U15

Delizi…Osa!!!

Osa – Corsico: 84-44
La sveglia che suona presto. La voglia di rimanere sotto le coperte. Difficile abbandonare le lusinghe di Morfeo in una uggiosa domenica milanese, a meno che, ovviamente, ad attenderti non ci sia l’Osa DeliziOsa ammirata tra le mura amiche della Murat!
Travolgente come una valanga. Devastante come uno tsunami. Abbagliante come il Koh i noor!!! A scanso d’equivoci, va subito sottolineato come lo scarto finale non vada assolutamente ascritto ai demeriti d’un Corsico dimostratosi avversario tenace e più che meritevole, ma a pieno vanto d’un Osa-band scintillante come la stella polare. Dopo alcune prestazioni obiettivamente sottotono dei nostri ( e comunque portate a casa…), infatti, i ragazzi si sono esibiti in una prova praticamente perfetta sotto ogni punto di vista.
Nonostante le importanti assenze (Grandi…Grandissimi…ENORMI…meriti ai sostituti!!!), la squadra ha mostrato un carattere e una consapevolezza della propria forza che non possono che far ben sperare per il proseguio d’un cammino che ( dopo l’ultimo turno del girone in quel di Landriano…), nel prossimo futuro, proporrà match da dentro-o-fuori. Sfide che, e ce lo siamo meritato, affrontiamo con la consapevolezza, l’ambizione, ma sopratutto la convinzione, di non essere inferiori a nessuno. Lo racconta la nostra storia, quella d’un girone gold fatto di 12 vittorie su 13 partite, e se l’unico giudice che conta alla fine è il campo, possiamo dirci Orgogliosi d’un cammino che, almeno ad inizio stagione nemmeno il più ottimista dei tifosi avrebbe potuto pronosticare!
Palla a due, e Corsico scatta dai blocchi molto meglio di noi. 0-4 esterno. 2-6 sempre per quelli in canotta blu. Pareggiamo sul 7-7 con una bomba scintillante, ma è dura
( d’altro canto dall’altra parte ci sono i finalisti regionali dell’anno scorso…mica pizza e fichi!!!).
Da qui in poi però la squadra in campo è una sola: difesa attenta, sopratutto sugli scarichi, attacco fatto di transizioni veloci. Dentro-fuori fulminanti che in un amen portano il vantaggio dei nostri sulla doppia cifra alla fine del primo quarto: 27-12 e forte ipoteca sul risultato finale!
Poco c’è da dire sul proseguio d’un match che, nonostante l’impegno, la tenacia e il carattere d’un Corsico mai domo e che ha dimostrato di meritare ampiamente l’ottima posizione di classifica, non proporrà più cambiamenti nell’andamento d’un punteggio che seguita a premiare un’Osa-band che, almeno da un pò di tempo a questa parte, non c’era capitato d’ammirare in codesta, meravigliOsa versione DELUXE!!! Prossimo, e ultimo, appuntamento in quel di Landriano, per chiudere un girone Gold che definire Trionfale è abbastanza riduttivo. Poi avanti con il tabellone regionale e i
suoi impietosi match da vivi-o-muori…la sfida continua, l’asticella si fà sempre più alta, come la nostra fiducia nei nostri Incredibili e Coraggiosi Campioni!!!
un grosso abbraccio a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

Parsimoni…Osa!!!

Gamma Segrate – Osa: 46-49

ParsimoniOsa…a dir poco!!! Già da qualche “allacciata di scarpette” a questa parte le rappresentazioni messe in scena dalla truppa giallorossa risultavano abbastanza opache, ma stavolta ce la siamo davvero vista brutta. Di fronte ad una Gamma volitiva e tenace, infatti, sono venuti a galla tutti i balbettii d’un periodo non certo smagliante per i nostri. Manovra lenta e prevedibile fin dalla palla a due, attacchi asfittici e punteggio che si muove con il contagocce…tutta roba purtroppo già vista negli ultimi tempi!
Il parziale all’intervallo lungo la dice tutta: 28-31 Osa…e se vi considerate esteti della palla al cesto vi consigliamo, vista anche la splendida giornata di sole, una birra media al vicino bar. Alla ripresa il copione purtroppo non cambia d’un millimetro, sarà la primavera, saranno i primi caldi, fatto sta che al di là di qualche svenimento da noia sulle tribune, la musica sul parquet continua a suonare uno spartito che stonato è dir poco. Un paio di iniziative individuali, uno recupero qui, e un rimbalzo là e i nostri raggranellano un più sei che, visto i tempi che corrono, pare manna dal cielo. In un pomeriggio però in cui il tabellone pare più avaro di mister Scrooge, nemmeno il più ingenuo dei creduloni può pensare possa trattarsi d’un qualcosa che somigli anche solo vagamente ad un break decisivo. E infatti nemmeno il tempo di soffiarsi il naso che gli indomiti Bees sono di nuovo lì. Da qui in poi, inutile dirlo, la contesa va avanti sul filo dei nervi. Palle perse che sembrano cigliege…una tira l’altra! Come si dice, la vincerà chi sbaglia di meno! E qui va vista l’altra faccia della medaglia. Non è la prima volta che ci lamentiamo d’una prestazione non proprio…come dire, “ scintillante” dei nostri, ma…ed è un “MA” che fa tutta la differenza del mondo…alla fine la si porta sempre a casa!!!
Sporca , brutta o cattiva che sia, comunque di vittoria si tratta. E non può essere un caso se, finora, in ogni finale punto a punto alla fine i nostri ragazzi sono riusciti a prevalere nonostante tutto e tutti. Orgoglio. Volontà. Attributi. Non qualità da poco, signori miei! Secondo posto nel girone in cassaforte, pari punti con Vigevano a due giornate dalla fine. E può darsi che, forse, al di là di tutto, critiche comprese, non dovremmo dimenticarci di riservare ai nostri ragazzi anche un bel GRAZIE!!!
Un grosso abbraccio e ora più che mai…FORZA OSA!!!
(BV)

Tign..Osa!!!

Osa – Basketown: 61-57
Per una volta cominciamo dalla fine: dieci secondi alla sirena sul più due Osa…ovvio fallo sistematico dei Belk…andiamo in lunetta e li mettiamo tutti e due…game, set, match…ma che fatica!!!
Che i nostri non stiano attraversando un periodo di particolare brillantezza lo si era già capito da un paio di turni a sta parte, ma è pur vero che nonostante la qualità del gioco non sia tanto abbagliante da consigliare l’uso d’occhiali da sole, si è comunque capaci di portarla sempre e comunque a casa…e scusate se è poco!
Non belli quindi ( solo cestisticamente parlando ovviamente…), ma solidi e concreti senza dubbio. Una lunga e logorante stagione sta evidentemente presentando il conto (salato), ma va detto che i nostri si sono finora presentati alla cassa puntuali e pienamente solventi.
D’altro canto che quelli del Basketown fossero scesi alla Murat animati dallo spirito guerriero di chi è conscio delle proprie indubbie qualità era cosa più che prevedibile. Equilibrio assoluto fin dai primi giri di lancette. Da ambo le parti si prova a dare uno scossone al punteggio, ma nessuna delle due contendenti riesce a produrre qualcosa che possa anche solo somigliare ad una fuga decisiva. Più due per la truppa-Belk all’intervallo lungo, e mura della Murat che tremano sotto la rampogna che Coach Rossini riserva ai suoi.
Poco muta nella seconda parte di gara. Attacchi anemici e difese che spadroneggiano. Ciò nonostante i nostri avversari si dimostrano più reattivi e, sfruttando i tanti doppi possessi ( taglia-fuori…questo sconosciuto!), riescono a scavare un mini break sul più cinque: non roba da poco, visto l’andamento del match!
Una “bomba” tanto benedetta da tramutare il pallone in uovo pasquale, ci permette di riavvicinarci e poi, sul ribaltamento di campo, ci riesce addirittura d’impattare. Nulla di deciso per carità, ma l’inerzia ora pare dalla nostra. Punticino dopo punticino, ne mettiamo lì quattro di vantaggio ad un paio di minuti e spiccioli dal pranzo domenicale, ma hai voglia a considerarla ormai in tasca. Un Basketown mai domo infatti ci prova caparbiamente fino all’ultimo secondo. Anzi, fino agli ultimi dieci secondi, quando, come splendide colombe, gli ultimi due liberi ci regalano i migliori auguri pasquali che potessimo desiderare!
Ne manca una…solo un’ultimo passo da compiere per conquistare (almeno…) la seconda piazza in un girone Gold rivelatosi d’eccelso livello tecnico, e se è vero come è vero che il cammino finora compiuto dai nostri va ben oltre quelle che erano le previsioni della vigilia, è pure nostro sacrosanto dovere quello di continuare a lottare fino alla fine senza mollare mai!!! Ma questo i nostri ragazzi e i nostri Coach hanno
già ampiamente dimostrato di saperlo fare!
Un grosso abbraccio a tutti e…FORZA OSA!!!

Grint…Osa!!!

San Carlo – Osa: 49-56
Ritrovare il giusto feeling con il referto rosa: questo l’obiettivo dell’Osa-band dopo lo scivolone casalingo contro Vigevano. Missione per nulla semplice, contro un avversario che ha ampiamente dimostrato di meritare molto di più di quello che dice la classifica!
San Carlo infatti, in quello che è ormai diventato un vero e proprio “Derby”, ha venduto cara la pelle per tutti i quaranta minuti d’un match che ha tenuto con il fiato sospeso, fino alla sirena finale, il folto pubblico presente sulle tribune. Che si potesse anche non assistere ad uno spettacolo per puristi della boccia a spicchi, lo si poteva prevedere anche senza l’ausilio della sfera di cristallo, ma dove non s’è arrivati con il fioretto, s’è ampiamente sopperito con la clava! Difese arcigne fin dalla palla a due.
Attacchi, almeno all’inizio, poco lucidi da ambo le parti. Si avverte l’importanza della posta in palio, e il punteggio di conseguenza ne risente muovendosi con la velocità d’una tartaruga zoppa. Partono comunque meglio loro che, complice pure qualche nostra disattenzione di troppo, mettono lì qualche punticino di margine. Ma un’Osa reattiva riesce con un paio di buone iniziaive corali a rintuzzare lo svantaggio portandosi a sua volta in testa. Da qui in poi, anche se mai con vantaggi tali da diventare rassicuranti, la truppa-Rossini non molerà più il comando delle operazioni, anche se il parziale all’intervallo lungo la dice tutta sull’equilibrio della contesa: 27-30 Osa e ci aspettano 20 giri di lancette da autentico cardiopalma!!!
Torniamo sul parquet con lo spirito giusto, e stringendo le maglie dietro, riusciamo ad arrivare fino a sette di vantaggio, che sia il momento giusto? Nemmeno per sogno, perché un’indomita San Carlo mostra carattere a catinelle e si riporta a meno tre a sei minuti dal gong, praticamente un supplementare lungo…
Ci proviamo attaccando ripetutamente il ferro e veniamo premiati con una manciata di fischiate amiche che ci consentono di fatturare dalla lunetta e di riportare il vantaggio nei pressi della doppia cifra. Nel frattempo il cronometro comincia a sorriderci benevolo, anche se la gara rimane aperta come la porta Santa nell’anno del Giubileo. Sofferta e sudata, ma alla fine la portiamo a casa e, dopo l’inopinata battuta d’arresto della scorsa giornata, questa era forse l’unica cosa che davvero contava. Si chiedeva una pronta reazione ai ragazzi e reazione c’è stata! Giù il cappello comunque davanti ad un San Carlo dimostratosi (come all’andata…) avversario tosto e di livello e che di certo meriterebbe tutt’altra classifica.
Per i nostri testa subito al prossimo impegno contro il Basketown, altro bello scoglio da superare…ne mancano quattro e dalla tolda d’un Osa che ha ripreso a vele spiegate la sua navigazione, si comincia a scrutare l’orizzonte, ben consci che è proprio quando l’approdo pare vicino, che si rischia d’incappare in insidiose correnti ostili rischiando di perdere la giusta rotta. Barra a dritta, quindi, e mani ben salde sul timone ciurma!!!
Un grosso abbraccio e…FORZA OSA!!!
(BV)

Timor…Osa!!!

Osa – C.A.T. Vigevano: 44-57
Non tutti i mali vengono per nuocere! Consoliamoci così. D’altro canto chi non avrebbe vergato a fuoco una qualsiasi delle tavole di Mosè in cambio d’un cammino fatto di 8 vittorie su nove match? Conquistate tra l’altro in un girone gold tecnicamente eccelso.
Il primo stop della Rossini-troops arriva contro una Vigevano che, almeno a bocce ferme, era accreditata di ben altre ambizioni rispetto ai nostri. Una sana incoscienza,
condita con un pizzico si spudoratezza, tipica di chi si trovava nell’invidiabile condizione di non aver nulla da perdere, c’aveva regalato il “sacco” del PalaBasletta.
Vero e proprio “evento”, di sicuro mal digerito da una CAT che s’è giustamente presentata in via Murat con il coltello tra i denti. Allo strapotere fisico degli avversari
i nostri avrebbero dovuto sopperire con dosi massicce di grinta e carattere, ma l’Osa scesa in campo domenica mattina è purtroppo parsa più un gattino bagnato che una
temibile fiera! Gli occhi della tigre: ecco quello che mancava ai nostri!
E sì che, almeno per metà partita, siamo stati lì, prima pure davanti e poi attaccati alla banda di Vigevano come una cozza allo scoglio. C’è da dire che un paio di bombe
appena prima dell’intervallo lungo ( la seconda di tabella da metà campo…) sono state come due diretti alla mascella d’un pugile che, almeno fin lì, aveva dimostrato di
poter tranquillamente tenere il ring!
Nel terzo quarto gli ospiti sfruttano un’evidente differenza fisica e, fissato il proprio vessillo nel bel mezzo dell’area pitturata, piazzano un’ulteriore break che i nostri, nonostante alcuni orgogliosi sprazzi, non riusciranno più a ricucire. Scarse percentuali da fuori, trama di gioco confusa anzichenò, poca personalità e un’atteggiamento troppo timido che a questi livelli di sicuro non ci si può permettere, mischiate il tutto e ne ricaverete un cocktail alquanto amaro da buttar giù.
Ad onor del vero c’è d’aggiungere che stavolta gli augusti residenti del Valhalla baskettaro hanno pure deciso di voltare le spalle ai nostri, con la palla che, dopo interminabili circumnavigazioni del ferro, finiva tristemente (almeno per noi…) inevitabilmente ben salda nella mani dei lunghi lomellini…
Con questo lungi da noi accampare inutili e inesistenti scuse a fronte d’una prestazione che doveva comunque essere di ben altro livello. Ma siccome tutto ciò che non ammazza…finisce per ingrassare, incassiamo una sconfitta meritata e, insieme ai dovuti complimenti ad una Vigevano che s’è dimostrata avversario d’altissima qualità, siamo più che convinti che i nostri ragazzi ( come già dimostrato in tante altre occasioni!) saranno capaci di ripartire pancia a terra a cominciare dalla prossima insidiosa sfida con il San Carlo. Ci aspetta quello che storicamente è un vero e proprio “derby”…quale occasione migliore per dimostrare, prima di tutto a noi
stessi, che quello contro Vigevano altro non è stato se non uno sfortunato episodio?
Un abbraccio a tutti e….FORZA OSA!!!
(BV)

Fatic…Osa!!!

Osa – Azzurri Niguardese: 62-55
Brutti, sporchi e cattivi, questi i punti che abbiamo portato a casa alla fine della battaglia (sportiva…) con gli Azzurri di Niguarda!
Di certo non una rappresentazione da mandare agli annali, quella messa in scena dai nostri domenica mattina alla Murat. Su un palcoscenico più simile ad una pista da curling che a un campo da basket, la truppa-Rossini, pur rimanendo praticamente sempre sopra nel punteggio, non è riuscita a scrivere un copione che non prevedesse un finale thrilling. Merito, anche e sopratutto, degli indomiti avversari che, lungi dall’accontentarsi del ruolo di comparsa, hanno recitato da prim’attori fino all’ultimo respiro in uno spettacolo capace di tenere con il fiato sospeso il numeroso pubblico presente in sala. Sin dai primi rimbalzi dell’arancia, s’intuisce quella che ne sarà l’appassionante trama: punteggio basso e difese che prevalgono decisamente sugli attacchi. C’è da dire che ci mettiamo pure del nostro andando a sbagliare alcuni comodi appoggi da sotto che avrebbero di certo suggerito miglior esito, ma comunque, anche grazie alla spiccata atleticità dei nostri avversari,
fatichiamo oltremisura a sviluppare un gioco degno di tal nome, affidandoci alle inziative individuali. Un paio di buoni cesti dalla media, accompagnati da qualche veloce penetrazione e ragranelliamo un qualcosina. Poca roba, nulla che possa nemmeno somigliare ad una fuga vera e propria.
12-9…29-25…35-32 a metà terzo quarto!!! il punteggio sul tabellone si muove più lento d’una lumaca con l’artrite. Man mano che il cronometro avanza, in compenso, l’ansia da prestazione e l’innegabile valore della posta in palio cominciano a farsi sentire. Passaggi sbagliati da ambo le parti, difese che, se possibile, si fanno ancor più arcigne, diventando bastioni invalicabili per attacchi con poche idee ma confuse. Meno male che, nel frattempo, gli Dei del basket ci concedono parecchie gite dalle parti d’una linea del tiro libero che si dimostra spesso benevola. Più uno all’ultimo mini-intervallo. Ci attende quindi un’ultimo quarto a dir poco al calor bianco! Partiamo però con il piede giusto, e ne mettiamo lì otto di margine che in un match così tirato sono comunque tanta roba. I nostri avversari però non ci stanno, e si riportano a sole quattro lunghezze più o meno a metà parziale. Ed è proprio qui, quando l’inerzia pare pendere tutta a nostro sfavore, che siamo capaci d’un più che benedetto colpo di coda. Liberi ad alta percentuale e palla che finalmente gira a dovere, e in un amen tocchiamo la doppia cifra di vantaggio. Sarà il parziale decisivo d’un confronto che comunque non perde di pathos e d’interesse fino alla sirena finale.
Carattere e lucidità nei momenti chiave, quindi, ma la consapevolezza che domenica prossima per lo scontro al vertice con Vigevano servirà un’Osa di tutt’altra caratura. Ma tutto questo i ragazzi lo sanno, i Coach lo sanno e lo sappiamo pure noi!
Un grosso abbraccio e…FORZA OSA!!!
(BV)

Radi…Osa!!!

Osa – Vivisport Landriano: 58-32
Sette su sette! Percorso netto! Si chiude un girone d’andata senza macchie per i Rossini ( Maschio )- boys! In una domenica dal clima siberiano, il piacevole tepore della Murat riscalda non solo gli animi, ma pure le mani dei nostri ragazzi che, senza fermarsi a guardare i candidi fiocchi di neve, partono in quarta aggredendo la contesa fin dalla palla a due. Difesa alta, raddoppi, palla che gira a meraviglia. Un mix magico che non può che produrre frutti dolcissimi da succhiare per i nostri: 20 a 2 fine primo quarto e il rischio è che la si possa considerare già chiusa!
Infatti, manco il tempo di stropicciarsi gli occhi di fronte a cotanta bellezza, che una Vivisport mai doma piazza un fulmineo parziale di 8 a 0 rimettendo tutto in discussione. Ed è proprio qui, quando il gioco si fa duro, quando le braccia potrebbero tremare, le ginocchia farsi molli, la paura farla da padrona, che i nostri ragazzi dimostrano di meritare la testa della classifica. Affrontare i momenti difficili a viso aperto, senza scomporsi, capaci di ribaltare l’inerzia d’un match che, nonostante l’ottima partenza, poteva poi rivelarsi insidioso è sintomo chiaro d’attributi quantomai “quadrangolari”. Può darsi che una rondine di per sè non faccia primavera (visto il clima, mai detto fu più azzeccato!), ma quando i beneaguranti e simpatici pennuti cominciano a diventare un’abitudine è difficile si tratti di mere coincidenze. Sarà stato l’ennesimo timeout ( con annessa “benedetta” e “sacrosanta” rampogna!) di Coach Guido, sarà stato il carattere d’un gruppo che pare farsi via via sempre più solido, sarà quello che volete, fatto sta che anche stavolta, accusato il passaggio a vuoto, la truppa giallorossa s’è dimostrata capace di riprendere in mano una partita che, forse mai di fatto a rischio, poteva comunque farsi pericolosa, anche e sopratutto grazie alle qualità tecniche e atletiche d’un avversario ( come d’altronde tutti in questo girone gold…) che ha venduto cara la pelle fino all’ultimo secondo di gioco.
Complimenti (dovuti) quindi a un gruppo che se li merita tutti, con la consapevolezza che però non portano punti e bisogna dimenticarseli il più in fretta possibile, perchè il girone continua e la prossima partita incombe.
Novelli pellerossa, tutti ambiscono al prestigioso scalpo della capolista, e i prossimi a provarci saranno quegli Azzurri di Niguarda, in quella che sarà la prima giornata di ritorno. Avversario duro e che fin qui s’è notevolmente distinto nel suo cammino nel girone. Guardia alta, quindi, e vietato rilassarsi!!!
Un abbraccio a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

Favol…Osa!!!

Basket Corsico – Osa: 58-76
Il mare ribolle profondo. Le onde ruggiscono minacciose. Correnti insidiose rendono improba l’impresa, ma l’indomita banda Osa non trema di fronte alle avversità, ma anzi le sfida spavalda. Si tuffa tra i marosi riemergendone trionfatrice. Dall’ostrica che, con coraggio e un pizzico di stupenda sfrontatezza, ha strappato agli abissi, ne cava una FavolOsa e luminescente perla. La sesta preziosa gemma da custodire nel forziere d’un girone Gold che non ha finora visto pecche sul suo cammino. Match dopo match, avversario dopo avversario, questo gruppo meravigliOso(a) pare acquisire sempre più consapevolezza nei propri (indubbi…) mezzi!
Se a questi livelli nessuna sfida può mai considerarsi semplice, tanto meno lo era quella sul campo di Corsico. Ci toccano in sorte, infatti, nientemeno che i vice campioni regionali in carica, avversario che si confermerà alquanto tosto e con talento da vendere! Nonostante le possibili insidie legate al periodo carnascialesco, ci presentiamo al match con il roster praticamente al completo: buon segno!
Ai primi rimbalzi dell’arancia, le squadre paiono due pugili prima d’un incontro per il titolo mondiale: giusto il tempo di guardarsi in cagnesco, e partono i primi fendenti da una parte e dall’altra. Almeno nel primo quarto, i “cartoni” che fanno più male sono i nostri. Buone manovre davanti e molta attenzione dietro. La palla taglia l’area avversaria come il coltello un panetto di morbido burro, arriviamo a toccare la doppia cifra di vantaggio, prima che un bel colpo di coda dei ragazzi in canotta blu fissi il punteggio sul 13 a 19 Osa con cui si chiude la prima frazione. Si riparte e…mannaggia, cambia tutto!
Quelli di Corsico paiono Clark Kent appena uscito dalla cabina telefonica e, novelli superman, versano sul campo intensità a secchiate. Se poi a questo ci si aggiunge l’opinabile fatto che noi sembriamo di colpo Alice nel paese delle meraviglie, ben s’intende come per gli spauriti e timidi ragazzotti in giallorosso il punteggio scivoli a perdifiato giù per la profonda tana del bianconiglio. Sanguinanti palle perse. Braccino degno dei mutilati della grande guerra che ci fa sbagliare anche le conclusioni più semplici, prestando il fianco a micidiali contropiedi che ci fanno più male che se c’avessero schiacciato un callo. Non ci vuole di certo la calcolatrice per segnarsi i 5 (sigh…sigh!!!) miseri punticini che mettiamo in saccoccia nel secondo disastroso quarto. Molto utile sarebbe invece prelevare qualche mattoncino dal muro del pianto quando, alzando lo sguardo, leggiamo il parziale all’intervallo lungo: 32-24 Corsico, e tutto da rifare!
Domandone da quizzone serale…da cosa si distingue il carattere d’una squadra? Dalla reazione nei momenti di difficoltà, avete detto? Bravissimi…avete vinto il premione finale! Come “qual’è il premio”? Quello che v’hanno ( c’hanno…) regalato i nostri giovanotti dal terzo tempo in poi, ovviamente!
Sospinti da un tifo infuocato e correttissimo (meglio sottolinearlo, visti i tempi che corrono!) che non ha mai smesso d’incitare i propri beniamini nemmeno nei momenti bui, i ragazzi di Coach Massimo rientrano dagli spogliatoi animati dal sacro fuoco dell’Impresa. Nemmeno il tempo per Corsico di farsene una ragione che, complici anche un paio di abili “scippi” direttamente dalla rimessa da fondo campo, gli Osa- boys non solo ricuciono lo strappo, ma si portano addirittura avanti. Mentre sugli spalti ci si stropiccia gli occhi davanti a cotanta insperata grazia, il goffo bruco giallorosso visto vagare per la palestra di Corsico nel secondo quarto, esce dal bozzolo, spiegando le ali multicolori della splendida farfalla che s’ammirerà da lì alla fine del match! Una difesa formato deluxe sporca le azione di un Corsico comunque mai domo, aprendo la via a veloci ripartenze che, insieme ad un paio di bombe siderali, allungano il vantaggio fino ad una dolcissima doppia cifra. Ora per i nostri il canestro assume le invitanti sembianze d’una vasca da bagno (ahhh….miracoli di Sua Maestà la buona difesa!!!) e i cinque in campo sembrano un’orchestra sinfonica. Non è più tempo di distrazioni, nè di tentennamenti, la palla gira disegnando note armoniose per la delizia del pubblico che, estasiato, rischia di spellarsi le mani a forza d’applausi. Quando nell’ultimo quarto il divario tra le due contendenti tocca i venti punti, si cominciano a veder scorrere i titoli di coda di quello che è stato uno spettacolo meraviglioso. Merito di tutte e due le squadre e, per quello che ci riguarda più da vicino, d’un Osa che ha avuto il grande merito di non mollare e di saper reagire al micidiale break del secondo quarto di un Corsico confermatosi (e non poteva essere altrimenti…) avversaria d’eccelso livello.
Infilata in un collier che si fà via via sempre più degno d’una boutique di Cartier, l’ennesima pietra preziosa di questa splendida stagione, è d’obbligo dimenticare in fretta i bagordi (magari…) e i (meritati) festeggiamenti e tornare in palestra a preparare la prossima sfida: nella tana di via Murat, infatti ci attende la sfida con una Vivisport Landriano che molto ben s’è comportata nel cammino finora compiuto! Nella cerrezza che Coach Guido ( a proposito…un grande BENTORNATO!!!) e Coach Massimo, sapranno come sempre magistralmente guidare il vascello giallorosso attraverso le tante insidie d’un mare in burrasca, che però dopo Corsico ci fa un pochino meno paura!
Un abbraccio e…FORZA OSA!!!
(BV)

Altezz…Osa!!!

Osa – Gamma Segrate: 72-58
AltezzOsa…a tratti quasi presuntuOsa. Senza dubbio molto più pronta a specchiarsi
nella sua presunta bellezza, che a sbucciarsi le ginocchia in difesa. D’altro canto, si
sà, le belle donne sono vanitOse(a) e amano farsi attendere, guai però a dimenticarsi
quanto il girone gold sia corteggiatore volubile, e come poco ci voglia perché decida,
stufo dei tentennamenti della fascinOsa dama, di concedere l’ambita palma della
vittoria alla più ardimentOsa rivale!
Ma andiamo con ordine. Quello che va in scena domenica mattina alla Murat si
presenta, almeno sulla carta, come il più classico dei testa-coda. Prima contro ultima
della classifica: tutto facile quindi? Ovviamente (mai risposta fu più scontata)
nemmeno per sogno! Fin dalla palla a due, infatti, ben s’intende quanto bellicose
siano le intenzioni dei nostri rivali. Pressing alto, sano agonismo, nessun timore ad
affrontare la capolista, ma tanta voglia di dimostrare come lo “zero” alla voce vittorie
sia immeritato. I nostri al contrario partono contratti. La manovra fatica a svilupparsi
( anche grazie all’ottima difesa avversaria…). La palla “gira” come un criceto sbronzo
su una ruota scentrata, producendo tiri forzati o ad alto coefficente di difficoltà. Sul
tabellone il punteggio imita l’andatura d’una gara di rane affette da labirintite: avanti
noi di quattro…di nuovo pari…sorpasso Bees e controbreak dei ragazzi allenati da
coach Massimo. Ovvio quindi che all’intervallo ci si ritrovi con le due squadre
appaiate come gemelli siamesi. Anche nel terzo quarto è l’equilibrio a farla da
padrone, a testimonianza dell’alto livello competitivo d’un girone che non smette
d’offrire sorprese ad ogni allaciata di scarpe. Anche la più piccola distrazione può
risultare fatale a queste latitudini. Che i quattro miseri punticini di vantaggio messi in
granaio dagli Osa-boys in vista dell’ultimo tempino siano quanto di più lontano da
un’assicurazione sulla vita, è chiaro persino a chi alla Murat c’è venuto solo per farsi
una bella e sana nuotata domenicale. Nemmeno il tempo, infatti, di capire da che
parte tiri il vento che i nostri vengono travolti da un perentorio break dei Bees che,
evidentemente dotati di pungiglioni ben affilati, arrivano fino ad un preoccupante
( per noi, purtroppo…) più quattro! Davanti ai nostri pare aprirsi il più cupo e
profondo dei baratri. Ma è quando il gioco si fa duro che i duri (o almeno quelli che si
proclamano tali…) dovrebbero cominciare a fare la voce grossa. Ed è proprio in quel
momento, infatti, quando tutto sembra perduto, che la suddetta (altezzOsa)
madamigella, abbandona specchietti e belletto trasformandosi in una meravigliOsa
gatta selvatica. Finalmente si rivede una difesa che si possa chiamare tale, e se dietro
la signora ha alfine deciso di fare sul serio, davanti riesce a graffiare con unghiate
degne d’un amante furiOsa. Quando poi, come manna dal cielo, un triplone siderale
porta il vantaggio vicino alla doppia cifra, il cronometro comincia a sorridere, si
cominciano ad udire i sospironi di sollievo del tifo di casa. Va là, che per stavolta la
principessa distratta è riuscita comunque a riportare a casa la scarpetta, ma guai a
ripetere certi errori. Un’ostica e combattiva Segrate ha dimostrato come seppur la
classifica ci sorrida, il fermarsi ad ammirarla non possa che portar disgrazie! Solo
mantenendo altissima l’intensità difensiva (quella degli ultimi cinque minuti di
domenica sarebbe alquanto gradita, grazie!) si può sperare di salvar la ghirba in sfide
come queste, in cui il livello atletico e tecnico si fà altino anzichenò. Infine va
sottolineato come l’ineffabile operato dell’ottimo e sicuro direttore di gara abbia
consentito un sereno e corretto svolgimento d’un match comunque molto combattuto,
complimenti!
Un grosso abbraccio e….FORZA OSA!!!
(BV)

Perigli…Osa!!!

Basketown – Osa: 48-54
Perigliosa è dir poco. Brutta, sporca e cattiva, ecco come è venuta l’importantissima vittoria al “Boccioni”. Due punti dal peso specifico immenso ( vincere qua non sarà facile per nessuno…) che permettono ai nostri di restare soli soletti in testa al girone gold.
Avversario storicamente ostico, il Basketown conferma sul parquet tutte le indubbie qualità d’una formazione capace di mettere in campo un’intensità e un gioco d’insieme assolutamente lodevole. Sin dalla palla a due, infatti, i Belk partono forte pressando alto e inducendo i nostri ( al contrario abbastanza pigri nell’approccio alla contesa…) ad una quantità industriale di palle perse, che si palesano in maniera impietosa nel 5 a 0 iniziale. Quando poi sul tabellone si legge un’eloquente 7 a 2, coach Massimo sembra averne viste a sufficienza. Time-out provvidenziale, e squadra che ( evidentemente “pettinata” a dovere…) rimette piede in campo con diverso, ma più adatto, spirito. Qualche bella giocata d’attacco. Difesa finalmente aggressiva. Una “rubata” provvidenziale e la situazione è ribaltata, adesso è un’Osa se non brillante almeno decente, a comandare. Punteggio che rimane comunque basso basso, con le rispettive difese a fare la voce grossa su attacchi alquanto imprecisi. I sei punti di vantaggio con i quali riusciamo ad andare negli spogliatoi sono un bottino che di certo non può lasciarci tranquilli.
Nel terzo quarto la musica non cambia. Si viaggia a scarto ridotto, un rimbalzo di qui, una persa di là. Da una parte e dall’altra, evidentemente consci del valore della posta in palio, si bada più a non prenderle. Nell’ultimo quarto, però, qualche buona iniziativa dei nostri riesce a portare il vascello giallorosso fino al massimo vantaggio. Più dieci a poco meno di sette giri di lancette dalla sirena finale. Tanto, troppo tempo per considerarlo un vantaggio decisivo: e infatti non lo è!
Nemmeno un battito di ciglia e un Basketown mai domo si ritrova, dopo un canestro più fallo, in lunetta per il possibile “meno uno”. Per nostra fortuna gli Dei del basket ci sono benevoli, e sul ribaltamento di campo riusciamo a tornare sul più quattro. Momento che, rischio infarti vari a parte, risulterà poi decisivo nel concitato finale di gara.
Non belli quindi, ma di sicuro dotati di notevoli attributi, nella loro prima partita senza Coach Guido, i ragazzi si sono comunque dimostrati in grado di reagire ( e non è cosa semplice…) ad una partenza un pò così. E se da un lato la possibilità d’aver in panca un Coach del calibro di Massimo è garanzia assoluta ( è stato un suo timeout a mutare l’inerzia d’un match partito male!), dall’altro va sottolineato come i nostri abbiano ormai raggiunto una maturità di gruppo che li porta a serrare i ranghi di fronte alle difficoltà. Bravi ragazzi, quindi! Il bicchiere è senza ombra di dubbio da considerarsi molto più che mezzo pieno, senza però perdere concentrazione e
cattiveria (sportiva…ndr) perchè, come stanno a dimostrare le due ultime gare contro San Carlo e Basketown, gli ostacoli sono dietro l’angolo. A noi dimostrare d’essere capaci di superarli. A cominciare dalla prossima sfida con Segrate, fanalino di coda del girone. Alla Capolista il dovere che le spetta: rispettare tutti, non temere nessuno! Un abbraccio a tutti e per non perdere i vizio…FORZA OSA!!!