U18 Rosso

PalpitOsa!

Osa – Aurora: 50-46
Finale punto a punto…mancano sette secondi alla fine..siamo sopra di due…subiamo fallo e andiamo in lunetta…la mano non trema e li mettiamo tutti e due…vittoria! Ma quanto è bello il basket? Conquistiamo l’ambito foglietto rosa dopo una gara tesa, emozionante, ricca di colpi di scena, in cui entrambe le squadre hanno dimostrato carattere e tenacia. Ma andiamo con ordine e partiamo dall’inizio: fin da subito si capisce come non tiri aria adatta agli esteti della palla a spicchi. Le mani sono gelate e il (nuovo!!!) tabellone (o meglio…tabellino!) elettronico della Murat si muove con ritmi calcistici. Basti dire che a metà primo quarto si è ancora fermi sul 2 (dicasi due!!!) a 0 per i nostri avversari! Difese che la fanno da padrone e un pizzico di precipitazione da ambo le parti e i primi due quarti si chiudono con un eloquente 20 a 18 per noi. Non che dopo l’intervallo lungo cambi poi molto, il fil-rouge del match è sempre quello: attacchi anemici e difese impenetrabili. Insomma, a farla breve, non entra nemmeno a spingerla! In compenso, e viste le percentuali non è cosa da poco, quelli di Aurora riescono a rosicchiare due punticini e si presentano al via degli ultimi dieci giri di lancette in perfetta parità. 30 a 30 ed è come ricominciare da capo. E di colpo si sbloccano pure gli attacchi! Mettiamo un paio di triple. Colpiamo in penetrazione e dalla media e ci portiamo sopra di sei a pochi minuti dalla sirena. Finita? Nemmeno per sogno perché i nostri avversari hanno carattere da vendere, e in men che non si dica si riportano a contatto, e qui siamo bravi noi a mantenere il sangue freddo e a risolverla dalla lunetta. Bel match, nonostante il punteggio basso, e notevole iniezione di fiducia per una Longoni (e Di Biagio) band che, se ancora si esprime a sprazzi, comunque mostra scampoli di buon gioco! Avanti così e, come sempre, FORZA OSA!!!
BV

RinghiOsa!

Garbagnate – SocialOSA: 61-63
Bravi! Bravi! Bravi! Prima di tutto ai ragazzi, e poi ai Coach Lelio e Longo, perché non era facile per nulla! Per carità, non che di solito si tratti di passeggiata di salute, ma stavolta si veniva da una sconfitta (in quel di Gorgonzola ndr) che aveva lasciato parecchio amaro in bocca perché arrivata dopo essere stati davanti trentotto minuti su quaranta. Ma stavolta, tra l’altro contro avversari di spessore notevole, i nostri l’hanno voluta portare a casa ad ogni costo, riuscendo a rimanere concentrati sul pezzo fino all’ultimo, e in questo caso veramente decisivo, secondo di gioco! Ma andiamo con ordine, fin dal primo rimbalzo dell’arancia si capisce l’aria che tira: manine abbastanza fredde da ambo le parti, di certo l’importanza della posta in palio si fa sentire. Sono però i nostri avversari che, con un paio di bei cesti sul finale, chiudono il quarto avanti di tre. 17-14 Garbagnate! Manco a dirlo, ci sarà da soffrire. Il secondo tempino continua sulla falsariga del suo predecessore, con i padroni di casa che pur conservando minimi vantaggi, si fanno raggiungere sul filo della sirena di metà gara. 35 pari e dagli spogliatoi si racconta di un Coach Lelio capace di scrostare l’intonaco a forza di urlacci! Sia come sia, si ritorna in campo e quelli in canotta bianca paiono in questo frangente più vispi dei nostri e, anche a forza di rimbalzi offensivi che producono seconde ghiotte occasioni, riescono a scavare un solchetto che arriva fino a sei lunghezze di vantaggio. Non una voragine, per carità, ma comunque un campanello d’allarme! Timeout Lelio che giustamente ne vuole parlare. La Rampognata ha effetto, e in campo torna un’Osa del tutto diversa! Finalmente aggrediamo in difesa, anticipando sistematicamente ogni linea di passaggio e producendo ottimi ribaltamenti. Piano piano siamo capaci di rientrare nel punteggio fino all’infuocato finale che, quando il tabellone segna un secondo e mezzo dalla sirena, ci vede in lunetta e sopra di uno nel punteggio. Dalla linea della carità ne mettiamo solo uno, ma l’ultima preghiera dei nostri avversari finisce sul ferro consegnandoci l’ambito referto rosa! È stata una battaglia, contro una fiera e valida Garbagnate capace di non molare fino alla fine e alla quale vanno i nostri complimenti. A noi invece il dovere di saper costruire su questa vittoria una nuova consapevolezza e fiducia nei nostri mezzi per affrontare il proseguo d’un campionato che ha dimostrato di non prevedere sfide facili o, tanto meno, dall’esito scontato! Un salutone a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

SostanziOsa!

Osa – Tigers: 69-53
E si parte nel modo migliore! Un bel foglietto rosa a battezzare come meglio non si poteva, l’avvio del girone per i nostri ragazzi. Ma ancor più intrigante della vittoria è stato il modo in cui è arrivata. Prima di tutto contro un avversario tosto e mai domo quale si sono rivelati i Tigers, e poi attraverso un gioco che, almeno per lunghi tratti del match, è parso finalmente fluido, veloce e, lasciatemelo dire, persino spettacolare! Sì che le cose mica si presentavano facili, infatti pronti via e quelli in canotta arancionera paiono da subito più pronti e reattivi dei nostri che, sarà magari lo zampone ancora da digerire, sono parecchio svagati sopratutto dietro, dove concediamo troppe seconde possibilità ad avversari che ringraziano e prendono a comandare nel punteggio fino a provare un allungo a metà secondo quarto: 19 a 26 esterno quando ne mancano tre scarsi alla sirena di metà incontro. Siamo però capaci di recuperare con qualche bella transizione in contropiede e riusciamo a rientrare negli spogliatoi sotto appena di un punticino. 32-33 per dei buonissimi Tigers e poteva andare molto peggio. Nel terzo e, come spessissimo capita, decisivo quarto però decidiamo di cambiare spartito e iniziamo a suonare una melodia fatta di difesa attenta e fulminei ribaltamenti che fatturano canestri su canestri fino portarci sullo scintillante 52- 41 con cui affrontiamo gli ultimi dieci giri di lancette. Un vantaggio cospicuo ma di certo non decisivo, che però siamo bravi non solo a mantenere ma addirittura ad aumentare fino al 69-53 finale che ci consente d’iniziare il cammino con il piede giusto! Complimenti ai ragazzi e a Coach Longoni e Di Biagio il cui attento lavoro pare iniziare a dare i giusti frutti. Un saluto, finalmente rosa, a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

RovinOsa!

Osa – San Piox : 44-74
Male. Molto male stavolta! Se finora potevamo, pur con un percorso fin qui non certo esaltante, affermare senza timore di smentita d’essercele comunque giocate tutte fino alla sirena, questa volta proprio no! Tantissimi ed evidenti i meriti d’un avversario più grosso, più bravo, più tecnico, più tutto, insomma. Ma c’è pure da dire che i nostri invece di presentarsi alla partita hanno preferito stare a casa comodamente seduti sul divano. Cosa che, a ben pensarci, considerato anche che alla tele davano pure la Juve in chiaro, fossi stato un po’ più furbetto, avrei dovuto fare anch’io! Invece m’è toccato d’assistere ad una rappresentazione cestistica (da parte nostra, perché quelli del San Pio il loro l’han fatto eccome…ndr) che avrebbe fatto rivoltare nella tomba il grande Naismith. Poco aggressivi, svogliati, imprecisi (ed è un eufemismo…) in attacco ma in compenso molli come dei cachi (sarà che è stagione…) in difesa: insomma un film horror da trasformare “Shining” in una commediola! Basti il finale di primo quarto: un agghiacciante (come direbbe Antonio Conte) 25 a 8 che non necessita ulteriori commenti. Se poi ci aggiungiamo che nel proseguo del match il divario s’allargherà ancora, capite bene che l’essermi perso la magnifica punizione della Joya bianconera contro l’Atletico mi brucia assai! Non gradito, ma meritato, premio per un girone a dir poco deficitario e concluso con quest’ultima “perla”, sarà la probabilissima partecipazione ai gironi bronze, ma questo rimane un dato abbastanza relativo, quello che ad oggi è d’assoluta impellenza è migliorare e crescere sotto ogni aspetto, anche e sopratutto quello che riguarda l’approccio alle partite. E l’unico modo di farlo è sputare sangue (metaforicamente s’intende…) in allenamento. Sudore e impegno, perché la vera Osa non può di certo essere quella vista martedì alla Murat. Forza ragazzi, quindi, perché gli uomini veri si vedono nelle difficoltà, e solo chi è caduto può rialzarsi e ripartire più tosto (molto più tosto…si spera) di prima! E se ci credo io, figuriamoci voi! FORZA OSA!!!
(BV)

LacunOsa!

Osa – Basketown: 57-60
Non la vogliamo proprio sapere di portarci a casa sto’ benedetto refertino rosa! Stavolta
decidiamo di buttarla via con un primo quarto da incubo nel quale ne prendiamo 18
segnando la miseria di 9 punticini. Un divario quest’ultimo che, nonostante poi si riesca pure
a portare a casa gli altri tre tempi, risulterà incolmabile. Che ci sia da lavorare (duro) e da
migliorare (tanto) era cosa ben nota a tutti già prima della palla a due, e i primi dieci giri di
lancette contro un Basketown sceso alla Murat con la giusta determinazione, hanno
confermato e messo in bella evidenza quali siano ad oggi i limiti della Longoni-band.
Attacco talvolta un po’ troppo arruffone che produce palle perse che fanno male, e difesa
distratta ( a proposito…vogliamo parlare di “tagliafuori” per caso?) che troppo spesso
concede seconde (quando non addirittura terze!) possibilità agli avversari. Vero è che i
ragazzi ci mettono poi del loro per tentare di rientrare nel punteggio, e lo fanno senza mai
lesinare impegno e sudore, ma a questi livelli certe “leggerezze” finiscono per costare molto
care. In fondo, a volerla fare semplice, sarebbe bastato mettere quel paio di comodi appoggi
da sotto per portarla a casa, ma così è il basket, dolcezza!
Comunque adesso è il momento di far tutto tranne lasciarsi scoraggiare da una serie di tristi
fogliettini gialli, che avrebbero potuto (tutte sconfitte di misura, non dimentichiamolo…)
anche essere di ben altro colore. Rimangono due gare ancora da giocare, che ovviamente
diventano Fondamentali per determinare il proseguo del nostro cammino. Su con la vita
quindi, e portiamole a casa…che mi diverto molto di più
(BV)

CardiOSA

SocialOSA – CUSANO 72/69 dts

Parte forte Cusano che non si lascia intimidire dai centimetri messi in campo dallo starting five di Socialosa.
Per i primi due quarti Cusano e’ sempre avanti di uno o due possessi, con i ragazzi Osa, in canotta gialla, ad inseguire per restare in partita.

Il gioco di squadra ancora latita e gli errori sono tanti, a volte veramente grossolani.
Per restare a galla ci affidiamo alle iniziative individuali di alcuni giocatori che spesso salvano la baracca.

Nel quarto periodo la rimonta Osa si concretizza e dopo aver raggiunto la parita’ riusciamo a mettere la testa avanti di ben tre lunghezze.
Mancano una manciata di secondi alla fine, palla in mano ai blu di Cusano, penetrazione centrale e…..opla’ fallo + canestro.
Tiro libero addizionale realizzato e perfetta parita’ tutto da rifare.
Il tempo restante e’ troppo poco, Osa tenta il tiro della disperazione da centrocampo che non riesce, si va ai supplementari.

I ragazzi in giallo sembrano rientrare in campo maggiormente convinti e si portano in vantaggio, ma Cusano e’ sempre li e non molla.
La partita procede punto a punto.
Quando mancano 14 secondi alla fine del tempo siamo ancora in parita’ 69-69.
Osa in attacco riesce a trovare un canestro da 3 importantissimo, la panchina di Cusano non ha piu’ timeout e l’ultimo disperato attacco dei blu non riesce nemmeno ad arrivare alla costruzione del tiro.

Osa vince ma non convince.
Prossimo impegno, 18 Novembre in trasferta con Mortara e li sara’ veramente “ battaglia”.

Let’sgOsa
(AD)

ScivolOsa!

Gamma Segrate – Osa: 55-48
Scivoliamo, e stavolta non è solo un modo di dire, a Segrate e torniamo a casa con le pive
nel sacco e il secondo referto giallo di fila. Su un campo più adatto ai pattini da ghiaccio che
alle scarpette da basket i Bad Boys di Coach Longoni e Di Biagio approcciano bene
l’incontro e, sfruttando una difesa attenta, riescono a portarsi avanti nel punteggio,
chiudendo il primo quartino con un promettente vantaggio di sei punti. Nei secondi dieci
giri di lancette però la musica cambia e l’inerzia passa nelle mani dei padroni di casa che di
fatto controreplicano il nostro parziale, andando al riposo lungo sopra di uno: 27-26 e si
riparte da zero. Noi però abbiamo perso il giusto abbrivio, fatichiamo in attacco e siamo un
pochino distratti sui tagli avversari sotto il nostro canestro. Malgrado tutto comunque
all’alba del quarto quarto siamo ancora lì: 38-33 per il Gamma, insomma si può ancora fare!
L’impressione purtroppo è che ci manchi il guizzo, la scintilla, quel qualcosa che potrebbe
cambiare le carte in tavola e il destino d’un match che invece non siamo più capaci di
riprendere in mano. Complimenti quindi a Segrate che s’è dimostrata più brava di noi nei
momenti decisivi e riesce a portarla a casa con pieno merito: 55-48 il finale e ci rimangono
solo i rimpianti e la consapevolezza di poter fare molto, ma molto, meglio di così.
Avanti quindi con impegno e determinazione ( e magari pure un pizzico d’attenzione in più
nei momenti decisivi dei match…ndr). Testa bassa e pedalare perché di certo gli avversari
non ci regaleranno nulla, e le vittorie (che verranno…) dovremo sudarcele, tutti insieme, dal
primo all’ultimo secondo di gioco!
Un abbraccio “scivoloso” a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

MicragnOsa!

Corsico – Osa: 50-41
Che il festival delle padelle si svolgesse in quel di Corsico l’abbiamo imparato martedì sera
alla palestra di via Verdi. Che invece segnando 41 miseri punticini sia duretta portarla a casa
era cosa già nota sin da quando a James Naismith venne la strana idea d’infilare un pallone
in un cesto. Fatto sta che di fronte ad un Corsico comunque volitivo e atleticamente molto
valido, i Bad Boys sono sembrati i famosi ciechi del capolavoro di Bruegel. Per far capire a
chi (beato lui…) non c’era, di cosa si stia raccontando, basti il parziale con cui si chiude il
primo quarto: 5 a 8 per noi, ed è tutto dire…
Nel secondo però i nostri avversari ( beati loro…) cambiano marcia e, complice un parziale
di 18 a 11 vanno all’intervallo davanti per 23 a 19: nulla di compromesso, per ora, ma
bisognerebbe cominciare a metterla ogni tanto. Cosa che, almeno nel terzo tempino, in
effetti accade: ne infiliamo una ventina, che per il vento che tira è tutta manna dal cielo.
Corsico però mica molla, e con 17 puntarelli riesce comunque a rimanere sopra di uno: 40-
39, e come da prassi, ultimo quarto al calor bianco? Mica tanto, perché proprio sul più bello
(almeno per noi…) prendiamo un paio di contropiedi sanguinosi che insieme ad una tripla
letale nel finale permettono a quelli di casa di scavare un solco che non riusciremo più a
colmare. Vittoria (meritata…) per i biancoblu di casa e sconfitta (amara…) per un’Osa da
visita oculistica. Vero è che c’è da imparare più dalle sconfitte che dalle vittorie, ma che non
diventi un abitudine per carità!
Un abbraccione dritto sul ferro a tutti e….FORZA OSA!!!
(BV)

RosaOsa!

Osa – Vismara: 57-50
Si dice che chi ben comincia…Fatto sta che i Bad Boys di coach Longoni e Di Biagio fanno
onore al vernissage della nuova stagione portandosi a casa il dolce refertino rosa alla fine
d’un match tanto entusiasmante quanto imprevedibile.
Pronti via e si spadella che è un piacere. I dieci in campo hanno mani così fredde che manco
stessero giocando al circolo polare artico tra gli orsi e i pinguini. Sarà l’emozione della
“prima” piuttosto che un’improvvisa epidemia di miopia fulminante, ma il punteggio con cui
si chiude il primo quarto pare il manifesto dell’avaro di Moliere. 11-9 Osa! Dire che le due
squadre appaiono un pochino contratte è un eufemismo. Non che nel secondo tempino
cambi poi molto, ma qualcosa di più ce lo mettono quelli del Vismara che, con uno
strappetto nel finale, riescono ad andare negli spogliatoi con sei punti di vantaggio, che con
il vento che tira è tutto grasso che cola.
Si riparte quindi dal 21-27 esterno, e qui vien da chiedersi che cosa abbia detto ai suoi
Coach Longo durante la pausa, perché l’Osa che affronta il terzo quarto è tutt’altra cosa
rispetto a quella vista fin lì. Difesa aggressiva, attenzione a rimbalzo, veloci ripartenze.
Insomma, la mettiamo da fuori e da sotto adesso e con un parzialone di diciannove a zero ci
portiamo sul 40-27 quando mancano poco più di quattro giri di lancette a fine tempo. Tutto
finito quindi? Ovviamente nemmeno per idea. Mica gente che molla quelli in canotta rossa.
Contro parziale di dieci a due, e si affrontano gli ultimi dieci minuti con la tabella che recita:
Osa 42 Vismara 37. che vuol dire, come al solito, cardiopalma puro.
Anche perché di fronte ci ritroviamo un avversario di livello che, punticino dopo punticino,
arriva fino al meno uno. 42-41 noi, e ci sono ancora più di 8 minuti di sofferenza. Ma, come
si dice, è proprio quando il gioco si fa duro che i duri iniziano a giocare, e in effetti i Bad
Boys dimostrano come il loro soprannome paia meritato. Una bombetta che non fa mai
male. Un paio di palloni presi dalla spazzatura e trasformati in canestri. Un bell’anticipo e
sono altri due. Mettete tutto insieme, shakerate ben bene, e gustatevi il fatto che questa
vittoria i nostri ragazzi hanno dimostrato sul campo di volersela a tutti i costi portare a casa!
Carattere e voglia di sacrificarsi, insieme, questa la gran cosa che si è vista martedì sera alla
Murat. E scusate se è poco!
Un abbraccio a tutti, e alla prossima ! FORZA OSA!!!

C’era una volta…

C’era una volta

Molte delle storie più belle iniziano così. Ma questa è una storia speciale … è la storia di tanti bambini diventati ragazzi con la maglia della OSA addosso.

È la lettera di un papà al proprio figlio. Racconta di quel giorno in cui lo ha accompagnato al primo allenamento della sua vita.

Inizia così…

“Me lo ricordo bene: era ottobre, pioveva.

La maestra dell’asilo ci disse che nella palestra della scuola stavano per iniziare i corsi di pattinaggio e minibasket.

Quando ti ho visto contro il muro, con quel bernoccolo in fronte ho capito che avresti scelto di tirare a canestro.

Ti ricordi quanto ci abbiamo messo a preparare la borsa per la prima partita? La mamma ha stirato la divisa come fosse la miglior camicia di papà. Abbiamo messo un asciugamano grande ed uno piccolo, le ciabatte blu di spider-man, le tue preferite. Le scarpe nuove che pulivi tutte le sere, poi la borraccia e la roba di ricambio.

Chiudendo quel primo borsone ha avuto inizio un lungo viaggio, un viaggio bellissimo. Da un semplice gioco il basket è diventato per te una ragione di vita: quattro allenamenti, le partite anche lontano da casa, abbiamo girato decine e decine di palestre. Le discussioni tra chi fosse più forte tra Kobe e Lebron, quando eri felice dopo una vittoria. I silenzi in macchina quando tornavamo a casa dopo una sconfitta. Li vedo i sacrifici che fai, lo vedo l’impegno che metti per andare bene a scuola: giochi, studi, giochi e ancora studi.

Non è stato facile farti capire che lo studio viene prima di tutto; lo so che mi hai odiato in quei momenti, ma l’ho fatto per te, per il tuo futuro. Anche oggi sono qui, ho perso il conto delle partite ormai. Amo vederti giocare, a prescindere dal risultato. Il basket ti ha dato tanto: il rapporto con gli allenatori per crescere e maturare, le amicizie con i tuoi compagni di squadra, l’emozione di sognare. Perché lo so che se chiudi gli occhi ti immagini con la maglia della Nazionale alle Olimpiadi. Ed è giusto che sia così. Ma per me le Olimpiadi sono qualsiasi momento che passerai in palestra a divertirti. Divertiti quando diventerai un campione, divertiti quando giocherai in prima divisione con gli amici, divertiti sempre. E’ la prima regola dello sport. Perché è proprio l’amore per il gioco l’unico motivo, l’unica ragione, l’unico brivido, l’unica missione che non ti fermerà davanti a nulla.

E adesso vai e spacca tutto…”

 

Storia e video di La Giornata Tipo