U15 Gialli

SontuOsa!

Olimpia – SocialOSA: 60-77
Sembra fatto apposta! Quando nel buio vedo spuntare il cartello “Garbagnate” alla radio parte “Certe notti” di Ligabue. Garbagnate? Vi chiederete voi, giustamente. Eh sì, perché come canta il grande Lucianone, certe notti sono proprio così, e in una famigliOsa capita pure di doversi dividere tra match diversi, lasciando il cuore un po’ qua e un po’ là. E meno male che sono fornito di consorte appassionata e di servizio Uber privato (monumento alla Nolli’s family right now!), che mi consentono aggiornamenti assidui e precisi. Anche perché il match in questione è di quelli da segnare con la matita rossa: si gioca nientemeno che contro sua Maestà l’Olimpia! Ben conscio del fatto che si soffre molto ma molto di più in esilio che in patria, m’appresto quindi a seguire una sorta di “tutto il basket minuto per minuto” via WhatsApp in diretta dalle palestre del Forum d’Assago. Da subito capisco che trattasi di gara dura e sofferta, ma d’altronde come poteva essere altrimenti? Il 24-24 con cui si chiude il primo quarto racconta fedelmente d’un match sul filo del rasoio. È nei secondi dieci volteggi di lancette che la corrente pare mutare a nostro favore, e il bello è che stavolta la differenza in casa-Corvi la fa la difesa: lasciamo all’Olimpia (mica l’ultima arrivata…ndr) la miseria di nove punticini, e andiamo all’intervallo lungo sopra di ben sedici lunghezze. 33-49 per noi, buon viatico per il proseguo d’un match che comunque è tutt’altro che da considerarsi già chiuso. I nostri avversari, che sono gente tosta e per nulla abituata a mollare d’un centimetro, ci provano e riescono a limare un bel po’ dello svantaggio, portandosi fino al meno nove con il quale si chiude il terzo tempino. Si riparte sul 51-60 per un ultimo quarto che si trasforma in una battaglia (sportivamente parlando s’intende…ndr), in cui entrambe le squadre s’affrontano a viso aperto sciorinando basket d’altissimo profilo. Un’Olimpia tenace e volitiva riesce a portarsi fino al meno sette sul 60-67 ad una manciata di minuti dalla sirena. Ma è proprio qui, quando il gioco si fa tosto, che i nostri sono capaci di piazzare un parzialone letale di dieci a zero che mette il risultato in ghiaccio. Finisce 60 a 77 per la banda-Corvi punteggio forse più ampio di quanto visto in campo (affermazione quantomeno ardita, visto che nemmeno ero presente…ndr), ma che conferma una volta di più che la strada intrapresa è quella giusta, e come gli evidenti progressi mostrati nelle ultime uscite non fossero ingannevoli miraggi ma solide realtà. Sereno e soddisfatto, mi lascio alle spalle il cartello di Garbagnate e torno a casa fischiettando mentre il buon Ligabue mi canta che “Quelle notti son proprio quel vizio. Che non voglio smettere, smettere mai…” e certo che quel vizio è molto più dolce quando c’è di mezzo pure un bel refertino rosa! Salutoni a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

PalpitOsa!

SocialOsa – Pall. Magenta: 61-55
Ahhh…che gioco la pallacanestro!!! Emozioni a fiumi, adrenalina a mazzi, si va su e giù che nemmeno sulle montagne russe! E sì che, almeno per come s’era messa all’inizio, quella con Magenta poteva sembrare una domenica abbastanza tranquilla. Invece, e qui il merito è tutto dei nostri avversari che hanno dimostrato di possedere carattere da vendere e non hanno mai mollato, ne è venuta fuori una sfida tesa e incerta, rimasta sul filo del rasoio fino alla sirena finale. Ma andiamo con ordine: alla palla a due la approcciamo come meglio non si potrebbe, l’attacco è fluido e trova soluzioni ad alta percentuale, mentre dietro riusciamo a serrare il nostro canestro a doppia mandata, e la conseguenza è il scintillante 27 a 8 con il quale chiudiamo il primo quarto. Scintillante, ma purtroppo ingannevole! Perché questo è il basket dolcezza, e appena fai per rilassarti un attimo ecco che ti ritrovi seppellito da un roboante contro parziale di 23 a 7 che ti rispedisce negli spogliatoi frastornato che nemmeno un pugile sull’orlo del ko! 34-31 all’intervallo lungo per una Corvi-band che, novella Penelope, si ritrova a dover tessere di nuovo la sua tela. Cosa che, almeno in parte, ai nostri in avvio di terzo parziale pare riuscire: niente di trascendentale per carità, ma i ragazzi dimostrano di saper reagire al momento difficile e mettono lì un strappino che servirà poi come il pane nell’ultimo e decisivo spezzone di gara. 44-36 e ci prepariamo all’inevitabile incandescente finale. Negli ultimi dieci giri d’orologio quelli di Magenta con coraggio e intraprendenza, fanno di tutto per rientrare nel punteggio, e quando mancano un paio di minutini alla fine ci riescono pure: bomba siderale a conclusione d’un azione parecchio confusa e la tabella segna un 55 pari non adatto ai deboli di cuore. Ma è proprio quando l’inerzia pare tutta dalla parte dei nostri avversari che abbiamo la forza di piazzare il più classico dei “colpi di coda” con un paio di cesti in contropiede che ci consentono di metter lì quattro punti che sono ossigeno puro e che fanno esplodere la torcida giallorossa! Alla fine quindi lo portiamo a casa sto’ benedetto referto rosa, ma che fatica! Bella la reazione mostrata nei momenti difficili, ma un pochino più di tranquillità nel gestire i vantaggi sarebbe alquanto gradita, sopratutto a giovamento delle coronarie del folto e appassionato pubblico giallorosso! Salutoni e…FORZA OSA!!!
(BV)

DolorOsa!

Osa – San Carlo: 67-68 dts
Questa fa male assai! Sia per come è venuta, sia perché ci condanna alla “retrocessione” ai gironi Gold. Nulla di drammatico per carità, ma sopratutto per come s’erano messe le cose in avvio di match, si poteva sperare in un finale diverso. Pronti via, infatti, e approcciamo la contesa con il piglio giusto. 13-8 noi. Poi un bellissimo 23-10, che si trasforma nel 25-13 con cui chiudiamo uno scintillante primo quarto. Ma, come è giusto che sia, quelli del San Carlo mica son venuti alla Murat in gita di piacere, e cominciano ad alzare i giri del motore producendo una pallacanestro intensa ed efficace che li porta a rosicchiare punto su punto riducendo il gap fino a colmarlo del tutto sul 35 pari con cui si rientra negli spogliatoi. Tutto da rifare quindi, ma d’altro canto, vista anche l’importanza della posta in palio, è normale sia così. Il terzo quarto vive sostanzialmente di un equilibrio assoluto. Si segna con il contagocce sia di qua che di là. Finiamo avanti noi di due punticini: 48-46 per la Corvi-band, ma son bazzecole! Negli ultimi e decisivi dieci giri di lancette lo spartito non cambia, anche se, a dir la verità, adesso il vantaggio, seppur sempre minimo, è a favore del San Carlo. A una manciata di secondi dalla sirena siamo sotto di due. Subiamo fallo e andiamo in lunetta. Son due liberi che pesano come macigni, ma li mettiamo tutti e due! Supplementari! Cinque minuti al calor bianco che affrontiamo nella maniera giusta riuscendo a portarci sopra di cinque. Ma i nostri avversari sono gente tosta e non mollano la presa riuscendo prima ad impattare di nuovo sul 66-66 e poi a portarsi avanti 67-68. Solo un misero punticino che però risulterà decisivo! Complimenti doverosi ad un San Carlo caparbio e che ci ha creduto fino alla fine meritandosi la permanenza nei gironi Top! A noi dimostrare di essere in grado di rialzarci dopo quella che senza dubbio rimane una sconfitta che brucia, ma che deve servire da stimolo per affrontare al meglio il cammino (ancora molto lungo…ndr) che ci aspetta dopo la sosta natalizia. A proposito, tantissimi auguroni di buone feste a tutti e, sempre e comunque…FORZA OSA!!!

FestOsa!

Tumminelli – Osa: 62-71
Vittoria! Bella e convincente, alla fine è arrivata! Colta per di più su un parquet glorioso
come quello del mitico Forza e Coraggio, e contro un’avversaria di livello quale senza
dubbio s’è dimostrata il Tumminelli. Due punti fondamentali, che ci permettono di nutrire
ancora qualche speranzuccia di proseguire nell’ambito percorso della fase Top. Che si respiri
aria buona lo si capisce fin da subito. Nemmeno il tempo della palla a due, infatti, e
cominciamo a metterla come non mai. Tiri da fuori, appoggi da sotto, la palla accarezza
dolce la retina con una frequenza mai vista finora a queste latitudini. I nostri danno la
sensazione che farebbero canestro pure dal bagno con una mano sola mentre con l’altra
tirano lo sciacquone del water. Risultato, alla sirena del primo quarto la tabella segna un
abbagliante 30 a 16 per noi che ci fa sorridere persino le orecchie! Nei secondi dieci giri di
lancette, come d’altro canto era preventivabile, le percentuali calano un pochino, ma siamo
bravi a mantenere alta l’intensità difensiva e riusciamo ad arrivare all’intervallo lungo con
ancora un bel margine di vantaggio: 32-45 per noi, e si comincia a credere all’impresa.
Quelli in canotta blu però sono gente tosta assai, e non hanno la minima intenzione di
mollare la presa. Il Tumminelli, infatti rientra in campo con il piglio giusto e, mettendoci
grinta e tecnica sopraffina, rosicchia punto dopo punto, riportandosi in scia alla Corvi-band.
Si entra nei momenti decisivi del match e la tensione inevitabilmente sale di livello, ma
siamo bravi a ribattere colpo su colpo chiudendo il terzo quarto sopra di 8: 47-55 Osa, ma ci
sarà da soffrire fino alla fine! Stavolta però non c’è nemmeno l’ombra di certi pericolosi
passaggi a vuoto che purtroppo quest’anno ci hanno spesso condannato al foglietto giallo.
Siamo capaci di rimanere con la testa nel match fino alla sirena finale, e la portiamo a casa
per la gioia incontenibile della torcida giallorossa: 62-71 il finale e muoviamo finalmente la
classifica prima della decisiva sfida con il San Carlo! FORZA OSA!!!
BV

SfortunOsa!

Ebro – Osa: 54-50
Vabbé dai, diciamocelo…siamo anche parecchio sfigati!!! Non che si debbano vincere tutte
di trenta punti, ma anche ritrovarsi sempre con sto’ maledetto foglietto giallognolo per le
mani quando ce la si è giocata fino alla fine ruga abbastanza. Di fatto si può tranquillamente
dire che le divinità dei canestri finora non ci hanno voluto particolarmente bene. Peccato
perché anche stavolta, in un uggioso lunedì sera sul nobile parquet del Forza e Coraggio
contro un comunque tostissimo Ebro, i ragazzi dei Coaches Longo e Lelio ce l’hanno messa
veramente tutta per invertire un trend che da qualche tempo ha assunto tinte (sportivamente
parlando…ndr) alquanto fosche. E sì che eravamo pure partiti con il piglio giusto chiudendo
il primo tempino sopra di tre. 14-11 per noi, nulla di che ma si capisce che siamo sul pezzo.
Il bello è che stavolta non abbiamo amnesie o cali di concentrazione e non molliamo l’osso
per tutti e quaranta i minuti. Basti vedere i parziali del secondo e del terzo quarto: 29-27 e
44-41 per i padroni di casa, ma siamo sempre lì. Gli ultimi dieci giri di lancette vedono Ebro
partire meglio e prendere una manciata di punti di vantaggio. Finita quindi? Nemmeno per
sogno, perché i nostri ragazzi buttano in campo tutto quello che hanno ( e quello che hanno
stavolta è un cuore Grosso così!), e sono capaci d’impattarla sul 50 a 50 ad una manciata di
secondi dalla sirena. Qua però ci si mette la dea bandata sotto forma d’una improvvida palla
persa per noi e di un ciuffo pieno dall’altra parte. Finisce 54-50 Ebro che, è bene
sottolinearlo, porta a casa una bella gara con pieno merito. Noi si rimane con la convinzione
che, se di certo c’è ancora molto da lavorare, c’è pure il materiale buono sul quale farlo!
Forza e Coraggio (tanto per rimanere in tema…ndr) quindi, e…FORZA OSA!!!
BV

TortuOsa!

Buguggiate – Osa: 63-56
Tortuoso, difficile, impegnativo. Dire che ce lo aspettavamo ostico questo girone Top vale
poco meno che scoprire l’acqua calda, se poi ci si mette pure la sfiga, sotto forma d’un finale
in cui tutto ci va storto, allora si mette proprio male!
Per carità, a scanso d’equivoci va detto che ci mettiamo pure un bel po’ del nostro per
complicarci l’esistenza: pronti via, infatti, e incassiamo un tremendo parziale di dieci a zero
che trasforma il match in qualcosa che somiglia alla scalata dell’Everest. Ma, e questo va
tutto a merito loro, i nostri non s’abbattono e punto dopo punto riescono a riportarsi in
partita chiudendo il primo quarto sotto appena di quattro, che per come s’era messa è tutto
grasso che cola. Nel secondo parziale riusciamo persino ad impattare il punteggio a quota 26
ma uno strappino finale d’un Gazzada alquanto tosto permette ai padroni di casa di andare
negli spogliatoi sopra di cinque, 33-28, e c’è la consapevolezza che, magari con un pizzico
d’attenzione in più, ce la si possa fare.
Da qui in poi si va punto a punto e il match si trasforma in qualcosa di poco adatto ai deboli
di cuore. Le squadre si scavallano al comando dando vita ad una sfida vibrante e piena di
colpi di scena fino all’inevitabile finale al cardiopalma. E qui purtroppo ci mettono la
zampina gli dei del basket che stavolta ci mostrano, sdegnosi, le spalle. L’arancia dispettosa
che gira sul ferro di qua e che invece s’infila docile nella retina di là. Basta poco, dettagli, a
decidere una sfida tanto “tirata”, d’altro canto si trattava di vero e proprio spareggio per la
permanenza nei gironi Top, e con una posta così alta in palio era poco prevedibile attendersi
qualcosa di diverso. Torniamo ancora una volta a casa con il referto giallo e le pive nel
sacco, ma anche con la piena consapevolezza di essercela giocata con tutti e quindi il
conseguente dovere di lavorare in palestra per migliorare e toglierci finalmente quelle
soddisfazioni che dobbiamo dimostrare di meritarci.
Salutoni e…FORZA OSA!!!
BV

Quasi…Osa!

Osa – sg sport Arese: 58-60
Peccato! Stavolta c’eravamo proprio vicini. Due miseri punticini a separarci dall’agognato
referto rosa. Ma questo è il basket, e un canestro in più o in meno fa tutta la differenza del
mondo. E sì che per lunghi tratti d’un match magari non stilisticamente perfetto ma di sicuro
tirato e combattuto fin dalla palla a due, siamo anche riusciti a tenere la testa avanti, ma
negli ultimi giri d’orologio quelli di Arese hanno mostrato più freddezza dei nostri nel
gestire i palloni chiave. Che aria tiri d’altro canto lo si intuisce fin da subito, punteggio che
definire basso sarebbe un eufemismo, basti il parziale con il quale si chiude il primo
quartino a spiegare la situazione: 14-9 per la Corvi-band e mani gelate da ambo le parti. Non
che nel proseguo della contesa cambi poi molto, se non che i nostri avversari ne mettono
qualcuno più di noi riuscendo ad andare negli spogliatoi sopra di due. La buona nuova è che
affrontiamo il terzo parziale con un piglio mica male e ci portiamo sopra di sei. 47-41 nostro
e ci si prepara alla volata finale! Negli ultimi dieci però l’asfissiante difesa ospite ci procura
più d’un grattacapo costringendoci ad una serie di sanguinose palle perse che avranno un
peso specifico determinante sull’esito finale. Arese, determinata e concreta, rosicchia un
punticino dietro l’altro e a poco più di 2 minutini dalla sirena siamo sul 55 pari, ma con
l’inerzia inevitabilmente nelle mani dei nostri avversari, che sono abili a sfruttare gli episodi
e la portano a casa con merito. Complimenti quindi a loro e noi avanti con ancor maggior
impegno e concentrazione. Bisogna migliorare, ma d’altro canto mica scopriamo l’acqua
calda…un abbraccello speranzoso a tutti e sempre e comunque…FORZA OSA!!!
(BV)

VittoriOsa!

Osa – Milano 3: 73-64
E alla fine è arrivato! Il primo referto rosa ce lo conquistiamo alla fine d’un match degno del lettino d’uno psicanalista. Prima dominiamo, poi siamo lì lì per lasciarci la ghirba, e per finire siamo capaci (tutto merito nostro per carità…) del più classico dei “colpo di reni” che ci consente di portare a casa la prima gioia di un ovviamente difficile girone top.
Partita ostica e a tratti pure un pochino ruvidina quella contro un Milano 3 tosto fisicamente e capace d’un giro palla da applausi. Nonostante questo, nel primo quarto le polveri paiono alquanto bagnate da ambo le parti, si segna con il contagocce, e il misero 16 a 13 nostro con il quale si va al timeout lungo la racconta abbastanza chiara. Non che nei secondi dieci giri di lancette cambi chissà cosa, noi ne mettiamo sempre sedici, che siccome la matematica non è un opinione, sommati a quelli di prima fanno 32, è che per nostra fortuna i biancorossi di Basiglio bisticciano con il canestro e alla fine ne sommano solo 22: più dieci per noi all’intervallo che, manco il tempo di ricominciare, si trasformano in un ben più sorridente più sedici. 38-22 con un paio di bombe siderali! Partita in archivio, quindi? Ovviamente nemmeno per sogno! Anche perché dall’altra parte ci sono fior d’avversari che di tutto hanno voglia fuorché di mollare. Risultato è che a 2 minuti e rotti dalla fine del tempino ci ritroviamo sopra della miseria di due punticini: 41-39, e meno male che un paio di buone iniziative ci consentono di chiudere il quarto sul 49-43.
Partiamo di nuovo forte all’inizio dell’ultimo tempo, trovando di nuovo la doppia cifra di vantaggio, 57-47 quando ne manca però ancora più della metà. E infatti quelli di Basiglio mica mollano la presa, e con una serie di missili da lontano ci tallonano come cani da caccia. Finale non adatto ai deboli di cuore: 67-64 ad appena 32 secondi dalla sirena, ma abbiamo la mano salda dalla linea della carità e con sei liberi su sei la portiamo a casa!
È vero che ancora non siamo capaci di gestire vantaggi anche consistenti e subiamo le variazioni d’inerzia all’interno d’un match come un veliero nel bel mezzo d’una tempesta, ma in fondo oggi l’unica cosa che contava sul serio era portarla a casa…e l’abbiamo fatto! Per tutto il resto ci sarà tempo.
Un abbracciotto, stavolta finalmente Rosa, a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

UggiOsa!

Tigers – Osa: 73-57
Uggiosa come il clima di questi giorni, così è sembrata l’Osa vista alla palestra di via Frigia,
contro dei Tigers apparsi al contrario in gran spolvero. E sì che, almeno nel primo quarto,
qualcosina di buono s’era pur vista. Difesa attenta e buone scelte in attacco che ci
permettono di rimaner lì a contatto con gli avversari. Ci mettiamo pure un mini break finale
che ci fa chiudere il primo tempino sopra di sei. Manco però il tempo di soffiarsi il naso, che
quelli in canotta neroarancio mettono tre cesti fulminei e riportano tutto in parità. Noi però
non siamo più quelli di prima e, come un motore quando batte in testa, cominciamo a
perdere qualche giro. Nonostante tutto riusciamo più o meno a rimaner lì vicini fino
all’intervallo lungo: 36-31 per i padroni di casa, ma si comincia a veder qualche crepa
preoccupante. Crepe che diventano voragini nel terzo e decisivo quarto, dove ci sogliamo
come neve al sole. Dieci giri di lancette che sono un vero e proprio calvario. Dietro non
teniamo più e davanti non va dentro nemmeno a spingerla. A dirla tutta eravamo pure
riusciti a ricucire fino a meno due, ma un terribile parziale di 24 a 2 ci fa sprofondare
dall’illusorio 44-42 al terrificante 68-44 (passando per il 57-42 di fine terzo…ndr). Gli ultimi
minuti valgono solo per le statistiche e per certificare purtroppo la seconda sconfitta su due
in un girone Top che senza dubbio poteva iniziare meglio, anche e sopratutto dal punto di
vista d’una sfiga nera che pare essersi comodamente “accoccolata” dalle nostre parti (a
proposito…in bocca al lupo Matte!). Ma sia come sia, di certo non è questo il momento di
mollare, ma bensì quello di tornare in palestra e di sudare e impegnarsi ancora di più, perché
solo così arriveranno quelle vittorie che tutti ci aspettiamo!
Un Abbracciotto consolatorio a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

DifficoltOsa!

Osa – Arcisate: 54-72
Ahi, ahi, ahi! Pane duro da masticare quello che esce dal forno del girone Top. Che non
sarebbe stata una passeggiata già si sapeva, ma l’esordio in campionato ha l’effetto d’una
sportellata sul naso. Tutta roba che fa bene, per carità. In fondo, come si suol dire, quello
che non ammazza…ingrassa. Fare tesoro delle sconfitte insegna a diventare uomini, va bene,
ma che ci si mettesse pure la malasorte, sotto forma d’una “scavigliata” quantomeno
improvvida, proprio no eh!
Già quelli d’Arcisate sono bravi assai, se poi dobbiamo rinunciare a uno dei nostri già
all’alba del primo quarto…a proposito, in bocca al lupo Ale!
Poco da dire sul match, se non fare i complimenti ad avversari che, almeno per stavolta, si
sono dimostrati superiori sotto ogni aspetto. Lungi da noi nasconderci dietro alle numerose
assenze che, da inizio anno, flagellano il roster a disposizione di coach Corvi, ma ci tocca
sottolineare come il livello della tenzone sia alto assai. A conferma, la partenza di quelli di
Valceresio che fin dalla palla a due prendono saldamente in mano l’inerzia del match senza
più rischiare di perderla, nonostante vada dato atto ai nostri di averci provato fino alla fine, e
proprio da qui si deve ricominciare. Fin dalla prossima ostica, e ormai “tradizionale” sfida
contro i Tigers, e che sia l’occasione per un pronto riscatto!
Un grande e consolatorio abbraccio a tutti e, oggi più che mai….FORZA OSA!!!