U15

Grazie Ragazzi!!!

Pall. Lissone – Osa: 68-44
La favola è finita! Si conclude agli ottavi del tabellone regionale una Splendida stagione sportiva fatta di vittorie ( molte…) e sconfitte ( proprio poche…), durante la quale i nostri Campioni si sono dimostrati sempre all’altezza della situazione. Pure contro un’avversario che si sapeva ostico (e tale s’è confermato!), i ragazzi hanno gettato sul parquet fino all’ultima stilla d’energia, uscendo a testa altissima dalla partita. Senza, infatti, dimenticare i dovuti complimenti ad un Lissone che ha meritato la vittoria, e al quale facciamo un grosso ” in bocca al lupo” per il proseguio del campionato, va sottolineato il cammino compiuto quest’anno dalla banda-Rossini (Maschio…).
Un cammino che ancora abbiamo davanti a gli occhi, e le cui emozioni conserviamo nel cuore. Eh sì, perché questo gruppo meraviglioso, il “nostro” gruppo, è stato capace di farci passare momenti indimenticabili: abbiamo gioito, esultato, gridato, applaudito, insieme ad una masnada d’indomiti e fantastici Guerrieri.
Li abbiamo visti esultare per le (tante) vittorie. Li abbiamo visti disperarsi per le (poche) sconfitte. Li abbiamo visti combattere. Li abbiamo visti ridere e talvolta anche piangere. Li abbiamo visti abbracciarsi e li abbiamo visti discutere tra di loro (ci può stare pure questo…). Li abbiamo visti saltare, correre, tirare, difendere, catturare un rimbalzo o confezionare un assist al bacio, insaccare una tripla, un tiro libero o un appoggio da sotto, stoppare o ( capita anche nelle migliori famiglie…) essere stoppati. Li abbiamo visti esplodere in panchina per un canestro dei compagni e li abbiamo visti abbracciarsi durante un timeout. Una sola cosa non li abbiamo mai e poi mai visti fare: smettere di lottare! Possiamo dirlo con il petto in fuori e colmi dell’Orgoglio con il quale ci hanno riempito il cuore per tutta questa lunga avventura: i Nostri ragazzi NON HANNO MAI MOLLATO!!! E allora, per stavolta, niente parole che finiscono con “Osa” a titolare l’ultimo articolo di quest’anno, ma un doveroso, enorme, urlato, ma sopratutto strameritato…GRAZIE RAGAZZI!!!
Perché, grazie a voi, quest’estate al mare, insieme a costume e ciabatte, mi porto via pure il ricordo dolce d’un Indimenticabile stagione di basket!
Buone vacanze a tutti, un abbraccio e…FORZA OSA!!!
(BV)

Sostanzi…Osa!!!

Osa – Tumminelli: 61-32
Carattere. Coraggio. Costanza. Tre magiche “C” che fanno tutta la differenza del mondo, e che i nostri hanno saputo buttare sul parquet a piene mani. Tanta roba, ragazzi! Ma non inganni lo scarto finale, figlio sopratutto d’un ultimo quarto in cui i nostri avversari hanno pure dovuto fare a meno di due tra i loro migliori elementi per cinque falli. È stata una battaglia e, come al solito d’altronde, quelli del Tumminelli si sono dimostrati avversari tenaci e bellicosi ( e come poteva essere altrimenti? Mica s’arriva al tabellone regionale per caso!).
Tabellone, appunto: sedicesimi di finale. Prima delle sfide da dentro-o-fuori! Come all’ok corral, vita o morte, niente di più e niente di meno. Match x cuori forti, da affrontare con il giusto mix tra freddezza mentale e “garra” agonistica. E se, fin dalle prime battute, della seconda se ne raccoglie a mazzi, la prima pare invece scarseggiare anzichenò. Inizio contratto. Il peso della posta in palio trasforma la palla in una sfera di ghisa. Risultato, tante palle perse e conclusioni, spesso banali, sbagliate da entrambe le parti. Il punteggio sul tabellone si muove più lento d’un bradipo con l’artrite. In compenso l’adrenalina rimane a mille. C’è la consapevolezza che la contesa potrebbe “girare” da un momento all’altro. Un rimbalzo. Un contropiede. Una bomba improvvisa. Canestro più libero. Qualunque cosa fa brodo e spinge prima una squadra e poi l’altra, ma l’equilibrio regna sovrano. Solo all’immediata vigilia dell’intervallo lungo i nostri riescono a metter lì un margine che, se non decisivo, è comunque tanta roba in una giornata d’abbagliante carestia offensiva: 32-24, e si va negli spogliatoi con il massimo vantaggio del pomeriggio, che non è mai stata una brutta cosa da fare!
Al ritorno in campo, infatti, il vento non cambia e la contesa rimane su binari già percorsi nella prima parte di gara. Ma proprio qui risulterà vitale il break di fine secondo quarto, che ci consente di rimanere davanti nonostante un parziale di terzo periodo da 12 a 7: anemia allo stato puro e tabellone luminoso che recita uno sconsolante 44-31 Osa!
È a questo punto che il vento cambia, cominciando a soffiare forte nelle vele del vascello di Coach Rossini, e mandando definitivamente in secca la goletta blu. Adesso tutto sembra facile per i nostri ragazzi. Il canestro, anche dalla linea dei tre punti, si trasforma in una vasca da bagno, mentre lo scorrere impietoso del cronometro toglie fatalmente lucidità ai nostri avversari. Il parziale dell’ultimo quarto la dice tutta: 17 punti a referto per noi, e 1(!) solo per un Tumminelli che comunque merita i nostri applausi per essersi dimostrato, una volta di più, avversario tosto e di livello. 61-32 finale e OTTAVI che si fanno magica realtà. La favola continua, quindi, e novella Cenerentola, non abbiamo nessuna voglia di svegliarci! Per la splendida carrozza giallorossa non è ancora tempo di trasformarsi in zucca e i topolini possono tranquillamente rimanere sotto le nobili sembianze dei potenti destrieri che la stanno guidando verso la prossima incredibile sfida! Sulla nostra strada uno squadrone come la Pallacanestro Lissone, seconda solo per differenza punti (come noi d’altronde!) ai campioni in carica di Orsenigo nell’altro girone gold di Milano. Impegno difficile, ma d’altro canto a questi livelli è impossibile aspettarsi sfide semplici. Rispetto per
tutti, ma paura di nessuno! Avanti Splendidi ragazzi, che il Sogno continui! Un abbraccio a tutti e ora come non mai….FORZA OSA!!!
(BV)

Portent…Osa!!!

Vivisport Landriano – Osa: 74-83
Bravi! Bravi! Bravi!
I nostri ragazzi hanno chiuso un girone gold fatto di 13 scintillanti vittorie, compresa la gemma di Vigevano, e una sola sconfitta. Travolti da una valanga di referti rosa, non possiamo che ringraziarli per le splendide emozioni che ci hanno fatto provare durante una lunga ma trionfale cavalcata. Il cammino è stato duro, fatto d’impegno e sacrificio, corsa e sudore, ma i nostri campioni hanno saputo sempre buttare il cuore oltre l’ostacolo, e alla fine raccogliere il meritato premio d’una classifica che solo a guardarla mette i brividi: primi a pari punti con la corazzata Vigevano dalla quale ci separa solo la differenza canestri dello scontro diretto!
Una stagione che definire Trionfale pare pochino, insomma, ma che di certo non solo non è finita, ma anzi, proprio adesso sta per offrirci il meglio di sé stessa: tabellone regionale, chi l’avrebbe mai detto?
D’altro canto nulla giunge per caso, e nessuno regala nulla. Il rispetto va cercato sul campo, ed è esattamente su quel meraviglioso e impagabile rettangolo di parquet che noi ci siamo guadagnati il nostro! Siamo entrati in quest’avventura, come si conviene, in punta di piedi, oggi ne usciamo rafforzati e del tutto consapevoli della nostra forza e dei nostri meriti. Ben consci, però, che la guardia non va abbassata e che la pancia di certo non è ancora piena. Occhi della tigre, dunque! Ben aperti e vigili su una preda che adesso si fa veramente gustosa, e quindi, come ovvio, ancor più difficile da catturare!
Sebbene il match contro la Vivisport avesse poco da dire a livello di classifica per entrambe le contendenti ( difficile infatti sperare in un colpaccio del San Carlo in quel di Vigevano…), il confronto s’è rivelato divertente e combattuto da entrambe le parti fino alla sirena finale. Raggiungiamo il bel palazzetto di Landriano dopo aver attravesato le sterminate pianure del Wyoming, sotto il sole caldo d’uno splendido sabato sera, e siamo accolti dal delizioso profumino di pizza, tramezzini e ghiottonerie varie d’una allegra e gustosa festicciola baskettara. Data l’ora e un certo appetito, ci sentiamo accomunati nella sofferenza ad uno splendido esemplare di boxer che, bava alla bocca, siamo certi possa comprendere appieno le nostre sofferenze. Decidiamo quindi saggiamente di interrompere l’insostenibile tortura e prendere posto sulle tribune. Da esperti “sherpa dei palasport” finiamo proprio di fianco ad un gruppo d’agguerriti ultras locali che, armati di bandiere, tamburi e potenti ugole, sosterranno i propri beniamini dal primo all’ultimo (chiassosissimo!!!) secondo di gioco!
E meno male che abbiamo evitato di prender parte attiva al succulento banchetto, perché visto l’inizio dei nostri, ci sarebbe andata di traverso pure una semplice patata fritta: nemmeno il tempo della palla a due che siamo già sotto di otto. 10-2 locale, e un Coach Guido che, fumante manco fosse il Vesuvio (ahià…che male che mi fà pensare a Napoli!), è costretto a chiamare un timeout che però si rivelerà benedetto! Dopo le sacrosante, ed
evidentemente taumaturgiche, rampogne Rossiniane, infatti, i nostri tornano sul parquet (splendido peraltro…) con tutt’altro spirito, recuperando in breve il gap e portandosi a condurre il match. Da qua in poi la banda-Osa non si lascerà più sfuggire l’inerzia d’una contesa che, comunque, un Landriano tenace e voglioso riuscirà a mantenere aperta ed emozionante fino al termine. Se riusciamo infatti a raggiungere anche i sedici di margine è pur vero che i nostri avversari in più d’un occasione arrivano a riaprire il match con coraggio e sana ostinazione sportiva. Evidentemente però tra le tante virtù acquisite in questi mesi grazie all’impegno di Guido e di Massimo, ci sono anche un’esperienza e una maturità (vedi le tante vittorie sul filo di lana…ndr ) che ci consentono, pure attraverso una buona “lettura” delle varie fasi delle partite, di riuscire a cavarci fuori finanche dalle situazioni più ingarbugliate. Finisce tra gli applausi, da ambo le parti, ai propri beniamini, tributo dovuto (e vale per tutti e due i team!) al termine d’una stagione lunga e impegnativa.
Grazie ragazzi, quindi…e adesso sotto con le sfide-thriller da dentro-o-fuori! Emozione allo stato puro. Nessuna possibilità di sbagliare. Vita o morte (baskettamente parlando…per fortuna!). Le affronteremo come fatto sempre, con rispetto di tutti e paura di nessuno! Perché la nostra Storia parla per noi, e se siamo arrivati fin qui, che ci provino a toglierci quella voglietta che c’é venuta di andare ancora più avanti!!!
Un abbraccio a tutti, e FORZA OSA!!!
(BV)

Delizi…Osa!!!

Osa – Corsico: 84-44
La sveglia che suona presto. La voglia di rimanere sotto le coperte. Difficile abbandonare le lusinghe di Morfeo in una uggiosa domenica milanese, a meno che, ovviamente, ad attenderti non ci sia l’Osa DeliziOsa ammirata tra le mura amiche della Murat!
Travolgente come una valanga. Devastante come uno tsunami. Abbagliante come il Koh i noor!!! A scanso d’equivoci, va subito sottolineato come lo scarto finale non vada assolutamente ascritto ai demeriti d’un Corsico dimostratosi avversario tenace e più che meritevole, ma a pieno vanto d’un Osa-band scintillante come la stella polare. Dopo alcune prestazioni obiettivamente sottotono dei nostri ( e comunque portate a casa…), infatti, i ragazzi si sono esibiti in una prova praticamente perfetta sotto ogni punto di vista.
Nonostante le importanti assenze (Grandi…Grandissimi…ENORMI…meriti ai sostituti!!!), la squadra ha mostrato un carattere e una consapevolezza della propria forza che non possono che far ben sperare per il proseguio d’un cammino che ( dopo l’ultimo turno del girone in quel di Landriano…), nel prossimo futuro, proporrà match da dentro-o-fuori. Sfide che, e ce lo siamo meritato, affrontiamo con la consapevolezza, l’ambizione, ma sopratutto la convinzione, di non essere inferiori a nessuno. Lo racconta la nostra storia, quella d’un girone gold fatto di 12 vittorie su 13 partite, e se l’unico giudice che conta alla fine è il campo, possiamo dirci Orgogliosi d’un cammino che, almeno ad inizio stagione nemmeno il più ottimista dei tifosi avrebbe potuto pronosticare!
Palla a due, e Corsico scatta dai blocchi molto meglio di noi. 0-4 esterno. 2-6 sempre per quelli in canotta blu. Pareggiamo sul 7-7 con una bomba scintillante, ma è dura
( d’altro canto dall’altra parte ci sono i finalisti regionali dell’anno scorso…mica pizza e fichi!!!).
Da qui in poi però la squadra in campo è una sola: difesa attenta, sopratutto sugli scarichi, attacco fatto di transizioni veloci. Dentro-fuori fulminanti che in un amen portano il vantaggio dei nostri sulla doppia cifra alla fine del primo quarto: 27-12 e forte ipoteca sul risultato finale!
Poco c’è da dire sul proseguio d’un match che, nonostante l’impegno, la tenacia e il carattere d’un Corsico mai domo e che ha dimostrato di meritare ampiamente l’ottima posizione di classifica, non proporrà più cambiamenti nell’andamento d’un punteggio che seguita a premiare un’Osa-band che, almeno da un pò di tempo a questa parte, non c’era capitato d’ammirare in codesta, meravigliOsa versione DELUXE!!! Prossimo, e ultimo, appuntamento in quel di Landriano, per chiudere un girone Gold che definire Trionfale è abbastanza riduttivo. Poi avanti con il tabellone regionale e i
suoi impietosi match da vivi-o-muori…la sfida continua, l’asticella si fà sempre più alta, come la nostra fiducia nei nostri Incredibili e Coraggiosi Campioni!!!
un grosso abbraccio a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

Parsimoni…Osa!!!

Gamma Segrate – Osa: 46-49

ParsimoniOsa…a dir poco!!! Già da qualche “allacciata di scarpette” a questa parte le rappresentazioni messe in scena dalla truppa giallorossa risultavano abbastanza opache, ma stavolta ce la siamo davvero vista brutta. Di fronte ad una Gamma volitiva e tenace, infatti, sono venuti a galla tutti i balbettii d’un periodo non certo smagliante per i nostri. Manovra lenta e prevedibile fin dalla palla a due, attacchi asfittici e punteggio che si muove con il contagocce…tutta roba purtroppo già vista negli ultimi tempi!
Il parziale all’intervallo lungo la dice tutta: 28-31 Osa…e se vi considerate esteti della palla al cesto vi consigliamo, vista anche la splendida giornata di sole, una birra media al vicino bar. Alla ripresa il copione purtroppo non cambia d’un millimetro, sarà la primavera, saranno i primi caldi, fatto sta che al di là di qualche svenimento da noia sulle tribune, la musica sul parquet continua a suonare uno spartito che stonato è dir poco. Un paio di iniziative individuali, uno recupero qui, e un rimbalzo là e i nostri raggranellano un più sei che, visto i tempi che corrono, pare manna dal cielo. In un pomeriggio però in cui il tabellone pare più avaro di mister Scrooge, nemmeno il più ingenuo dei creduloni può pensare possa trattarsi d’un qualcosa che somigli anche solo vagamente ad un break decisivo. E infatti nemmeno il tempo di soffiarsi il naso che gli indomiti Bees sono di nuovo lì. Da qui in poi, inutile dirlo, la contesa va avanti sul filo dei nervi. Palle perse che sembrano cigliege…una tira l’altra! Come si dice, la vincerà chi sbaglia di meno! E qui va vista l’altra faccia della medaglia. Non è la prima volta che ci lamentiamo d’una prestazione non proprio…come dire, “ scintillante” dei nostri, ma…ed è un “MA” che fa tutta la differenza del mondo…alla fine la si porta sempre a casa!!!
Sporca , brutta o cattiva che sia, comunque di vittoria si tratta. E non può essere un caso se, finora, in ogni finale punto a punto alla fine i nostri ragazzi sono riusciti a prevalere nonostante tutto e tutti. Orgoglio. Volontà. Attributi. Non qualità da poco, signori miei! Secondo posto nel girone in cassaforte, pari punti con Vigevano a due giornate dalla fine. E può darsi che, forse, al di là di tutto, critiche comprese, non dovremmo dimenticarci di riservare ai nostri ragazzi anche un bel GRAZIE!!!
Un grosso abbraccio e ora più che mai…FORZA OSA!!!
(BV)

Tign..Osa!!!

Osa – Basketown: 61-57
Per una volta cominciamo dalla fine: dieci secondi alla sirena sul più due Osa…ovvio fallo sistematico dei Belk…andiamo in lunetta e li mettiamo tutti e due…game, set, match…ma che fatica!!!
Che i nostri non stiano attraversando un periodo di particolare brillantezza lo si era già capito da un paio di turni a sta parte, ma è pur vero che nonostante la qualità del gioco non sia tanto abbagliante da consigliare l’uso d’occhiali da sole, si è comunque capaci di portarla sempre e comunque a casa…e scusate se è poco!
Non belli quindi ( solo cestisticamente parlando ovviamente…), ma solidi e concreti senza dubbio. Una lunga e logorante stagione sta evidentemente presentando il conto (salato), ma va detto che i nostri si sono finora presentati alla cassa puntuali e pienamente solventi.
D’altro canto che quelli del Basketown fossero scesi alla Murat animati dallo spirito guerriero di chi è conscio delle proprie indubbie qualità era cosa più che prevedibile. Equilibrio assoluto fin dai primi giri di lancette. Da ambo le parti si prova a dare uno scossone al punteggio, ma nessuna delle due contendenti riesce a produrre qualcosa che possa anche solo somigliare ad una fuga decisiva. Più due per la truppa-Belk all’intervallo lungo, e mura della Murat che tremano sotto la rampogna che Coach Rossini riserva ai suoi.
Poco muta nella seconda parte di gara. Attacchi anemici e difese che spadroneggiano. Ciò nonostante i nostri avversari si dimostrano più reattivi e, sfruttando i tanti doppi possessi ( taglia-fuori…questo sconosciuto!), riescono a scavare un mini break sul più cinque: non roba da poco, visto l’andamento del match!
Una “bomba” tanto benedetta da tramutare il pallone in uovo pasquale, ci permette di riavvicinarci e poi, sul ribaltamento di campo, ci riesce addirittura d’impattare. Nulla di deciso per carità, ma l’inerzia ora pare dalla nostra. Punticino dopo punticino, ne mettiamo lì quattro di vantaggio ad un paio di minuti e spiccioli dal pranzo domenicale, ma hai voglia a considerarla ormai in tasca. Un Basketown mai domo infatti ci prova caparbiamente fino all’ultimo secondo. Anzi, fino agli ultimi dieci secondi, quando, come splendide colombe, gli ultimi due liberi ci regalano i migliori auguri pasquali che potessimo desiderare!
Ne manca una…solo un’ultimo passo da compiere per conquistare (almeno…) la seconda piazza in un girone Gold rivelatosi d’eccelso livello tecnico, e se è vero come è vero che il cammino finora compiuto dai nostri va ben oltre quelle che erano le previsioni della vigilia, è pure nostro sacrosanto dovere quello di continuare a lottare fino alla fine senza mollare mai!!! Ma questo i nostri ragazzi e i nostri Coach hanno
già ampiamente dimostrato di saperlo fare!
Un grosso abbraccio a tutti e…FORZA OSA!!!

Grint…Osa!!!

San Carlo – Osa: 49-56
Ritrovare il giusto feeling con il referto rosa: questo l’obiettivo dell’Osa-band dopo lo scivolone casalingo contro Vigevano. Missione per nulla semplice, contro un avversario che ha ampiamente dimostrato di meritare molto di più di quello che dice la classifica!
San Carlo infatti, in quello che è ormai diventato un vero e proprio “Derby”, ha venduto cara la pelle per tutti i quaranta minuti d’un match che ha tenuto con il fiato sospeso, fino alla sirena finale, il folto pubblico presente sulle tribune. Che si potesse anche non assistere ad uno spettacolo per puristi della boccia a spicchi, lo si poteva prevedere anche senza l’ausilio della sfera di cristallo, ma dove non s’è arrivati con il fioretto, s’è ampiamente sopperito con la clava! Difese arcigne fin dalla palla a due.
Attacchi, almeno all’inizio, poco lucidi da ambo le parti. Si avverte l’importanza della posta in palio, e il punteggio di conseguenza ne risente muovendosi con la velocità d’una tartaruga zoppa. Partono comunque meglio loro che, complice pure qualche nostra disattenzione di troppo, mettono lì qualche punticino di margine. Ma un’Osa reattiva riesce con un paio di buone iniziaive corali a rintuzzare lo svantaggio portandosi a sua volta in testa. Da qui in poi, anche se mai con vantaggi tali da diventare rassicuranti, la truppa-Rossini non molerà più il comando delle operazioni, anche se il parziale all’intervallo lungo la dice tutta sull’equilibrio della contesa: 27-30 Osa e ci aspettano 20 giri di lancette da autentico cardiopalma!!!
Torniamo sul parquet con lo spirito giusto, e stringendo le maglie dietro, riusciamo ad arrivare fino a sette di vantaggio, che sia il momento giusto? Nemmeno per sogno, perché un’indomita San Carlo mostra carattere a catinelle e si riporta a meno tre a sei minuti dal gong, praticamente un supplementare lungo…
Ci proviamo attaccando ripetutamente il ferro e veniamo premiati con una manciata di fischiate amiche che ci consentono di fatturare dalla lunetta e di riportare il vantaggio nei pressi della doppia cifra. Nel frattempo il cronometro comincia a sorriderci benevolo, anche se la gara rimane aperta come la porta Santa nell’anno del Giubileo. Sofferta e sudata, ma alla fine la portiamo a casa e, dopo l’inopinata battuta d’arresto della scorsa giornata, questa era forse l’unica cosa che davvero contava. Si chiedeva una pronta reazione ai ragazzi e reazione c’è stata! Giù il cappello comunque davanti ad un San Carlo dimostratosi (come all’andata…) avversario tosto e di livello e che di certo meriterebbe tutt’altra classifica.
Per i nostri testa subito al prossimo impegno contro il Basketown, altro bello scoglio da superare…ne mancano quattro e dalla tolda d’un Osa che ha ripreso a vele spiegate la sua navigazione, si comincia a scrutare l’orizzonte, ben consci che è proprio quando l’approdo pare vicino, che si rischia d’incappare in insidiose correnti ostili rischiando di perdere la giusta rotta. Barra a dritta, quindi, e mani ben salde sul timone ciurma!!!
Un grosso abbraccio e…FORZA OSA!!!
(BV)

Timor…Osa!!!

Osa – C.A.T. Vigevano: 44-57
Non tutti i mali vengono per nuocere! Consoliamoci così. D’altro canto chi non avrebbe vergato a fuoco una qualsiasi delle tavole di Mosè in cambio d’un cammino fatto di 8 vittorie su nove match? Conquistate tra l’altro in un girone gold tecnicamente eccelso.
Il primo stop della Rossini-troops arriva contro una Vigevano che, almeno a bocce ferme, era accreditata di ben altre ambizioni rispetto ai nostri. Una sana incoscienza,
condita con un pizzico si spudoratezza, tipica di chi si trovava nell’invidiabile condizione di non aver nulla da perdere, c’aveva regalato il “sacco” del PalaBasletta.
Vero e proprio “evento”, di sicuro mal digerito da una CAT che s’è giustamente presentata in via Murat con il coltello tra i denti. Allo strapotere fisico degli avversari
i nostri avrebbero dovuto sopperire con dosi massicce di grinta e carattere, ma l’Osa scesa in campo domenica mattina è purtroppo parsa più un gattino bagnato che una
temibile fiera! Gli occhi della tigre: ecco quello che mancava ai nostri!
E sì che, almeno per metà partita, siamo stati lì, prima pure davanti e poi attaccati alla banda di Vigevano come una cozza allo scoglio. C’è da dire che un paio di bombe
appena prima dell’intervallo lungo ( la seconda di tabella da metà campo…) sono state come due diretti alla mascella d’un pugile che, almeno fin lì, aveva dimostrato di
poter tranquillamente tenere il ring!
Nel terzo quarto gli ospiti sfruttano un’evidente differenza fisica e, fissato il proprio vessillo nel bel mezzo dell’area pitturata, piazzano un’ulteriore break che i nostri, nonostante alcuni orgogliosi sprazzi, non riusciranno più a ricucire. Scarse percentuali da fuori, trama di gioco confusa anzichenò, poca personalità e un’atteggiamento troppo timido che a questi livelli di sicuro non ci si può permettere, mischiate il tutto e ne ricaverete un cocktail alquanto amaro da buttar giù.
Ad onor del vero c’è d’aggiungere che stavolta gli augusti residenti del Valhalla baskettaro hanno pure deciso di voltare le spalle ai nostri, con la palla che, dopo interminabili circumnavigazioni del ferro, finiva tristemente (almeno per noi…) inevitabilmente ben salda nella mani dei lunghi lomellini…
Con questo lungi da noi accampare inutili e inesistenti scuse a fronte d’una prestazione che doveva comunque essere di ben altro livello. Ma siccome tutto ciò che non ammazza…finisce per ingrassare, incassiamo una sconfitta meritata e, insieme ai dovuti complimenti ad una Vigevano che s’è dimostrata avversario d’altissima qualità, siamo più che convinti che i nostri ragazzi ( come già dimostrato in tante altre occasioni!) saranno capaci di ripartire pancia a terra a cominciare dalla prossima insidiosa sfida con il San Carlo. Ci aspetta quello che storicamente è un vero e proprio “derby”…quale occasione migliore per dimostrare, prima di tutto a noi
stessi, che quello contro Vigevano altro non è stato se non uno sfortunato episodio?
Un abbraccio a tutti e….FORZA OSA!!!
(BV)

Fatic…Osa!!!

Osa – Azzurri Niguardese: 62-55
Brutti, sporchi e cattivi, questi i punti che abbiamo portato a casa alla fine della battaglia (sportiva…) con gli Azzurri di Niguarda!
Di certo non una rappresentazione da mandare agli annali, quella messa in scena dai nostri domenica mattina alla Murat. Su un palcoscenico più simile ad una pista da curling che a un campo da basket, la truppa-Rossini, pur rimanendo praticamente sempre sopra nel punteggio, non è riuscita a scrivere un copione che non prevedesse un finale thrilling. Merito, anche e sopratutto, degli indomiti avversari che, lungi dall’accontentarsi del ruolo di comparsa, hanno recitato da prim’attori fino all’ultimo respiro in uno spettacolo capace di tenere con il fiato sospeso il numeroso pubblico presente in sala. Sin dai primi rimbalzi dell’arancia, s’intuisce quella che ne sarà l’appassionante trama: punteggio basso e difese che prevalgono decisamente sugli attacchi. C’è da dire che ci mettiamo pure del nostro andando a sbagliare alcuni comodi appoggi da sotto che avrebbero di certo suggerito miglior esito, ma comunque, anche grazie alla spiccata atleticità dei nostri avversari,
fatichiamo oltremisura a sviluppare un gioco degno di tal nome, affidandoci alle inziative individuali. Un paio di buoni cesti dalla media, accompagnati da qualche veloce penetrazione e ragranelliamo un qualcosina. Poca roba, nulla che possa nemmeno somigliare ad una fuga vera e propria.
12-9…29-25…35-32 a metà terzo quarto!!! il punteggio sul tabellone si muove più lento d’una lumaca con l’artrite. Man mano che il cronometro avanza, in compenso, l’ansia da prestazione e l’innegabile valore della posta in palio cominciano a farsi sentire. Passaggi sbagliati da ambo le parti, difese che, se possibile, si fanno ancor più arcigne, diventando bastioni invalicabili per attacchi con poche idee ma confuse. Meno male che, nel frattempo, gli Dei del basket ci concedono parecchie gite dalle parti d’una linea del tiro libero che si dimostra spesso benevola. Più uno all’ultimo mini-intervallo. Ci attende quindi un’ultimo quarto a dir poco al calor bianco! Partiamo però con il piede giusto, e ne mettiamo lì otto di margine che in un match così tirato sono comunque tanta roba. I nostri avversari però non ci stanno, e si riportano a sole quattro lunghezze più o meno a metà parziale. Ed è proprio qui, quando l’inerzia pare pendere tutta a nostro sfavore, che siamo capaci d’un più che benedetto colpo di coda. Liberi ad alta percentuale e palla che finalmente gira a dovere, e in un amen tocchiamo la doppia cifra di vantaggio. Sarà il parziale decisivo d’un confronto che comunque non perde di pathos e d’interesse fino alla sirena finale.
Carattere e lucidità nei momenti chiave, quindi, ma la consapevolezza che domenica prossima per lo scontro al vertice con Vigevano servirà un’Osa di tutt’altra caratura. Ma tutto questo i ragazzi lo sanno, i Coach lo sanno e lo sappiamo pure noi!
Un grosso abbraccio e…FORZA OSA!!!
(BV)

Radi…Osa!!!

Osa – Vivisport Landriano: 58-32
Sette su sette! Percorso netto! Si chiude un girone d’andata senza macchie per i Rossini ( Maschio )- boys! In una domenica dal clima siberiano, il piacevole tepore della Murat riscalda non solo gli animi, ma pure le mani dei nostri ragazzi che, senza fermarsi a guardare i candidi fiocchi di neve, partono in quarta aggredendo la contesa fin dalla palla a due. Difesa alta, raddoppi, palla che gira a meraviglia. Un mix magico che non può che produrre frutti dolcissimi da succhiare per i nostri: 20 a 2 fine primo quarto e il rischio è che la si possa considerare già chiusa!
Infatti, manco il tempo di stropicciarsi gli occhi di fronte a cotanta bellezza, che una Vivisport mai doma piazza un fulmineo parziale di 8 a 0 rimettendo tutto in discussione. Ed è proprio qui, quando il gioco si fa duro, quando le braccia potrebbero tremare, le ginocchia farsi molli, la paura farla da padrona, che i nostri ragazzi dimostrano di meritare la testa della classifica. Affrontare i momenti difficili a viso aperto, senza scomporsi, capaci di ribaltare l’inerzia d’un match che, nonostante l’ottima partenza, poteva poi rivelarsi insidioso è sintomo chiaro d’attributi quantomai “quadrangolari”. Può darsi che una rondine di per sè non faccia primavera (visto il clima, mai detto fu più azzeccato!), ma quando i beneaguranti e simpatici pennuti cominciano a diventare un’abitudine è difficile si tratti di mere coincidenze. Sarà stato l’ennesimo timeout ( con annessa “benedetta” e “sacrosanta” rampogna!) di Coach Guido, sarà stato il carattere d’un gruppo che pare farsi via via sempre più solido, sarà quello che volete, fatto sta che anche stavolta, accusato il passaggio a vuoto, la truppa giallorossa s’è dimostrata capace di riprendere in mano una partita che, forse mai di fatto a rischio, poteva comunque farsi pericolosa, anche e sopratutto grazie alle qualità tecniche e atletiche d’un avversario ( come d’altronde tutti in questo girone gold…) che ha venduto cara la pelle fino all’ultimo secondo di gioco.
Complimenti (dovuti) quindi a un gruppo che se li merita tutti, con la consapevolezza che però non portano punti e bisogna dimenticarseli il più in fretta possibile, perchè il girone continua e la prossima partita incombe.
Novelli pellerossa, tutti ambiscono al prestigioso scalpo della capolista, e i prossimi a provarci saranno quegli Azzurri di Niguarda, in quella che sarà la prima giornata di ritorno. Avversario duro e che fin qui s’è notevolmente distinto nel suo cammino nel girone. Guardia alta, quindi, e vietato rilassarsi!!!
Un abbraccio a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)