U15 Gialli

GustOsa!

Nervianese – Osa: 66-77
Prova di forza della Corvi-band in quel di Nerviano. Esame tutt’altro che semplice, contro un’avversaria ostica e in grado di schierare alcune individualità di spessore sia fisico che tecnico. Eppure i nostri sono stati capaci di condurre il match dal primo all’ultimo secondo portando a casa l’ennesimo referto rosa di questo girone Gold. Percorso netto quindi, sei splendide perle che ci consegnano (almeno per ora…ndr) la testa della classifica. Mica che sia stata una passeggiata comunque, fin dalla palla a due si capisce come la sfida si deciderà sul doppio binario dell’agonismo e della tecnica. Giochiamo niente male e riusciamo a far girare la palla trovando soluzioni ad alta percentuale, il che ci permette di raggiungere la doppia cifra di vantaggio e di chiudere il primo quarto avanti per 29 a 16. Vantaggio che, punto più punto meno, conserviamo fino all’intervallo lungo andando negli spogliatoi con un ancora rassicurante, ma di certo non decisivo, più undici: 48-37 per noi e la piena consapevolezza che si sarà da sudarsela! Così è infatti, perché quelli di Nerviano hanno tutta l’intenzione di vender cara la pelle e non mollano fino alla sirena contribuendo a dar vita ad un match teso e divertente. Nonostante questo comunque i nostri riescono a mantenere la testa davanti rintuzzando di volta in volta i tentativi d’una Nervianese molto volitiva. Finisce 77 a 66 per un’Osa attesa dal prossimo match contro un Soul Basket che in classifica ci tallona a due soli punti. Incontro di cartello quindi, che come tale andrà affrontato con la giusta grinta e concentrazione per continuare nello splendido cammino compiuto finora! Salutoni e…FORZA OSA!!!
(BV)

TabellOsa!

Osa – Vigevano: 95-48
TabellOsa! Che può voler dire che, in un girone gold comunque sempre impegnativo e probante, i ragazzi stanno rispettando alla grande la tabella di marcia! Ma può anche significare che, in una domenica milanese in cui il blocco del traffico costringe a tornare alle carrozze e ai velocipedi, l’unico assente peraltro del tutto ingiustificato, alla Murat è proprio il tabellone! Ma ci vuol ben altro per scoraggiare l’eccezionale dirigenza giallorossa: classico “cipollone” dei timeout al posto del cronometro, un Migliorata che funziona meglio d’un Rolex ( e nessuno osi pensare che abbia citato proprio la nota marca svizzera perché famosa per la scarsa precisione!), e per finire un ineffabile Michele, capace, segnapunti manuale alla mano, di far impallidire le più sofisticate tecnologie elettroniche! Si comincia quindi, e pare che entrambe le squadre soffrano oltremodo questo forzato ritorno al basket “fatto in casa”. Dopo il doveroso omaggio al mito del Grande Kobe, infatti, non è che quello che si vede sul campo di via Villani si poi questo granché: parecchia imprecisione sia da una parte che dall’altra, con la confusione che la fa da padrona sopratutto in attacco. Compagine comunque fisica e vogliosa di far bene quella della Lomellina, che lottando su ogni palla ha tutta l’intenzione di vender cara la pelle! Un primo quarto così così si chiude sulla perfetta parità a 17 punti. Nella seconda frazione però riusciamo finalmente a regolare i giri del motore e, seppur con qualche sbavatura di troppo dietro, in attacco cominciamo ad infilarla con una certa regolarità e, a parte un certo qual timore che comincia a serpeggiare sulle tribune a proposito del fatto, comunque non ancora dimostrato scientificamente nemmeno dal CERN di Ginerva, che lo scorrere del tempo sul “pianeta Migliorata” differisca parecchio da quello terrestre, riusciamo ad andare negli spogliatoi sul 42-30: una dozzina di punti che di certo non danno chissà quali garanzie, ma che di fatto ci consegnano la doppia cifra di vantaggio (che non fa mai male…ndr). Il terzo quarto continua sulla falsariga del suo predecessore, solo che stavolta riusciamo pure a chiudere a doppia mandata il nostro canestro e, concedendo a degli avversari che, va detto, non smetteranno mai di lottare fino alla fine, la miseria di 6 punticini, voliamo su un 69 a 36 che sa tanto di referto rosa! Poco cambia infatti da qui alla fine, con la Corvi-band ormai in pieno controllo del match che, a parte qualche amnesia iniziale, riesce a portarla a casa con una certa autorità. Avanti così quindi, vento in poppa, barra a dritta e…FORZA OSA!!!
BV

EsOsa!

Ardor Bollate – Osa: 21-91
E a vederla così, tutti a pensare che sia stata una passeggiata, noiosa e scontata: nulla di più falso! Primo perché a vincerle le partite son bravi tutti, ma a perderle è tutt’altro paio di maniche: e i ragazzi di Bollate hanno dimostrato come si possa (attributi cubici permettendo…ndr) uscire sconfitti ma a testa alta, se non altissima, dimostrando d’essere capaci di lottare fino alla fine, senza mollare mai, alla faccia di quello che dice il tabellone, che in fondo conta quel che conta. E poi, fatto del tutto non trascurabile, tenete conto che quando si ha il privilegio di dividere le tribune “baskettare” del milanese con la Meravigliosa compagnia della torcida giallorossa, nessun pomeriggio può mai diventare noioso o scontato! Obiettivamente va detto come, dalla palla a due in poi, almeno a livello di risultato, il match non abbia poi tanto da dire: primo quarto 20 a 4 per noi e 39 a 10 all’intervallo lungo. E allora spazio alla simpatia e all’allegra baldoria della tribunOsa! Detto d’un Masa che, saggio e previdente, parte d’anticipo con un paio di birrette (peraltro “freddine” e non ghiacciate come da sua richiesta…) si dimostrerà costantemente sul pezzo e sempre capace di tener alto lo spirito di squadra, vanno comunque citate anche le dotte dissertazioni parafarmaceutiche a proposito di bava di lumaca e pomata per le emorroidi. D’altro canto come si suol dire…di necessità si fa virtù, e sotto questo punto di vista (mi si consenta una certa auto celebrazione!) nessuno è secondo agli splendidi genitori 2005 Osa! Un meraviglioso gruppo d’amici con i quali in questi anni ho avuto il privilegio di condividere le gioie per le vittorie e la delusione per le sconfitte, ma sopratutto il piacere d’una compagnia sempre piacevole e divertente perché condivisa con persone speciali! E allora ecco che, nonostante gli sbadigli d’una stoica Ari Punturieri, il basket si trasforma, diventando qualcosa di molto di più importante del mero risultato…e questo, permettetemi, è veramente tanta roba! Finisce 91 a 21 per noi, ma quello che rimane è una bella serata con gli amici…e scusate se è poco! Un abbraccio e…FORZA OSA!!!
(BV)

SontuOsa!

Olimpia – SocialOSA: 60-77
Sembra fatto apposta! Quando nel buio vedo spuntare il cartello “Garbagnate” alla radio parte “Certe notti” di Ligabue. Garbagnate? Vi chiederete voi, giustamente. Eh sì, perché come canta il grande Lucianone, certe notti sono proprio così, e in una famigliOsa capita pure di doversi dividere tra match diversi, lasciando il cuore un po’ qua e un po’ là. E meno male che sono fornito di consorte appassionata e di servizio Uber privato (monumento alla Nolli’s family right now!), che mi consentono aggiornamenti assidui e precisi. Anche perché il match in questione è di quelli da segnare con la matita rossa: si gioca nientemeno che contro sua Maestà l’Olimpia! Ben conscio del fatto che si soffre molto ma molto di più in esilio che in patria, m’appresto quindi a seguire una sorta di “tutto il basket minuto per minuto” via WhatsApp in diretta dalle palestre del Forum d’Assago. Da subito capisco che trattasi di gara dura e sofferta, ma d’altronde come poteva essere altrimenti? Il 24-24 con cui si chiude il primo quarto racconta fedelmente d’un match sul filo del rasoio. È nei secondi dieci volteggi di lancette che la corrente pare mutare a nostro favore, e il bello è che stavolta la differenza in casa-Corvi la fa la difesa: lasciamo all’Olimpia (mica l’ultima arrivata…ndr) la miseria di nove punticini, e andiamo all’intervallo lungo sopra di ben sedici lunghezze. 33-49 per noi, buon viatico per il proseguo d’un match che comunque è tutt’altro che da considerarsi già chiuso. I nostri avversari, che sono gente tosta e per nulla abituata a mollare d’un centimetro, ci provano e riescono a limare un bel po’ dello svantaggio, portandosi fino al meno nove con il quale si chiude il terzo tempino. Si riparte sul 51-60 per un ultimo quarto che si trasforma in una battaglia (sportivamente parlando s’intende…ndr), in cui entrambe le squadre s’affrontano a viso aperto sciorinando basket d’altissimo profilo. Un’Olimpia tenace e volitiva riesce a portarsi fino al meno sette sul 60-67 ad una manciata di minuti dalla sirena. Ma è proprio qui, quando il gioco si fa tosto, che i nostri sono capaci di piazzare un parzialone letale di dieci a zero che mette il risultato in ghiaccio. Finisce 60 a 77 per la banda-Corvi punteggio forse più ampio di quanto visto in campo (affermazione quantomeno ardita, visto che nemmeno ero presente…ndr), ma che conferma una volta di più che la strada intrapresa è quella giusta, e come gli evidenti progressi mostrati nelle ultime uscite non fossero ingannevoli miraggi ma solide realtà. Sereno e soddisfatto, mi lascio alle spalle il cartello di Garbagnate e torno a casa fischiettando mentre il buon Ligabue mi canta che “Quelle notti son proprio quel vizio. Che non voglio smettere, smettere mai…” e certo che quel vizio è molto più dolce quando c’è di mezzo pure un bel refertino rosa! Salutoni a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

PalpitOsa!

SocialOsa – Pall. Magenta: 61-55
Ahhh…che gioco la pallacanestro!!! Emozioni a fiumi, adrenalina a mazzi, si va su e giù che nemmeno sulle montagne russe! E sì che, almeno per come s’era messa all’inizio, quella con Magenta poteva sembrare una domenica abbastanza tranquilla. Invece, e qui il merito è tutto dei nostri avversari che hanno dimostrato di possedere carattere da vendere e non hanno mai mollato, ne è venuta fuori una sfida tesa e incerta, rimasta sul filo del rasoio fino alla sirena finale. Ma andiamo con ordine: alla palla a due la approcciamo come meglio non si potrebbe, l’attacco è fluido e trova soluzioni ad alta percentuale, mentre dietro riusciamo a serrare il nostro canestro a doppia mandata, e la conseguenza è il scintillante 27 a 8 con il quale chiudiamo il primo quarto. Scintillante, ma purtroppo ingannevole! Perché questo è il basket dolcezza, e appena fai per rilassarti un attimo ecco che ti ritrovi seppellito da un roboante contro parziale di 23 a 7 che ti rispedisce negli spogliatoi frastornato che nemmeno un pugile sull’orlo del ko! 34-31 all’intervallo lungo per una Corvi-band che, novella Penelope, si ritrova a dover tessere di nuovo la sua tela. Cosa che, almeno in parte, ai nostri in avvio di terzo parziale pare riuscire: niente di trascendentale per carità, ma i ragazzi dimostrano di saper reagire al momento difficile e mettono lì un strappino che servirà poi come il pane nell’ultimo e decisivo spezzone di gara. 44-36 e ci prepariamo all’inevitabile incandescente finale. Negli ultimi dieci giri d’orologio quelli di Magenta con coraggio e intraprendenza, fanno di tutto per rientrare nel punteggio, e quando mancano un paio di minutini alla fine ci riescono pure: bomba siderale a conclusione d’un azione parecchio confusa e la tabella segna un 55 pari non adatto ai deboli di cuore. Ma è proprio quando l’inerzia pare tutta dalla parte dei nostri avversari che abbiamo la forza di piazzare il più classico dei “colpi di coda” con un paio di cesti in contropiede che ci consentono di metter lì quattro punti che sono ossigeno puro e che fanno esplodere la torcida giallorossa! Alla fine quindi lo portiamo a casa sto’ benedetto referto rosa, ma che fatica! Bella la reazione mostrata nei momenti difficili, ma un pochino più di tranquillità nel gestire i vantaggi sarebbe alquanto gradita, sopratutto a giovamento delle coronarie del folto e appassionato pubblico giallorosso! Salutoni e…FORZA OSA!!!
(BV)

DolorOsa!

Osa – San Carlo: 67-68 dts
Questa fa male assai! Sia per come è venuta, sia perché ci condanna alla “retrocessione” ai gironi Gold. Nulla di drammatico per carità, ma sopratutto per come s’erano messe le cose in avvio di match, si poteva sperare in un finale diverso. Pronti via, infatti, e approcciamo la contesa con il piglio giusto. 13-8 noi. Poi un bellissimo 23-10, che si trasforma nel 25-13 con cui chiudiamo uno scintillante primo quarto. Ma, come è giusto che sia, quelli del San Carlo mica son venuti alla Murat in gita di piacere, e cominciano ad alzare i giri del motore producendo una pallacanestro intensa ed efficace che li porta a rosicchiare punto su punto riducendo il gap fino a colmarlo del tutto sul 35 pari con cui si rientra negli spogliatoi. Tutto da rifare quindi, ma d’altro canto, vista anche l’importanza della posta in palio, è normale sia così. Il terzo quarto vive sostanzialmente di un equilibrio assoluto. Si segna con il contagocce sia di qua che di là. Finiamo avanti noi di due punticini: 48-46 per la Corvi-band, ma son bazzecole! Negli ultimi e decisivi dieci giri di lancette lo spartito non cambia, anche se, a dir la verità, adesso il vantaggio, seppur sempre minimo, è a favore del San Carlo. A una manciata di secondi dalla sirena siamo sotto di due. Subiamo fallo e andiamo in lunetta. Son due liberi che pesano come macigni, ma li mettiamo tutti e due! Supplementari! Cinque minuti al calor bianco che affrontiamo nella maniera giusta riuscendo a portarci sopra di cinque. Ma i nostri avversari sono gente tosta e non mollano la presa riuscendo prima ad impattare di nuovo sul 66-66 e poi a portarsi avanti 67-68. Solo un misero punticino che però risulterà decisivo! Complimenti doverosi ad un San Carlo caparbio e che ci ha creduto fino alla fine meritandosi la permanenza nei gironi Top! A noi dimostrare di essere in grado di rialzarci dopo quella che senza dubbio rimane una sconfitta che brucia, ma che deve servire da stimolo per affrontare al meglio il cammino (ancora molto lungo…ndr) che ci aspetta dopo la sosta natalizia. A proposito, tantissimi auguroni di buone feste a tutti e, sempre e comunque…FORZA OSA!!!

FestOsa!

Tumminelli – Osa: 62-71
Vittoria! Bella e convincente, alla fine è arrivata! Colta per di più su un parquet glorioso
come quello del mitico Forza e Coraggio, e contro un’avversaria di livello quale senza
dubbio s’è dimostrata il Tumminelli. Due punti fondamentali, che ci permettono di nutrire
ancora qualche speranzuccia di proseguire nell’ambito percorso della fase Top. Che si respiri
aria buona lo si capisce fin da subito. Nemmeno il tempo della palla a due, infatti, e
cominciamo a metterla come non mai. Tiri da fuori, appoggi da sotto, la palla accarezza
dolce la retina con una frequenza mai vista finora a queste latitudini. I nostri danno la
sensazione che farebbero canestro pure dal bagno con una mano sola mentre con l’altra
tirano lo sciacquone del water. Risultato, alla sirena del primo quarto la tabella segna un
abbagliante 30 a 16 per noi che ci fa sorridere persino le orecchie! Nei secondi dieci giri di
lancette, come d’altro canto era preventivabile, le percentuali calano un pochino, ma siamo
bravi a mantenere alta l’intensità difensiva e riusciamo ad arrivare all’intervallo lungo con
ancora un bel margine di vantaggio: 32-45 per noi, e si comincia a credere all’impresa.
Quelli in canotta blu però sono gente tosta assai, e non hanno la minima intenzione di
mollare la presa. Il Tumminelli, infatti rientra in campo con il piglio giusto e, mettendoci
grinta e tecnica sopraffina, rosicchia punto dopo punto, riportandosi in scia alla Corvi-band.
Si entra nei momenti decisivi del match e la tensione inevitabilmente sale di livello, ma
siamo bravi a ribattere colpo su colpo chiudendo il terzo quarto sopra di 8: 47-55 Osa, ma ci
sarà da soffrire fino alla fine! Stavolta però non c’è nemmeno l’ombra di certi pericolosi
passaggi a vuoto che purtroppo quest’anno ci hanno spesso condannato al foglietto giallo.
Siamo capaci di rimanere con la testa nel match fino alla sirena finale, e la portiamo a casa
per la gioia incontenibile della torcida giallorossa: 62-71 il finale e muoviamo finalmente la
classifica prima della decisiva sfida con il San Carlo! FORZA OSA!!!
BV

SfortunOsa!

Ebro – Osa: 54-50
Vabbé dai, diciamocelo…siamo anche parecchio sfigati!!! Non che si debbano vincere tutte
di trenta punti, ma anche ritrovarsi sempre con sto’ maledetto foglietto giallognolo per le
mani quando ce la si è giocata fino alla fine ruga abbastanza. Di fatto si può tranquillamente
dire che le divinità dei canestri finora non ci hanno voluto particolarmente bene. Peccato
perché anche stavolta, in un uggioso lunedì sera sul nobile parquet del Forza e Coraggio
contro un comunque tostissimo Ebro, i ragazzi dei Coaches Longo e Lelio ce l’hanno messa
veramente tutta per invertire un trend che da qualche tempo ha assunto tinte (sportivamente
parlando…ndr) alquanto fosche. E sì che eravamo pure partiti con il piglio giusto chiudendo
il primo tempino sopra di tre. 14-11 per noi, nulla di che ma si capisce che siamo sul pezzo.
Il bello è che stavolta non abbiamo amnesie o cali di concentrazione e non molliamo l’osso
per tutti e quaranta i minuti. Basti vedere i parziali del secondo e del terzo quarto: 29-27 e
44-41 per i padroni di casa, ma siamo sempre lì. Gli ultimi dieci giri di lancette vedono Ebro
partire meglio e prendere una manciata di punti di vantaggio. Finita quindi? Nemmeno per
sogno, perché i nostri ragazzi buttano in campo tutto quello che hanno ( e quello che hanno
stavolta è un cuore Grosso così!), e sono capaci d’impattarla sul 50 a 50 ad una manciata di
secondi dalla sirena. Qua però ci si mette la dea bandata sotto forma d’una improvvida palla
persa per noi e di un ciuffo pieno dall’altra parte. Finisce 54-50 Ebro che, è bene
sottolinearlo, porta a casa una bella gara con pieno merito. Noi si rimane con la convinzione
che, se di certo c’è ancora molto da lavorare, c’è pure il materiale buono sul quale farlo!
Forza e Coraggio (tanto per rimanere in tema…ndr) quindi, e…FORZA OSA!!!
BV

TortuOsa!

Buguggiate – Osa: 63-56
Tortuoso, difficile, impegnativo. Dire che ce lo aspettavamo ostico questo girone Top vale
poco meno che scoprire l’acqua calda, se poi ci si mette pure la sfiga, sotto forma d’un finale
in cui tutto ci va storto, allora si mette proprio male!
Per carità, a scanso d’equivoci va detto che ci mettiamo pure un bel po’ del nostro per
complicarci l’esistenza: pronti via, infatti, e incassiamo un tremendo parziale di dieci a zero
che trasforma il match in qualcosa che somiglia alla scalata dell’Everest. Ma, e questo va
tutto a merito loro, i nostri non s’abbattono e punto dopo punto riescono a riportarsi in
partita chiudendo il primo quarto sotto appena di quattro, che per come s’era messa è tutto
grasso che cola. Nel secondo parziale riusciamo persino ad impattare il punteggio a quota 26
ma uno strappino finale d’un Gazzada alquanto tosto permette ai padroni di casa di andare
negli spogliatoi sopra di cinque, 33-28, e c’è la consapevolezza che, magari con un pizzico
d’attenzione in più, ce la si possa fare.
Da qui in poi si va punto a punto e il match si trasforma in qualcosa di poco adatto ai deboli
di cuore. Le squadre si scavallano al comando dando vita ad una sfida vibrante e piena di
colpi di scena fino all’inevitabile finale al cardiopalma. E qui purtroppo ci mettono la
zampina gli dei del basket che stavolta ci mostrano, sdegnosi, le spalle. L’arancia dispettosa
che gira sul ferro di qua e che invece s’infila docile nella retina di là. Basta poco, dettagli, a
decidere una sfida tanto “tirata”, d’altro canto si trattava di vero e proprio spareggio per la
permanenza nei gironi Top, e con una posta così alta in palio era poco prevedibile attendersi
qualcosa di diverso. Torniamo ancora una volta a casa con il referto giallo e le pive nel
sacco, ma anche con la piena consapevolezza di essercela giocata con tutti e quindi il
conseguente dovere di lavorare in palestra per migliorare e toglierci finalmente quelle
soddisfazioni che dobbiamo dimostrare di meritarci.
Salutoni e…FORZA OSA!!!
BV

Quasi…Osa!

Osa – sg sport Arese: 58-60
Peccato! Stavolta c’eravamo proprio vicini. Due miseri punticini a separarci dall’agognato
referto rosa. Ma questo è il basket, e un canestro in più o in meno fa tutta la differenza del
mondo. E sì che per lunghi tratti d’un match magari non stilisticamente perfetto ma di sicuro
tirato e combattuto fin dalla palla a due, siamo anche riusciti a tenere la testa avanti, ma
negli ultimi giri d’orologio quelli di Arese hanno mostrato più freddezza dei nostri nel
gestire i palloni chiave. Che aria tiri d’altro canto lo si intuisce fin da subito, punteggio che
definire basso sarebbe un eufemismo, basti il parziale con il quale si chiude il primo
quartino a spiegare la situazione: 14-9 per la Corvi-band e mani gelate da ambo le parti. Non
che nel proseguo della contesa cambi poi molto, se non che i nostri avversari ne mettono
qualcuno più di noi riuscendo ad andare negli spogliatoi sopra di due. La buona nuova è che
affrontiamo il terzo parziale con un piglio mica male e ci portiamo sopra di sei. 47-41 nostro
e ci si prepara alla volata finale! Negli ultimi dieci però l’asfissiante difesa ospite ci procura
più d’un grattacapo costringendoci ad una serie di sanguinose palle perse che avranno un
peso specifico determinante sull’esito finale. Arese, determinata e concreta, rosicchia un
punticino dietro l’altro e a poco più di 2 minutini dalla sirena siamo sul 55 pari, ma con
l’inerzia inevitabilmente nelle mani dei nostri avversari, che sono abili a sfruttare gli episodi
e la portano a casa con merito. Complimenti quindi a loro e noi avanti con ancor maggior
impegno e concentrazione. Bisogna migliorare, ma d’altro canto mica scopriamo l’acqua
calda…un abbraccello speranzoso a tutti e sempre e comunque…FORZA OSA!!!
(BV)