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Fatic…OSA

Under 13 rossi-gialli Uisp-Fip

BorgheBasket – Social Osa
60 – 46
Social Osa – Villasanta
67 – 35

Sabato intenso e da “testa-coda” quello disputato dalle due squadre U13 ieri.

Gli impegni programmati (Uisp in trasferta a Borghetto Lodigiano contro i primi in classifica; Fip in casa contro il fanalino di coda Villasanta) suggeriscono al coach un paio di “transfer” tra i due gruppi, per dare maggiore fisicità alla squadra Uisp e maggiori occasioni per farsi vedere a quei ragazzi meno impegnati in Fip.

Ne esce un pomeriggio in cui si accendono ad intermittenza le luci dei semafori rosso e giallo – che coincidenza ! – e raramente scatta il proverbiale “verde”.

Nel complesso è risultata migliore la prestazione Uisp, che, complice anche molte assenze, soffre il maggiore tasso tattico dei lodigiani, ma almeno risponde alla pari sul piano fisico ed atletico, finendo per contenere egregiamente lo scarto del passivo subito.

Partita invece ed appunto dai colori “giallo e rosso” quella Fip, nella quale i ragazzi, presi da eccessi di tensione e poca serenità, riescono anche nella non facile impresa di regalare un quarto ai modesti avversari, portando alla fine a casa di buono obiettivamente solo i 2 punti in classifica.
(AF)

Perigli…Osa!!!

Basketown – Osa: 48-54
Perigliosa è dir poco. Brutta, sporca e cattiva, ecco come è venuta l’importantissima vittoria al “Boccioni”. Due punti dal peso specifico immenso ( vincere qua non sarà facile per nessuno…) che permettono ai nostri di restare soli soletti in testa al girone gold.
Avversario storicamente ostico, il Basketown conferma sul parquet tutte le indubbie qualità d’una formazione capace di mettere in campo un’intensità e un gioco d’insieme assolutamente lodevole. Sin dalla palla a due, infatti, i Belk partono forte pressando alto e inducendo i nostri ( al contrario abbastanza pigri nell’approccio alla contesa…) ad una quantità industriale di palle perse, che si palesano in maniera impietosa nel 5 a 0 iniziale. Quando poi sul tabellone si legge un’eloquente 7 a 2, coach Massimo sembra averne viste a sufficienza. Time-out provvidenziale, e squadra che ( evidentemente “pettinata” a dovere…) rimette piede in campo con diverso, ma più adatto, spirito. Qualche bella giocata d’attacco. Difesa finalmente aggressiva. Una “rubata” provvidenziale e la situazione è ribaltata, adesso è un’Osa se non brillante almeno decente, a comandare. Punteggio che rimane comunque basso basso, con le rispettive difese a fare la voce grossa su attacchi alquanto imprecisi. I sei punti di vantaggio con i quali riusciamo ad andare negli spogliatoi sono un bottino che di certo non può lasciarci tranquilli.
Nel terzo quarto la musica non cambia. Si viaggia a scarto ridotto, un rimbalzo di qui, una persa di là. Da una parte e dall’altra, evidentemente consci del valore della posta in palio, si bada più a non prenderle. Nell’ultimo quarto, però, qualche buona iniziativa dei nostri riesce a portare il vascello giallorosso fino al massimo vantaggio. Più dieci a poco meno di sette giri di lancette dalla sirena finale. Tanto, troppo tempo per considerarlo un vantaggio decisivo: e infatti non lo è!
Nemmeno un battito di ciglia e un Basketown mai domo si ritrova, dopo un canestro più fallo, in lunetta per il possibile “meno uno”. Per nostra fortuna gli Dei del basket ci sono benevoli, e sul ribaltamento di campo riusciamo a tornare sul più quattro. Momento che, rischio infarti vari a parte, risulterà poi decisivo nel concitato finale di gara.
Non belli quindi, ma di sicuro dotati di notevoli attributi, nella loro prima partita senza Coach Guido, i ragazzi si sono comunque dimostrati in grado di reagire ( e non è cosa semplice…) ad una partenza un pò così. E se da un lato la possibilità d’aver in panca un Coach del calibro di Massimo è garanzia assoluta ( è stato un suo timeout a mutare l’inerzia d’un match partito male!), dall’altro va sottolineato come i nostri abbiano ormai raggiunto una maturità di gruppo che li porta a serrare i ranghi di fronte alle difficoltà. Bravi ragazzi, quindi! Il bicchiere è senza ombra di dubbio da considerarsi molto più che mezzo pieno, senza però perdere concentrazione e
cattiveria (sportiva…ndr) perchè, come stanno a dimostrare le due ultime gare contro San Carlo e Basketown, gli ostacoli sono dietro l’angolo. A noi dimostrare d’essere capaci di superarli. A cominciare dalla prossima sfida con Segrate, fanalino di coda del girone. Alla Capolista il dovere che le spetta: rispettare tutti, non temere nessuno! Un abbraccio a tutti e per non perdere i vizio…FORZA OSA!!!

Partita da infarto a Segrate

Segrate – Social Osa 63-64
Social Osa : Lucchini, Finzi 12, Verucchi 8, Airoldi, Longoni 2, Della Flora 6, Sebastiani 1, Riggi, Pannella 13, Ghiandoni 11, Loizate, De Bernardini 11. All. Avantaggiato

Cominciamo dalla fine. Pari a 30 secondi dalla sirena. Attacchiamo facendo girare bene la palla e costruiamo un tiro da 3 punti abbastanza pulito ad 8 secondi dallo scadere. Purtroppo la palla danza sul ferro ed esce. Rimbalzo di Segrate che, nel tentativo di velocizzare la ripartenza per non far scadere il tempo, riusciamo ad intercettare. Giusto il tempo di riorganizzarci e penetrazione rapida verso il ferro con fallo a 3 secondi dalla conclusione. Segniamo il primo e sbagliamo il secondo (volutamente? Pare di no….). Sul rimbalzo i padroni di casa non riescono neanche a tirare prima della fine. Vittoria!
Che sofferenza. Partita dai 2 volti. Primi 2 quarti con rapidi capovolgimenti di fronte e buoni attacchi per tutte e due le squadre (+7 all’intervallo lungo). Soprattutto Segrate tiene delle percentuali monstre da dietro l’arco: alla fine saranno 12 triple segnate.
Nel secondo tempo le difese si fanno più arcigne e pertanto gli attacchi soffrono di più. Nel terzo quarto i padroni di casa ci riagganciano gradualmente. L’ultimo quarto è altalenante ma ci presentiamo a circa 2 minuti dalla fine sotto di 5 punti dovuti all’ennesima bomba del più pericoloso degli avversari.
Per fortuna nelle 2 azioni seguenti riusciamo subito a pareggiare il conto anche in virtù di un’ottima difesa che ci ha portato ad una rapida transizione.
Dell’ultima azione abbiamo già scritto.
Non abbiamo certo giocato bene. Ma la voglia e la grinta anche in evidente difficoltà fisica non sono mai mancate. Ora speriamo di recuperare gli infortunati e continuare a lavorare bene in settimana ed in bocca al lupo a Ronnie per una rapida guarigione!
(EF)

OSA – Basketown 52-40

SOCIALOSA-BASKETOWN 52-40
(7-1, 15-8, 10-19, 20-12)

Tabellini: ‪Fanizzi 3, Battigelli 3, Terzi 8, Cassone 13, Paratore 4, Vaghi, Rosa 5, Signori 4, Beatrice NE, Fiorani 7, Bugo 5. Allenatore: Rossi, Assistente: Ventura, Dirigente: Beretta

Palla a due, assist, canestro.
Comincia così la gara casalinga contro basketown e tutto lascia ben sperare per un match in discesa se non fosse che gli ospiti si chiudono in area e oggi tutti i nostri cecchini sembrano aver dimenticato il mirino a casa. Tanti, troppi, i tiri aperti che ci prendiamo senza ritmo o convinzione (nemmeno la dea bendata ci aiuta un pochino) e questo fattore fa sì che non riusciamo mai veramente a prendere il largo.
D’altra parte però la nostra difesa è arcigna, gli ospiti sono costretti a trovare unicamente tiri difficili e concediamo loro solo 1 punto nel primo quarto.
Questo il filone di tutta la partita con un piccolo calo nel terzo periodo dove fatichiamo a capitalizzare quanto costruito. Ci pensa però il solito Cassone a suonare la carica e l’incontro va in ghiaccio.
Il prossimo passo è evolversi da un punto di vista mentale, diventare agonisticamente più cattivi e chiudere l’incontro appena possibile.
Ci attende la sfida con Melegnano, nuovamente scontro per la seconda piazza solitaria, per dimostrare quali siano le nostre ambizioni.
Appuntamento sabato, ore 16.30, in Copernico.

Let’s go Osa!
(LR)

Punto a punto

Osa – Agrate 48-49

Agrate parte subito forte in attacco e coglie impreparata la nostra difesa

I ragazzi in maglia blu si portano avanti di 10 lunghezze in pochissimo tempo, dopo lo shock iniziale i nostri atleti incominciano lentamente a giocare.

La circolazione della palla in attacco e le nostre scelte di tiro sono buone, purtroppo non siamo sufficientemente precisi e lasciamo su campo tanti punti.

La difesa invece continua a fare fatica, complice anche la velocita dell’attacco di Agrate.

I primi due quarti vedono gli ospiti sempre saldamente in vantaggio.

Dopo la pausa lunga l’atteggiamento dei nostri ragazzi cambia in maniera radicale.
La difesa comincia a diventare efficiente ed aggressiva ed i risultati si vedono, lo svantaggio incomincia a ridursi gradualmente.

La partita cambia completamente volto, incomincia una vera battaglia punto a punto con continui capovolgimenti di fronte.

Negli ultimi 5 minuti dell’ultimo quarto succede di tutto e i ragazzi in maglia blu sembrano essere maggiormente tranquilli, con un pizzico di energia in piu’.
Probabilmente i nostri pagano lo sforzo di aver dovuto riprendere una partita che sembrava totalmente compromessa.

Negli ultimi secondi sul meno 1 abbiamo la possibilita’ di vincere con l’ultimo disperato tiro, ma il pallone scheggia il ferro ed esce.
Gli dei del basket hanno deciso cosi’, peccato.

Complimenti ad Agrate che ha vinto meritatamente, ottima squadra con un paio di individualita’ interessanti.

Complimenti ai nostri che ci hanno provato in tutte le maniere, bravi, questo e’ l’atteggiamento giusto, magari da tenere sin dall’inizio del match…..

Let’sgOsa
(AD)

OSA vs Desio 50-55

S.Osa – Aurora Desio 50 – 55

poco dopo la bella vittoria dell’U14 Osa contro i 2005 di Desio, i 2005 Osa hanno affrontato i 2006 della stessa compagine brianzola, ma ahimè con diverso risultato:

buona partenza del primo quintetto (di abitudine solido ed efficace su entrambi i lati del campo), pur privo dei “tentacoli” del suo lungo;
… e come di abitudine secondo quintetto contratto, teso e svagato, che lascia progressivamente il campo agli avversari, capaci di segnare 20 punti (a 7) nel quarto che forse ha deciso la gara;

infatti è una squadra (coach compreso) attonita quella che va alla pausa lunga sotto di 8 dopo aver dominato il 1° quarto (vinto 13-8): attonita anche e soprattutto perché è lo stesso identico film già visto contro Armani 2006 (e tante altre volte);

ad inizio 3° quarto i ragazzi sbagliano l’ “insbagliabile” da sotto per almeno 3-4 minuti, con Desio che raggiunge anche il +12;
a quel punto…… “si riaccende finalmente qualcosa dentro” e riusciamo prima ad impattare la gara e poi addirittura ad andare sopra nel punteggio, complice anche una tripla molto ben tirata;
da lì in poi si va ad elastico, con Desio che si dimostra squadra matura, nonostante l’anno in meno, e punisce con buone percentuali al tiro dalla distanza, aggiudicandosi così nel quarto periodo “game-set-match”

Forza ragazzi !
(AF)

Infart…Osa!!!

Osa – San Carlo: 45-44
Siamo stati buoni profeti allorché, a commento della magistrale vittoria sul campo di Vigevano, avevamo avvisato dei pericoli che poteva nascondere la sfida al San Carlo. D’altro canto è il girone Gold, e pretendere di trovarsi di fronte avversarie meno che agguerrite sarebbe pura utopia, o peggio…pericolosa presunzione!
Al di là di tutto comunque, quello che va in scena alla Murat, ormai da considerarsi un clasico, vede affrontarsi due squadre reduci da opposti risultati: il prestigioso “sacco” di Vigevano per i Rossini-boys, contro un inopinato stop con gli Azzurri di Niguarda per i nostri avversari. Risultato scontato quindi? Nemmeno per sogno, baby!
Sin dalla palla a due, però, ci si culla nell’effimera illusione che il vascello giallorosso possa solcare i flutti a vele spiegate. Un paio di ficcanti penetrazioni, e si vola sul 4-0, ma basta poco perchè quella che pareva una piacevole brezza, si trasformi in tormenta. Gli Dei del basket si fanno dispettosi e decidono di metterci lo zampino, trasformando l’arancia tra le mani di uno dei nostri in capricciosa saponetta, che gli finisce dritta sulle scarpette manco fosse Dybala o Icardi. Per l’arbitro è infrazione di piede! Coach Guido la prende maluccio, il direttore di gara pure peggio. Risultato: dopo appena una manciata di minuti ci ritroviamo senza il nostro head coach!
Va detto che, se è vero come è vero, che per tutto il proseguio d’un match che si farà via via sempre più difficile coach Massimo sarà più che capace di mantenere salde le redini del cocchio giallorosso, inevitabilmente i ragazzi finiscono per subire il contraccolpo. Quelli del San Carlo sono bravi ad approfittarne e si portano avanti. Ricompattati i ranghi, però, gli “orfani” Rossiniani riescono a ribattere colpo su colpo e a chiudere il secondo quarto sopra di nove. Match comunque che si conferma dal punteggio basso, con le difese a prevalere decisamente sugli attacchi.
Si riparte, e se nel terzo parziale, almeno a livello di divario tra le due compagini cambia poco, ad inizio del quarto ed ultimo(?) tempo riusciamo a toccare il massimo vantaggio sul più 12. Di nuovo la stessa (inutile…) domanda…partita chiusa? Di nuovo la stessa (ovvia…se si tratta del gioco più bello del mondo!) risposta…nemmeno per sogno! E qui va dato merito a quelli del San Carlo di non aver mai mollato la presa sulla contesa. Nobili e abbondanti Attributi! E infatti in un battibaleno, complice una difesa press asfissiante che produce una quantità industriale di palle perse da parte dei nostri, si passa da un divario che pareva rassicurante ad osservare increduli il tabellone segnare un’incredibile punteggio di parità! Tutto da rifare, quindi, ma stavolta con l’inerzia che pende impietosa tutta dalla parte d’un San Carlo che adesso “sente” il sapore del sangue e crede nell’impresa. Si va avanti punto a punto. La palla diventa un blocco di ghisa. Il canestro si restringe come una maglia

lavata male, e ogni possesso vale più della riserva aurea di fort Knox. Più due noi. Di nuovo pari. Avanti di uno. Sorpasso San Carlo. Si spera che l’unità coronarica sia bell’e pronta per qualsiasi emergenza. Chiaro ormai come, a risolverla, potrà essere solo il classico episodio. È infatti solo un’uno su due ai liberi a un minuto e briciole dalla sirena a consegnare la posta piena ad un’Osa che ne esce con le penne miracolosamente salve. Consci d’aver portato a casa due punti che pesano più d’un lottatore di Sumo obeso, e considerato che, visto il valore dell’avversario, aver la meglio su questo San Carlo sarà dura per tutti, non si possono però tralasciare le pecche mostrate sul parquet (parquet…si fà per dire…). Troppe le perse. Poca lucidità nell’affrontare il pressing, e manovra d’attacco che in tante occasioni s’è ridotta ad una sterile rotazione di palla, faticando a sbocciare in conclusioni facili e ad alta percentuale. Insomma, un bel bagno d’umiltà dopo il trionfo di piazza Ducale. C’è tanto da lavorare perché, San Carlo docet, qui non esistono sfide semplici e il pane da masticare sarà sempre più duro…serviranno denti forti e affilati…Molto affilati!
Un abbraccio e…FORZA OSA!!!!
(BV)

Una bella domenica di basket

Social OSA-Aurora Desio 93-46
Parziali: 24-16, 27-15, 18-2, 24-13
Oggi 28 gennaio i ragazzi del 2004, guidati da coach Rossini, hanno affrontato in casa, al PalaMurat, Aurora Desio, uno dei vivai più belli e importanti del basket lombardo. Infatti questi ragazzi che si giocano il Gold contro i nostri sono tutti di un anno più piccoli. Considerato questo, bisogna fare loro i complimenti nonostante il divario, soprattutto fisico, che la partita di oggi ha evidenziato.
Social OSA ha avuto un ottimo contributo dai suoi tre migliori realizzatori. In attacco e ai rimbalzi la squadra ha girato abbastanza bene, nonostante gli errori da sotto. Negli uno contro uno, con i tagli e anche in transizione hanno avuto la meglio su Aurora creando progressivamente il gap. La difesa ha avuto il suo bel da fare, nei primi due quarti, per restare incollata ai veloci ragazzi di Aurora, tecnicamente e tatticamente ben preparati, che hanno saputo fare girare bene la palla e raccogliere un discreto bottino di punti, nonostante la crescente differenza nello score.
Nel terzo quarto Social OSA ha avuto la meglio in difesa, mentre Aurora ha sofferto un calo, mettendo a referto due soli punti. Anche nell’ultima frazione, a risultato già deciso, le due squadre hanno continuato a produrre un buon basket, senza cali di ritmo.
Auguri ad Aurora per il prosieguo e un bell’applauso ai nostri per l’impegno, i continui progressi e un fine settimana ricco di soddisfazioni.
(MC)

Di grinta e di tecnica su Forti e Liberi

Social OSA-Forti e Liberi Monza 76-66
Parziali: 20-19, 21-18, 17-14, 18-15
Bella impresa degli OSA-boys, in classica tenuta rossa, guidati da coach Rossini stasera venerdì 26 gennaio 2018. Al PalaMurat si è giocato l’anticipo contro Forti e Liberi di Monza, in canotta e calzoncini neri. Nel calendario questa partita compare alla sesta giornata, che però coincide con il fine settimana del carnevale ambrosiano (e l’unica milanese del girone siamo noi).
Bella impresa davvero, ed è difficile trovare le parole, perché i monzesi sono squadra fisicamente molto più prestante – alta e grossa – della nostra. E come Social OSA, F&L veniva da due vittorie con ampio margine. Dunque scontro al vertice, che per altro OSA ha giocato senza due pedine importanti a causa di, rispettivamente, slogatura e influenza. Ma nonostante questo i nostri ragazzi hanno fatto valere il collettivo e l’organizzazione di gioco sulla maggiore potenza fisica degli avversari, e si sono imposti con merito. Nulla da dire infatti sulla legittimità della vittoria di OSA sui Forti e Liberi, perché a parte il primo quarto, quando F&L è stata sopra di uno o due punti in qualche frangente, Social OSA è sempre stata avanti. Ha fatto e ha condotto il gioco. E ha vinto – certo di misura – tutti e quattro i tempi. La partita è rimasta viva fino alla fine, perché il vantaggio non ha mai superato gli 11 o 12 punti, ma nell’ultimo quarto F&L ha fatalmente perso contatto.
Ottima la nostra difesa: aggressiva e attenta, sveglia a rimbalzo. In attacco Social OSA fa girare più e meglio la palla, cerca bene il ferro, e la butta spesso dentro da sotto con ficcanti penetrazioni, o trova i falli (invece va complessivamente malino ai tiri liberi: si può migliorare). Qualche palla persa e qualche sbaglio da sotto, poi, ci stanno a questo ritmo di gioco. Tiro da fuori: 6 bombe da tre dei nostri (contro 1 di F&L) hanno fiaccato gambe e morale ai pur forti ragazzi monzesi, i quali però sono parsi troppo dipendenti dal talento individuale dei singoli.
Ora un giorno di meritato riposo per i nostri, che si godono la testa solitaria della classifica del Girone Gold Milano 1. Ma guai a sedersi sugli allori. Domenica si replica al PalaMurat per la terza giornata (di calendario) contro Aurora Desio.
Dai Osa che vai forte!
(MC)

Osa – Leone XIII 48-61

Partita dai tanti volti quella disputata stasera nel “tempio” di via Copernico:
il volto della buona partenza nel 1° quarto (pur senza il mattatore “tentacolare” usato sabato scorso) e chiusura del 2°;
il volto delle lunghe pause di grinta e attenzione, tra la fine del 1° e l’inizio del 2° quarto;
il volto della “sparizione” totale della voglia di lottare nel 3° quarto (consegnato colpevolmente agli avversari, capaci di segnare la bellezza di 25 punti);
il volto di chi entra infine nell’ultimo periodo con la voglia di “vendere cara la pelle”.
E così, pur avendo vinto 2 quarti e pareggiato l’ultimo, il risultato è nel complesso giusto, e punisce gli abituali (ed eccessivi) cali di tensione di un gruppo che comunque pare in crescita e che ha almeno rimediato alla figuraccia patita nel girone di andata.
(AF)