U15

Tre su tre… chi ben comincia in UISP

Tre gare nella settimana e tre referti rosa per il gruppo 2004 (con qualche innesto 2003) degli OSA Boys impegnati nel campionato UISP Under 15.

Nell’ultima settimana i nostri ragazzi hanno affrontato nell’ordine: Cormano (38-53), Trezzano (61-39) e Sant’Andrea B (97-25) portando a casa tre vittorie. In tutte le gare si è intravista un’idea di gioco che si deve ancora amalgamare e definire. Attenti nella parte difensiva, da registrare l’affiatamento nella parte offensiva. In alcune occasioni il gioco corale lascia troppo spazio alle individualità. Nell’ultima gara registriamo il rientro di Montalbetti nel gruppo dopo l’infortunio. Ben tornato Filippo!

Queste tre vittorie, che portano gli OSA Boys al primo posto e a punteggio pieno nel campionato UISP di categoria, danno anche fiducia nel lavoro e nelle capacità di un gruppo che sta lentamente crescendo sotto il profilo del carattere e della voglia.

Prossima gara, dopo un turno di riposo, il 25 novembre in casa del Ciesse. Ben due settimane per affinare l’intesa con il lavoro in palestra.

Sempre forza OSA.

(CS)

Quarta vittoria a Mantova

San Pio X Mantova-Social OSA 39-59
Parziali: 11-11, 8-17, 12-14, 8-17
La domenica dell’11 novembre 2018 trascorre con la trasferta lunga in quel di Mantova, con partita la mattina. Qualche famiglia ne approfitta per arrivare il giorno prima e farsi una gita nella capitale dei Gonzaga, tra Palazzo Ducale, la Sala degli Sposi, Palazzo Te, Piazza delle Erbe e Piazza Sordello… Gioia per gli occhi e, la sera, per i palati, con il riso “alla pilota”, i tortelli di zucca, i formaggi con la mostarda e la sbrisolona.
Ma eccoci al match! Nella tensostruttura dei mantovani l’inizio è contratto su entrambi i fronti. I nostri non sono oggi Rossini-boys, ma “solo” Maschio-boys, data la squalifica per 2 turni del primo coach. Coach Maschio sa però guidare con mano sapiente i rossi verso una buona vittoria. Perché è vero che i nostri sbagliano parecchie conclusioni, cercate soprattutto per vie interne, ma è anche vero che la nostra difesa attenta costringe San Pio a fare girare molto la palla prima di potere tentare la conclusione a canestro. Solo a volte i mantovani attaccano il ferro, preferendo la soluzione da fuori, anche da tre punti. Un buon tiro dalla distanza aiuta in effetti i nostri avversari a stare in partita. Ma minuto dopo minuto, con gioco paziente e buona intensità da parte dei Social, il divario aumenta a nostro favore. I quarti migliori, nei quali si produce il break, sono il secondo e il quarto.
Gli OSA-Boys danno l’impressione di potere fare meglio nel gioco di squadra in attacco contro la difesa schierata, con un po’ di dinamismo in più. Hanno per contro alcuni realizzatori di classe e personalità che sanno mettere a frutto il lavoro offensivo e dare un punto di riferimento certo ai compagni.
Senza fare grandi calcoli aritmetici, si può dire che Social-OSA passa al turno “top” successivo, dopo quattro vittorie su quattro partite. Dietro di noi, grande lotta per accaparrarsi gli altri posti.
Forza OSA e avanti così!
(MC)

U15: Sul filo di lana superiamo Olimpia

Social OSA-Olimpia Milano 84-82

Parziali: 17-18, 25-19, 15-26, 27-19

Partita al cardiopalma dal primo all’ultimo minuto oggi al PalaMurat. Fuori la pioggia, dentro tifo rovente e in crescendo, con il grandioso supporto dagli spalti dei ragazzi Under 14 che, avendo giocato la partita precedente (vinta facile), sono rimasti ad assistere al match casalingo con l’ospite di lusso (grazie!).

Social OSA U15 è incappata in una giornata difficile, a luci e ombre. Problemi in difesa, non così pronta e reattiva come al solito. Olimpia aveva quattro ragazzi 2004 e il resto del 2005, ma nonostante l’anno in meno, centimetri e chili erano nettamente a favore degli ospiti. Questo si è fatto sentire: abbiamo sofferto a rimbalzo; loro hanno saputo sfruttare i mismatch. Poi il loro play numero 10 ci ha fatto molto, molto male con le sue percussioni e con un tiro morbido e preciso in sospensione dalla media distanza, che ha sostenuto lo sforzo offensivo dei bianchi dell’Armani. Bello anche da vedere, se non avesse fatto così male a ogni “ciuff”!

C’è di buono che gli OSA-boys in giallo-rosso hanno tirato fuori la grinta e nel II e nel IV quarto sono riusciti a raddrizzare una serata storta. Merito infine di alcune giocate individuali; e anche quando i Social sono riusciti a girare la palla in attacco, sono arrivati buoni canestri con tagli e passaggi dentro. Ma ci sono stati pure lunghi periodi di impaccio, lentezza, quasi soggezione (il blasone degli avversari?). Ai tiri liberi poi, serata pessima – anche questo ci ha tenuti in sofferenza costante.

Ciò detto, la partita è stata avvincente e vibrante, molto bella. Le squadre si sono alternate al comando con vantaggi che sono stati al massimo di 5 o 7 punti, con rapide ricuciture; nessuna ha mai permesso all’altra di scavare il solco.

Le azioni degli ultimi due minuti hanno deciso la gara a nostro favore, ma complimenti a Olimpia che ha giocato un’ottima partita. Se avesse vinto, non ci sarebbe stato nulla da ridire. Così come Social OSA, alla fine, ha meritato il risultato che ha raggiunto con la grinta e la forza di volontà, nonostante una forma non eccelsa e alcune difficoltà su cui vale la pena lavorare con calma e assiduità in allenamento, visto gli impegni che ci attendono in questo girone TOP.
Grande OSA sempre!
(MC)

Un pomeriggio per cuori forti

La seconda giornata del girone di qualificazione TOP ci vede impegnati in quello che ormai sta diventando un classico.
Siamo ospiti dell’insidiosa Ardor Bollate, che abbiamo già affrontato nel GOLD dello scorso anno, vincendo sia all’andata che al ritorno, ma con grande fatica in entrambe le occasioni.
Anche quest’anno Ardor si presenta molto agguerrita, lo dimostra la vittoria con ampio margine ottenuta con ARMANI 2005 nella prima giornata.
Il primo quarto inizia con le squadre abbastanza contratte, a metà del tempo OSA è la prima a sciogliersi e a produrre dei buoni attacchi, il parziale è 22 a 11 e la partita sembra incanalarsi favorevolmente per i nostri ragazzi con le nuove divise rosse sgargianti.
Niente di più sbagliato: gli ardorini iniziano il secondo quarto con tutt’altro piglio e, incitati da un tifo caloroso, fanno piovere sui nostri ragazzi ben 4 bombe; a questo punto l’inerzia della partita pende tutta dalla parte bollatese e OSA rischia l’imbarcata, il parziale del quarto è 27 a 7 ARDOR.
Credo di non sbagliare, ma così tanti punti in un quarto non li avevamo mai subiti sotto la gestione Rossini-Maschio.
La pausa per l’intervallo giunge quanto mai provvidenziale, ora siamo noi a dover inseguire con il punteggio fissato sul 38 a 29 per la squadra di casa.
Come spesso accade, il terzo quarto è quello decisivo per le sorti di una partita e, ancora una volta, gli OSA boys riescono a tirar fuori le loro doti migliori, ritrovando quell’aggressività difensiva che diventa il presupposto per contrattacchi in velocità.
Il parziale recita 18 a 9, ma per noi questa volta, che siamo riusciti a riportare il punteggio a nostro favore: 48 a 46, ma lo sforzo in termini di energie e falli è stato notevole.
Anche i nostri avversari cominciano a sentire la fatica e nell’ultimo quarto si segna con il contagocce, tuttavia OSA riesce a scavare un piccolo vantaggio variabile tra i 5 e 7 punti che sembra essere un tesoretto sufficiente per fare risultato, ma dobbiamo nuovamente fare i conti con la determinazione dei nostri avversari, che riescono a portarsi a sole 3 lunghezze quando mancano ancora 3 minuti.
Con la partita punto a punto, succede un po’ di tutto: palle perse suicide alternate a recuperi clamorosi, andiamo in attacco con 1 punto di vantaggio e 32 secondi sul cronometro, gestione della palla rivedibile, andiamo a infognarci sulla linea di fondo e basta una spintarella per perdere la palla.
Ora è Bollate ad avere la palla in mano per andare a vincere con soli 23 secondi da giocare, ma la nostra difesa non molla e forza una palla persa quando mancano meno di 10 secondi, sembra finita, ma un passaggio sciagurato regala un altro possesso ad Ardor ,che riesce a confezionare un tiro della disperazione ad alzo zero, che si infrange sul primo ferro, si impenna e rimbalza sul secondo…FUORI!!! Il dolce della vittoria è tutto nostro, mentre ai nostri bravissimi avversari rimane l’amaro della sconfitta, ma la consapevolezza di esserci andati veramente vicino.
Bene così, un’altra vittoria per i terribili ragazzi di via Copernico, adesso sotto con gli allenamenti che ci aspetta la sfida con l’Olimpia.
(CR)

Energia dalla difesa: buona la prima

Social OSA-CBC Corbetta 88-57
Parziali: 24-19 , 20-10, 18-15, 26-13
Inizia bene per Social OSA il girone TOP 2 Milano del campionato FIP. Oggi debuttavano anche le nuove, sgargianti canotte: per l’occasione canotta gialla e calzoncini rossi, ma è stato un disguido (di norma la divisa sarà gialla-gialla o rossa-rossa).
Di fronte, ospiti al PalaMurat (con nuovo fondo blu pure lui), i ragazzi di Corbetta. Li ricordiamo ancora dall’Under 13 di due anni fa; apparivano fortissimi e molto più avanti; forti lo sono ancora, ma il gruppo Social OSA è cresciuto parecchio nel frattempo.
Primo quarto equilibrato. Alti ritmi, con pressione difensiva su entrambi i fronti, palle intercettate e rubate, molta grinta. Social OSA soffre le guardie e gli esterni di Corbetta, che trattano il pallone, lo fanno girare e tirano assai bene. Si va punto a punto, con vantaggio alternato, fino agli ultimi minuti del quarto, quando con una serie di efficaci pressioni a tutto campo i nostri rubano palla procurandosi un mini-break: avanti di 5.
I ragazzi guidati dai coach Guido Rossini e Massimo Maschio si registrano in difesa nel secondo quarto; la pressione OSA aumenta, e così il divario. Si va all’intervallo con un buon +15, ma nella prima metà del terzo quarto gli OSA-boys hanno un momento di appannamento e confusione, che fa perdere loro palloni e permette ai Rossi di CBC di farsi sotto a -7. Fortunatamente i nostri si riprendono e allungano di nuovo: il +18 di fine terzo quarto mette a sicuro il risultato.
Nel quarto conclusivo aumentano le rotazioni, i ragazzi continuano a giocare un buon basket senza risparmiarsi, ma Corbetta si è un po’ sfilacciata e subisce un altro allungo OSA.
Di nuovo, la grande energia difensiva è parsa il motore che ha dato il ritmo giusto alla squadra di casa. I Social U15 hanno offerto momenti di bel basket, con buona circolazione di palla in attacco e i realizzatori di riferimento in ottima serata. C’è da migliorare: sui passaggi, sugli aiuti, sui tiri liberi. Qualche errore da sotto ci sta, visti i ritmi alti. Nel complesso, buone percentuali di Social OSA.
Settimana prossima ci aspettano, a casa loro, i rivali storici di Ardor Bollate (che è sempre un piacere ritrovare e vedere). Forza OSA, e sotto con gli allenamenti per fare ancora meglio.
MC