondi del quarto quando Bombo raccoglie un rimbalzo in difesa e da metà campo scocca un dardo che entra preciso nella retina: +4 e inerzia ribaltata.
Nel secondo quarto assistiamo ad un gioco molto intenso, pieno di contatti al limite. Ci facciamo comunque trovare pronti e grazie ad una difesa arcigna prendiamo decisamente il largo non permettendo agli avversari di segnare quasi per tutto il parziale (+17 all’intervallo lungo).
Nel terzo quarto il trend cambia. Grazie ad una strana nostra rilassatezza, i ragazzi in azzurro rosicchiano punto su punto fino ad arrivare a meno sette. Siamo brutti soprattutto in difesa e come intensità. Sembra quasi come se considerassimo la pratica già archiviata.
Per fortuna nello sport non è mai così.
Ci vuole una scossa della panchina ed in breve rimettiamo il vantaggio in doppia cifra con qualche sprazzo di bel gioco nonostante gli arbitri tollerino ancora un gioco troppo “rude”.
Partita vinta senza entusiasmare ma utile a cercare l‘amalgama tra i ragazzi con l’arrivo dei nuovi compagni.
Ora trasferta infrasettimanale nella bergamasca contro i giovani di Virtus Isola che stanno confermando i loro progressi, avendo vinto 3 partite nelle ultime giornate.
(EF)

Highlander per la OSA!

Ultimo tassello di esperienza in casa giallorossa, ha firmato fino a giugno il play/guardia Alberto Angiolini, 46 anni da compiere nel prossimo mese di giugno la metà dei quali passati su un campo da basket.

Carattere e grinta infiniti, mentalità vincente, cattiveria agonistica e un carisma da leader come pochi, sono le caratteristiche di questo giocatore che nelle ultime stagioni ha giocato in Cgold a Gazzada. Ma la sua esperienza passa da progetti vincenti: Bernareggio, Lecco in serie b, Saronno.

Angio, come lo chiamano tutti sul campo, è già pronto a trasmettere ai nostri ragazzi la sua grande esperienza per vivere insieme, ci auguriamo, un esaltante girone di ritorno!!

Benvenuto Angio!!
Let’s gOSA

FestOSA!

SocialOSA vs Basketown 74 – 56
Doveva essere una festa: e festa è stata!
C’erano tutti gli ingredienti per festeggiare a dovere il ritorno del “figliol prodigo” Andrea Michelori.
Spalti gremiti al PalaIseo fin dal prepartita. Entusiasmo alle stelle. Tanti curiosi e tanti ragazzi delle giovanili.
E già questa è una vittoria per la nostra società. Speriamo di vedere spesso questo pienone anche in altre occasioni.
Andrea parte in quintetto: l’inizio è un pochino in sordina per tutti. La partita fatica a decollare ma, dopo un vantaggio iniziale dei giovani di Basketown, i nostri giocatori seguono la via tracciata dal veterano col suo primo canestro e capiscono che devono come al solito giocare secondo le proprie abilità. Il primo quarto è abbastanza equilibrato ma dopo aver effettuato il sorpasso non ci voltiamo più indietro.
Nel secondo quarto assistiamo anche a giocate spettacolari in contropiede tra l’entusiasmo e lo stupore dei presenti; solo a causa di un rilassamento sul finale non andiamo negli spogliatoi con la doppia cifra di vantaggio.
Il terzo parziale ci vede ancora più spigliati e per gli avversari non c’è più niente da fare. Contropiedi, transizioni, buoni attacchi a difesa schierata. Tutti danno il proprio contributo e non c’è più storia.
Sugli spalti si percepisce il divertimento di tutti i nostri sostenitori (certamente non dei tifosi avversari che nonostante tutto hanno continuato ad incitare a dovere i propri ragazzi, come dovrebbe sempre essere: bravi!). Michelori gioca ancora ancora qualche minuto, l’autonomia è per forza di cose ancora limitata.
Dalla prossima partita si fa più difficile; inizia il girone di ritorno e gli avversari, che già ci rispettavano prima, daranno qualcosa in più per ben figurare contro ad un campione che ha calcato parquet certamente più prestigiosi ma che si è presentato tra noi in punta di piedi con la solita umiltà che lo ha fatto emergere in campo nazionale e competere in campo internazionale anche contro campioni del calibro di Lebron James e Dwayne Wade.
Lui è un ragazzo timido, che probabilmente non ama tutta questa attenzione ma ha capito che per la nostra società la sua presenza in allenamento ed in partita potrà essere solo di giovamento per la crescita sportiva ed umana dei nostri tanti giovani.
(EF)

La MichelOSA!!

Anche se tra gli addetti ai lavori la notizia circola ormai da qualche giorno, oggi possiamo dirlo… è ufficiale. Andrea Michelori, centro milanese classe ’78 e 202 centimetri di altezza, è un giocatore SocialOSA!

Tenacia e cattiveria agonistica le sue caratteristiche principali, che hanno fatto innamorare il pubblico di mezza Italia nel corso della sua lunga carriera. Ha vestito le maglie di Olimpia Milano, Biella, Cantù, Juve Caserta, Verona, Siena e Virtus Bologna dove ha chiuso la sua carriera da professionista nel 2017.

59 presenze con la Nazionale Italiana, ha vinto la medaglia di bronzo ai giochi del mediterraneo e disputato una storica partita contro gli Stati Uniti di Lebron James, Carmelo Anthony e Dwyane Wade ai mondiali del 2006 di Sapporo.

Tutto vero! Quello che invece le biografie erroneamente scrivono di lui è che inizia la sua carriera all’Olimpia Milano. Questo non è esatto!! Tutto ho origine in Via Copernico, dove Andrea inizia a giocare a MiniBasket. Chi lo ricorda, dice che era già altissimo, alla sua prima comunione era già più alto del sacerdote che celebrava :-).
La scelta di tornare ad indossare la nostra maglia è un fantastico regalo per i 70 anni di storia.

Siamo certi che la sua esperienza, la tecnica e personalità accompagneranno la nostra giovane formazione ad una crescita di entusiasmo e consapevolezza nei propri mezzi non solo nelle partite di campionato ma anche nel corso di ogni allenamento.

Bentornato Andrea!
Let’s gOSA

Sconfitta che fa male

Stavolta la fortuna si volta dall’altra parte: l’ultimo tiro in penetrazione a 1 secondo dalla fine gira due volte sul ferro ed esce, ci avrebbe portato ai supplementari. Ma c’è poco da recriminare. Sconfitta meritata. O forse meglio dire vittoria meritata dagli avversari.
Come spesso ci succede giochiamo male contro squadre abbordabili. Il gioco latita, ci tiene a galla solo l’orgoglio e la grinta a sprazzi. Prendiamo un parziale di 9 a 0 negli ultimi 2 minuti del primo quarto. Si rivelerà quasi fatale. Andiamo sotto anche di 13 punti. Sarà quasi una montagna insormontabile per il recupero. Impattiamo dopo una lunga rincorsa a 2 minuti dalla fine ma non mettiamo mai la testa avanti. Rimontiamo solo grazie a iniziative estemporanee e finalmente qualche gioco interno di un ritrovato capitano. Lui sembra voler tracciare la strada, speriamo gli altri lo seguano. Ora non resta che rimboccarci le maniche. Troppo brutti per essere veri.
(EF)