U15

Favol…Osa!!!

Basket Corsico – Osa: 58-76
Il mare ribolle profondo. Le onde ruggiscono minacciose. Correnti insidiose rendono improba l’impresa, ma l’indomita banda Osa non trema di fronte alle avversità, ma anzi le sfida spavalda. Si tuffa tra i marosi riemergendone trionfatrice. Dall’ostrica che, con coraggio e un pizzico di stupenda sfrontatezza, ha strappato agli abissi, ne cava una FavolOsa e luminescente perla. La sesta preziosa gemma da custodire nel forziere d’un girone Gold che non ha finora visto pecche sul suo cammino. Match dopo match, avversario dopo avversario, questo gruppo meravigliOso(a) pare acquisire sempre più consapevolezza nei propri (indubbi…) mezzi!
Se a questi livelli nessuna sfida può mai considerarsi semplice, tanto meno lo era quella sul campo di Corsico. Ci toccano in sorte, infatti, nientemeno che i vice campioni regionali in carica, avversario che si confermerà alquanto tosto e con talento da vendere! Nonostante le possibili insidie legate al periodo carnascialesco, ci presentiamo al match con il roster praticamente al completo: buon segno!
Ai primi rimbalzi dell’arancia, le squadre paiono due pugili prima d’un incontro per il titolo mondiale: giusto il tempo di guardarsi in cagnesco, e partono i primi fendenti da una parte e dall’altra. Almeno nel primo quarto, i “cartoni” che fanno più male sono i nostri. Buone manovre davanti e molta attenzione dietro. La palla taglia l’area avversaria come il coltello un panetto di morbido burro, arriviamo a toccare la doppia cifra di vantaggio, prima che un bel colpo di coda dei ragazzi in canotta blu fissi il punteggio sul 13 a 19 Osa con cui si chiude la prima frazione. Si riparte e…mannaggia, cambia tutto!
Quelli di Corsico paiono Clark Kent appena uscito dalla cabina telefonica e, novelli superman, versano sul campo intensità a secchiate. Se poi a questo ci si aggiunge l’opinabile fatto che noi sembriamo di colpo Alice nel paese delle meraviglie, ben s’intende come per gli spauriti e timidi ragazzotti in giallorosso il punteggio scivoli a perdifiato giù per la profonda tana del bianconiglio. Sanguinanti palle perse. Braccino degno dei mutilati della grande guerra che ci fa sbagliare anche le conclusioni più semplici, prestando il fianco a micidiali contropiedi che ci fanno più male che se c’avessero schiacciato un callo. Non ci vuole di certo la calcolatrice per segnarsi i 5 (sigh…sigh!!!) miseri punticini che mettiamo in saccoccia nel secondo disastroso quarto. Molto utile sarebbe invece prelevare qualche mattoncino dal muro del pianto quando, alzando lo sguardo, leggiamo il parziale all’intervallo lungo: 32-24 Corsico, e tutto da rifare!
Domandone da quizzone serale…da cosa si distingue il carattere d’una squadra? Dalla reazione nei momenti di difficoltà, avete detto? Bravissimi…avete vinto il premione finale! Come “qual’è il premio”? Quello che v’hanno ( c’hanno…) regalato i nostri giovanotti dal terzo tempo in poi, ovviamente!
Sospinti da un tifo infuocato e correttissimo (meglio sottolinearlo, visti i tempi che corrono!) che non ha mai smesso d’incitare i propri beniamini nemmeno nei momenti bui, i ragazzi di Coach Massimo rientrano dagli spogliatoi animati dal sacro fuoco dell’Impresa. Nemmeno il tempo per Corsico di farsene una ragione che, complici anche un paio di abili “scippi” direttamente dalla rimessa da fondo campo, gli Osa- boys non solo ricuciono lo strappo, ma si portano addirittura avanti. Mentre sugli spalti ci si stropiccia gli occhi davanti a cotanta insperata grazia, il goffo bruco giallorosso visto vagare per la palestra di Corsico nel secondo quarto, esce dal bozzolo, spiegando le ali multicolori della splendida farfalla che s’ammirerà da lì alla fine del match! Una difesa formato deluxe sporca le azione di un Corsico comunque mai domo, aprendo la via a veloci ripartenze che, insieme ad un paio di bombe siderali, allungano il vantaggio fino ad una dolcissima doppia cifra. Ora per i nostri il canestro assume le invitanti sembianze d’una vasca da bagno (ahhh….miracoli di Sua Maestà la buona difesa!!!) e i cinque in campo sembrano un’orchestra sinfonica. Non è più tempo di distrazioni, nè di tentennamenti, la palla gira disegnando note armoniose per la delizia del pubblico che, estasiato, rischia di spellarsi le mani a forza d’applausi. Quando nell’ultimo quarto il divario tra le due contendenti tocca i venti punti, si cominciano a veder scorrere i titoli di coda di quello che è stato uno spettacolo meraviglioso. Merito di tutte e due le squadre e, per quello che ci riguarda più da vicino, d’un Osa che ha avuto il grande merito di non mollare e di saper reagire al micidiale break del secondo quarto di un Corsico confermatosi (e non poteva essere altrimenti…) avversaria d’eccelso livello.
Infilata in un collier che si fà via via sempre più degno d’una boutique di Cartier, l’ennesima pietra preziosa di questa splendida stagione, è d’obbligo dimenticare in fretta i bagordi (magari…) e i (meritati) festeggiamenti e tornare in palestra a preparare la prossima sfida: nella tana di via Murat, infatti ci attende la sfida con una Vivisport Landriano che molto ben s’è comportata nel cammino finora compiuto! Nella cerrezza che Coach Guido ( a proposito…un grande BENTORNATO!!!) e Coach Massimo, sapranno come sempre magistralmente guidare il vascello giallorosso attraverso le tante insidie d’un mare in burrasca, che però dopo Corsico ci fa un pochino meno paura!
Un abbraccio e…FORZA OSA!!!
(BV)

Altezz…Osa!!!

Osa – Gamma Segrate: 72-58
AltezzOsa…a tratti quasi presuntuOsa. Senza dubbio molto più pronta a specchiarsi
nella sua presunta bellezza, che a sbucciarsi le ginocchia in difesa. D’altro canto, si
sà, le belle donne sono vanitOse(a) e amano farsi attendere, guai però a dimenticarsi
quanto il girone gold sia corteggiatore volubile, e come poco ci voglia perché decida,
stufo dei tentennamenti della fascinOsa dama, di concedere l’ambita palma della
vittoria alla più ardimentOsa rivale!
Ma andiamo con ordine. Quello che va in scena domenica mattina alla Murat si
presenta, almeno sulla carta, come il più classico dei testa-coda. Prima contro ultima
della classifica: tutto facile quindi? Ovviamente (mai risposta fu più scontata)
nemmeno per sogno! Fin dalla palla a due, infatti, ben s’intende quanto bellicose
siano le intenzioni dei nostri rivali. Pressing alto, sano agonismo, nessun timore ad
affrontare la capolista, ma tanta voglia di dimostrare come lo “zero” alla voce vittorie
sia immeritato. I nostri al contrario partono contratti. La manovra fatica a svilupparsi
( anche grazie all’ottima difesa avversaria…). La palla “gira” come un criceto sbronzo
su una ruota scentrata, producendo tiri forzati o ad alto coefficente di difficoltà. Sul
tabellone il punteggio imita l’andatura d’una gara di rane affette da labirintite: avanti
noi di quattro…di nuovo pari…sorpasso Bees e controbreak dei ragazzi allenati da
coach Massimo. Ovvio quindi che all’intervallo ci si ritrovi con le due squadre
appaiate come gemelli siamesi. Anche nel terzo quarto è l’equilibrio a farla da
padrone, a testimonianza dell’alto livello competitivo d’un girone che non smette
d’offrire sorprese ad ogni allaciata di scarpe. Anche la più piccola distrazione può
risultare fatale a queste latitudini. Che i quattro miseri punticini di vantaggio messi in
granaio dagli Osa-boys in vista dell’ultimo tempino siano quanto di più lontano da
un’assicurazione sulla vita, è chiaro persino a chi alla Murat c’è venuto solo per farsi
una bella e sana nuotata domenicale. Nemmeno il tempo, infatti, di capire da che
parte tiri il vento che i nostri vengono travolti da un perentorio break dei Bees che,
evidentemente dotati di pungiglioni ben affilati, arrivano fino ad un preoccupante
( per noi, purtroppo…) più quattro! Davanti ai nostri pare aprirsi il più cupo e
profondo dei baratri. Ma è quando il gioco si fa duro che i duri (o almeno quelli che si
proclamano tali…) dovrebbero cominciare a fare la voce grossa. Ed è proprio in quel
momento, infatti, quando tutto sembra perduto, che la suddetta (altezzOsa)
madamigella, abbandona specchietti e belletto trasformandosi in una meravigliOsa
gatta selvatica. Finalmente si rivede una difesa che si possa chiamare tale, e se dietro
la signora ha alfine deciso di fare sul serio, davanti riesce a graffiare con unghiate
degne d’un amante furiOsa. Quando poi, come manna dal cielo, un triplone siderale
porta il vantaggio vicino alla doppia cifra, il cronometro comincia a sorridere, si
cominciano ad udire i sospironi di sollievo del tifo di casa. Va là, che per stavolta la
principessa distratta è riuscita comunque a riportare a casa la scarpetta, ma guai a
ripetere certi errori. Un’ostica e combattiva Segrate ha dimostrato come seppur la
classifica ci sorrida, il fermarsi ad ammirarla non possa che portar disgrazie! Solo
mantenendo altissima l’intensità difensiva (quella degli ultimi cinque minuti di
domenica sarebbe alquanto gradita, grazie!) si può sperare di salvar la ghirba in sfide
come queste, in cui il livello atletico e tecnico si fà altino anzichenò. Infine va
sottolineato come l’ineffabile operato dell’ottimo e sicuro direttore di gara abbia
consentito un sereno e corretto svolgimento d’un match comunque molto combattuto,
complimenti!
Un grosso abbraccio e….FORZA OSA!!!
(BV)

Perigli…Osa!!!

Basketown – Osa: 48-54
Perigliosa è dir poco. Brutta, sporca e cattiva, ecco come è venuta l’importantissima vittoria al “Boccioni”. Due punti dal peso specifico immenso ( vincere qua non sarà facile per nessuno…) che permettono ai nostri di restare soli soletti in testa al girone gold.
Avversario storicamente ostico, il Basketown conferma sul parquet tutte le indubbie qualità d’una formazione capace di mettere in campo un’intensità e un gioco d’insieme assolutamente lodevole. Sin dalla palla a due, infatti, i Belk partono forte pressando alto e inducendo i nostri ( al contrario abbastanza pigri nell’approccio alla contesa…) ad una quantità industriale di palle perse, che si palesano in maniera impietosa nel 5 a 0 iniziale. Quando poi sul tabellone si legge un’eloquente 7 a 2, coach Massimo sembra averne viste a sufficienza. Time-out provvidenziale, e squadra che ( evidentemente “pettinata” a dovere…) rimette piede in campo con diverso, ma più adatto, spirito. Qualche bella giocata d’attacco. Difesa finalmente aggressiva. Una “rubata” provvidenziale e la situazione è ribaltata, adesso è un’Osa se non brillante almeno decente, a comandare. Punteggio che rimane comunque basso basso, con le rispettive difese a fare la voce grossa su attacchi alquanto imprecisi. I sei punti di vantaggio con i quali riusciamo ad andare negli spogliatoi sono un bottino che di certo non può lasciarci tranquilli.
Nel terzo quarto la musica non cambia. Si viaggia a scarto ridotto, un rimbalzo di qui, una persa di là. Da una parte e dall’altra, evidentemente consci del valore della posta in palio, si bada più a non prenderle. Nell’ultimo quarto, però, qualche buona iniziativa dei nostri riesce a portare il vascello giallorosso fino al massimo vantaggio. Più dieci a poco meno di sette giri di lancette dalla sirena finale. Tanto, troppo tempo per considerarlo un vantaggio decisivo: e infatti non lo è!
Nemmeno un battito di ciglia e un Basketown mai domo si ritrova, dopo un canestro più fallo, in lunetta per il possibile “meno uno”. Per nostra fortuna gli Dei del basket ci sono benevoli, e sul ribaltamento di campo riusciamo a tornare sul più quattro. Momento che, rischio infarti vari a parte, risulterà poi decisivo nel concitato finale di gara.
Non belli quindi, ma di sicuro dotati di notevoli attributi, nella loro prima partita senza Coach Guido, i ragazzi si sono comunque dimostrati in grado di reagire ( e non è cosa semplice…) ad una partenza un pò così. E se da un lato la possibilità d’aver in panca un Coach del calibro di Massimo è garanzia assoluta ( è stato un suo timeout a mutare l’inerzia d’un match partito male!), dall’altro va sottolineato come i nostri abbiano ormai raggiunto una maturità di gruppo che li porta a serrare i ranghi di fronte alle difficoltà. Bravi ragazzi, quindi! Il bicchiere è senza ombra di dubbio da considerarsi molto più che mezzo pieno, senza però perdere concentrazione e
cattiveria (sportiva…ndr) perchè, come stanno a dimostrare le due ultime gare contro San Carlo e Basketown, gli ostacoli sono dietro l’angolo. A noi dimostrare d’essere capaci di superarli. A cominciare dalla prossima sfida con Segrate, fanalino di coda del girone. Alla Capolista il dovere che le spetta: rispettare tutti, non temere nessuno! Un abbraccio a tutti e per non perdere i vizio…FORZA OSA!!!

Infart…Osa!!!

Osa – San Carlo: 45-44
Siamo stati buoni profeti allorché, a commento della magistrale vittoria sul campo di Vigevano, avevamo avvisato dei pericoli che poteva nascondere la sfida al San Carlo. D’altro canto è il girone Gold, e pretendere di trovarsi di fronte avversarie meno che agguerrite sarebbe pura utopia, o peggio…pericolosa presunzione!
Al di là di tutto comunque, quello che va in scena alla Murat, ormai da considerarsi un clasico, vede affrontarsi due squadre reduci da opposti risultati: il prestigioso “sacco” di Vigevano per i Rossini-boys, contro un inopinato stop con gli Azzurri di Niguarda per i nostri avversari. Risultato scontato quindi? Nemmeno per sogno, baby!
Sin dalla palla a due, però, ci si culla nell’effimera illusione che il vascello giallorosso possa solcare i flutti a vele spiegate. Un paio di ficcanti penetrazioni, e si vola sul 4-0, ma basta poco perchè quella che pareva una piacevole brezza, si trasformi in tormenta. Gli Dei del basket si fanno dispettosi e decidono di metterci lo zampino, trasformando l’arancia tra le mani di uno dei nostri in capricciosa saponetta, che gli finisce dritta sulle scarpette manco fosse Dybala o Icardi. Per l’arbitro è infrazione di piede! Coach Guido la prende maluccio, il direttore di gara pure peggio. Risultato: dopo appena una manciata di minuti ci ritroviamo senza il nostro head coach!
Va detto che, se è vero come è vero, che per tutto il proseguio d’un match che si farà via via sempre più difficile coach Massimo sarà più che capace di mantenere salde le redini del cocchio giallorosso, inevitabilmente i ragazzi finiscono per subire il contraccolpo. Quelli del San Carlo sono bravi ad approfittarne e si portano avanti. Ricompattati i ranghi, però, gli “orfani” Rossiniani riescono a ribattere colpo su colpo e a chiudere il secondo quarto sopra di nove. Match comunque che si conferma dal punteggio basso, con le difese a prevalere decisamente sugli attacchi.
Si riparte, e se nel terzo parziale, almeno a livello di divario tra le due compagini cambia poco, ad inizio del quarto ed ultimo(?) tempo riusciamo a toccare il massimo vantaggio sul più 12. Di nuovo la stessa (inutile…) domanda…partita chiusa? Di nuovo la stessa (ovvia…se si tratta del gioco più bello del mondo!) risposta…nemmeno per sogno! E qui va dato merito a quelli del San Carlo di non aver mai mollato la presa sulla contesa. Nobili e abbondanti Attributi! E infatti in un battibaleno, complice una difesa press asfissiante che produce una quantità industriale di palle perse da parte dei nostri, si passa da un divario che pareva rassicurante ad osservare increduli il tabellone segnare un’incredibile punteggio di parità! Tutto da rifare, quindi, ma stavolta con l’inerzia che pende impietosa tutta dalla parte d’un San Carlo che adesso “sente” il sapore del sangue e crede nell’impresa. Si va avanti punto a punto. La palla diventa un blocco di ghisa. Il canestro si restringe come una maglia

lavata male, e ogni possesso vale più della riserva aurea di fort Knox. Più due noi. Di nuovo pari. Avanti di uno. Sorpasso San Carlo. Si spera che l’unità coronarica sia bell’e pronta per qualsiasi emergenza. Chiaro ormai come, a risolverla, potrà essere solo il classico episodio. È infatti solo un’uno su due ai liberi a un minuto e briciole dalla sirena a consegnare la posta piena ad un’Osa che ne esce con le penne miracolosamente salve. Consci d’aver portato a casa due punti che pesano più d’un lottatore di Sumo obeso, e considerato che, visto il valore dell’avversario, aver la meglio su questo San Carlo sarà dura per tutti, non si possono però tralasciare le pecche mostrate sul parquet (parquet…si fà per dire…). Troppe le perse. Poca lucidità nell’affrontare il pressing, e manovra d’attacco che in tante occasioni s’è ridotta ad una sterile rotazione di palla, faticando a sbocciare in conclusioni facili e ad alta percentuale. Insomma, un bel bagno d’umiltà dopo il trionfo di piazza Ducale. C’è tanto da lavorare perché, San Carlo docet, qui non esistono sfide semplici e il pane da masticare sarà sempre più duro…serviranno denti forti e affilati…Molto affilati!
Un abbraccio e…FORZA OSA!!!!
(BV)

Imperi…Osa!!!

C.A.T. Vigevano – SocialOsa: 64-69
Impresa! Questa la parola che meglio testimonia quanto accaduto domenica al
PalaBasletta. Basti, a definire l’impresa di cui sono stati capaci i Rossini boys, il fatto
che lo storico parquet di via Carducci veniva da 36 mesi d’imbattibilità. Ci voleva
un’Osa praticamente perfetta per uscirne con due pesantissimi punti ( sarà dura per
tutti passare a Vigevano…), e così e stato!
Giusto il tempo d’un caffè nella superba cornice di piazza Ducale, che la palla già
comincia a rimbalzare su quello che, nonostante il passare del tempo, rimane uno dei
templi della pallacanestro lombarda. I nostri si trovano ad affrontare nientemeno che
la terza classificata ( semifinale scappata giusto per due miseri punticini…tanto per
rendere l’idea…) dello scorso anno in regione Lombardia.
Avvio di contesa caratterizzato da qualche problemino nella gestione del tabellone da
parte del tavolo che, evidentemente, non s’aspettava l’inversione delle panchine causa
sole che ha costretto i nostri ad andare in lunetta con i ray-ban ( va detto che identica
sorte è toccata nella ripresa a quelli in canotta gialla).
Si comincia contratti da entrambe le parti, con i nostri che riescono a prendere tre
quattro punticini di margine in avvio. Bastano però un paio di sanguinanti palle
perse, condite da rientri in difesa che definire “pigri” sarebbe eufemistico, e Vigevano
scappa come un missile fin sul più dodici. Una scoppola capace d’abbattere un toro,
ma non l’Osa scesa in campo domenica al Basletta. Si serrano i ranghi. La difesa
comincia finalmente a ringhiare, producendo attacchi fluidi e punti pesanti che vanno
pian piano a ricucire lo strappo. Il pubblico giallorosso si esalta, spronando i suoi a
gran voce e, all’intervallo lungo, alzando lo sguardo sulla tabella si legge
un’insperato, ma meritato, più due: 39-41 Osa! Vantaggio di certo non decisivo, ma
che, considerata la reazione, fa ben sperare!
Al rientro dagli spogliatoi i “Rossiniani” paiono intenzionati a continuare a
cavalcare la tigre, arrivando fino ad un vantaggio che sfiora la doppia cifra. Tanto
però perché nessuno si scordi con chi abbiamo a che fare, i ducali sfoderano una
reazione fatta di grinta e classe rosicchiando punti importanti. 52-58 esterno alla fine
del terzo, una sola certezza…sarà battaglia fino all’ultimo rimbalzo!
Adesso la cosa si fa dura. La palla diventa pesante. Ogni possesso decisivo. Da una
parte e dall’altra si palesano le qualità (elevate) di due squadre che, comunque vada,
saranno protagoniste del girone fino alla fine. Un rimbalzo. La palla che gira sul ferro
costringe il pubblico a trattenere il respiro, che sfocerà da una parte in esultanza e
dall’altra in disperazione. Il basket che si sublima per quello che è: nientemeno che il
gioco più bello del mondo!
Allungano i nostri ragazzi, poi un paio d’ingenuità fanno rientrare una Vigevano che,
mai doma, arriva fino al meno uno. Due liberi su due. Un buon canestro, e il divario
quando le lancette segnano pochi minuti al termine inizia a farsi interessante.
Finita, quindi? Nemmeno per sogno!
I nostri avversari, come ovvio, le provano tutte, pure una zona due-tre che complica
non poco le nostre trame offensive. Ma quando la meta pare ad un passo, nessuno tra
i nostri immensi ragazzi ha intenzione di mollare la presa, e mentre il cronometro si
fa, via via, sempre più amico, quella che prima della palla a due pareva una chimera
si trasforma nell’urlo di trionfo che accomuna i protagonisti in campo ai tanti
supporter sugli spalti.
La fortuna d’essere stati testimoni d’un avvenimento sportivo che non capita tutti i
giorni, e per il quale i complimenti ai nostri ragazzi, a Coach Guido e a Coach
Massimo, non possono di certo mancare, non deve però farci dimenticare che il
cammino è soltanto all’inizio. Per quanto prestigiosa, la vittoria contro una corazzata
come senza dubbio è Vigevano, vale comunque sempre e solo due punti. Quindi,
finite le feste, testa bassa e concentrazione assoluta per la prossima sfida, che di certo
si presenta colma d’insidie (giusto per ricordare…l’anno scorso due sconfitte!!!),
contro il San Carlo. Con una convinzione in più però…se la voglia di lottare e di
difendere tutti insieme sarà quella mostrata contro Vigevano, allora nulla sarà
precluso. Una abbraccio a tutti e….FORZA OSA!!!!
(BV)

Benaugur…Osa!

Azzurri Niguardese-Osa: 54-71
Ci siamo, inizia il girone Gold! Il pane si fa duro da masticare. Primo appuntamento al Russel contro una vecchia conoscenza: quegli Azzurri di Niguarda capaci di chiudere il girone di qualificazione con gli stessi nostri punti. Cammino praticamente perfetto, quello dei nostri avversari, a testimonianza della forza d’una squadra assolutamente da non sottovalutare!
Alla palla a due si capisce subito come quelli in canotta color del cielo intendano metterla sul fisico. Difesa alta e pressing sul portatore di palla mettono in difficoltà i nostri, che però escono dal provvidenziale timeout con le giuste contromisure e, nonostante qualche palla persa di troppo, riescono a chiudere il primo quarto avanti 24 a 7…non male come viatico! Vietato distrarsi però, di trappole è colmo il cammino. Quelli di Niguarda infatti paiono disposti a tutto tranne che a deporre le armi e lottano su ogni pallone come se fosse l’ultimo. E qui va dato merito ai nostri di non aver mai perso la bussola, riuscento caparbiamente a rintuzzare ogni tentativo di recupero, portando in porto una vittoria che pesa tanto. Punteggio finale che brilla sul tabellone come il Koh-i-Noor nella torre di Londra: 71 a 54 per i baldi ragazzotti in canotta giallorossa e primi due punti in cascina in un cammino che, lo sappiamo, sarà lungo e tutt’altro che semplice, ma che, e anche di questo siamo più che certi, vedrà in nostri battersi fino all’ultimo rimbalzo.
Sia chiaro, a mente fredda possiamo parlare d’una prova magari non perfetta. Senza dubbio troppe le sbavature e le palle perse, ma considerando la bravura degli avversari e la naturale emozione da “prima della Scala”, il bicchiere pare più mezzo pieno che mezzo vuoto. La testa, comunque va già al prossimo, difficilissimo, impegno in casa di Vigevano. Calpesteremo il mitico parquet del PalaBasletta, la “Salonicco d’Italia”, roba da far tremare i polsi a chiunque. Ma noi ci chiamiamo SocialOsa e sappiamo rispettare qualsiasi avversario senza al contempo aver paura di nessuno!
Forza ragazzi quindi e avanti barra a dritta, continuando ad inseguire un sogno meraviglioso che, sebbene ancora lontanissimo all’orizzonte, abbiamo affrontato con il piede giusto, e se il buongiorno si vede dal mattino….ciao a tutti e, FORZA OSA!!!!
(BV)

Prezi…Osa!!!

Osa vs Tumminelli 59-36

Gold! Or! Oro! Pure aurum, se venite da studi classici! Questo il grido liberatorio e di giubilo che si è levato dalla curva giallorossa domenica mattina al suono della sirena. Finalmente il sogno è realtà! È stato un cammino duro, pieno d’insidie, a cominciare dalla levatura degli avversari che, fino all’ultimo, ( Tumminelli docet…) hanno fatto l’impossibile per farci sudare una prima piazza proprio per questo ancora più gustosa.
Nessuno che osasse anche solo sperare in qualcosa di meno d’una fiera battaglia in quest’ultima giornata del girone di qualificazione! E di questo s’è trattato: un’aspra, ma sempre corretta, tenzone tra due contendenti entrambi meritevoli. Compagini toste, quelle che si trovano ad incrociare le scarpette alla Murat. Quadrati e ben messi in campo, quelli con la canotta blu, fin dai primi rimbalzi dell’arancia paiono provvisti dei proverbiali “occhi della tigre”. I nostri avversari, infatti, arrivano prima sui palloni vaganti e vanno a rimbalzo con decisione, a testimoniare le bellicose intenzioni con cui si sono presentati alla sfida.
La contesa s’incanala inevitabilmente sui binari d’una sfida degna d’un duello medievale. Poco spazio per le finezze stilistiche o i giochetti da playground, piuttosto tensione da tagliare con la motosega e agonismo alle stelle. Mischiate il tutto, aggiungete il valore della posta in palio, date una bella shakerata e il risultato non potrà che essere un cocktail forte e dal gusto deciso! Poco soddisfazione per i puristi della palla-al-cesto: basti il punteggio con cui si chiude il primo quarto…il tabellone segna infatti un eloquente 10-12 blu che la dice tutta!
Sinfonia che non cambia dopo il primo timeout lungo, difese che seguitano ad avere la meglio sugli attacchi. Ci provano i Rossini-boys che, complici un paio di “rapine” a metà campo, scavano un solchetto di sei punti a metà quarto, prontamente rintuzzato dagli avversari che addirittura riescono a chiuderla avanti proprio sulla sirena prima del thè caldo!
Come dite? Che spesso il terzo quarto risulta poi quello decisivo? Un po’ come dire che l’acqua è bagnata! Fatto sta che ( vuoi vedere che Coach Guido e Coach Massimo nascondono qualche formula magica dietro la lavagnetta degli schemi?) dagli spogliatoi la banda Osa esce come meglio non potrebbe. Bastano pochi indemoniati minuti per capire quanto la musica sia cambiata. Come una lepre da una muta di cani da caccia, i nostri ragazzi scappano via alla velocità del fulmine, lasciando gli inseguitori con un palmo di naso. Recuperi in serie, contropiedi fulminanti, appoggi sicuri e pure qualche missile da fuori a incenerire la retina avversaria. Quasi troppo bello, vien da pensare! Risultato: parzialone di 22 a 2(!!!) e grossa ipoteca depositata sul match!
Nell’ultimo tempo però il Tumminelli, sfoderando orgoglio e grinta, per nulla deciso ad arrendersi, trova alcuni buoni canestri riuscendo a diminuire sensibilmente un divario che si mantiene comunque sulla doppia cifra. Una bomba “santa” e un paio di efficaci azioni offensive permettono altresì ai nostri di riportare lo scarto a livelli abbastanza rassicuranti, evitando in tal modo alle già provate coronarie degli ultras Osa, un finale di partita a rischio infarto.
Adesso, già ovviamente passato il tempo (peraltro brevissimo…) dei meritati complimenti ai nostri atleti ( felicitazioni che vanno estese e condivise con i “colleghi” e amici degli under 14!!!), è tempo di pensare a prepararsi al meglio al severo impegno d’un girone gold che si presenta ( e come potrebbe essere altrimenti?) altamente competitivo. Con la convinzione che, continuando a sudare e a impegnarsi in palestra sotto la sapiente guida di due condottieri come Guido e Massimo, potremo affrontare le sfide che verranno a testa alta e con la fierezza che spetta a chi sa di meritarsi i risultati conquistati!
Per ora…buon Natale a tutti e ovviamente…FORZA OSA!!!!
(BV)

Maest…Osa!!!

Leone XIII vs Osa 42-71

Ci si stropiccia gli occhi sul parquet del Leone davanti a un’Osa monumentale! La banda Rossini sfodera una prestazione monstre e rifila un trentello a quella che fino a sabato sera era una delle “sorelle” con le quali si condivideva la cima della cassifica.
Parentele risolte a parte, dallo scontro diretto se ne esce con la consapevolezza d’una forza e d’un potenziale (persino, forse, ancora in parte non del tutto espresso…) che, oltre a rafforzare la fiducia, lascia la dolce consapevolezza d’un gruppo in grado d’affrontare qualsiasi sfida o avversario si trovi sul suo cammino.
C’è da dire comunque che, al di là dell’ampio divario finale, quella disputatasi nella palestra di via Rossetti è stata almeno per lunghi tratti una vera e propria battaglia: e se da una parte il Leone la mette sul piano del fisico e della difesa aggressiva, i nostri ragazzi rispondono con veloci e precise trame offensive, riuscendo a prendere qualche punticino di margine. Purtroppo un arbitraggio inadeguato al livello dell’incontro, ci mette lo sgradevole zampino, finendo per innervosire entrambe le squadre. D’altro canto il valore della posta in palio è ben noto a tutti, e sia sugli spalti che in campo la tensione si taglia con il coltello.
Non perdono la testa i nostri! Sangue freddo e mente lucida. Entrano pure un paio di triple deliziose come un bignè alla crema. In difesa riusciamo a sporcare le trame di quelli in canotta arancione, che all’intervallo lungo si ritrovano sotto di sette. Non un distacco decisivo, senza dubbio, ma comunque un buon viatico per due ultimi quarti al calor bianco.
E, come una squadra matura deve fare, la combriccola giallorossa rientra in campo mantenendo la giusta concentrazione anche nel terzo quarto che, come spesso accade si rivelerà poi quello decisivo. Adesso, in difesa, i ragazzi di coach Guido non concedono più nulla agli avversari costringendo i leoncini a tiri forzati e fuori ritmo. In compenso in attacco la manovra Osa si rivela ficcante e produttiva scavando sul tabellone un divario che si fa via via sempre più interessante. E si sà…più la boccia brucia la retina, più sale la fiducia nei propri mezzi e più il canestro pare largo e invitante…
Quando il vantaggio dei nostri raggiunge e supera la doppia cifra, qualcuno allunga la mano ad afferrare lo spumante, ma c’è ancora tempo per l’ultimo tentativo di recupero d’un Leone XIII mai domo che, vendendo cara la pelle, si riporta fino ad un pericoloso meno tredici. Bottiglia rimessa in fretta e furia in ghiaccio, e ultimo sforzo per riportare il distacco a cifre più rassicuranti. Gli ultimi minuti diventano gradevolissimo garbage-time e consentono alla torcida giallorossa di festeggiare come si conviene una vittoria dall’enorme peso specifico!
Ora però nessuna distrazione! Testa bassa e pedalare, che il difficile deve ancora venire. Ultima sfida dentro le mura amiche della Murat contro un Tumminelli che di certo si presenterà alla sfida con il coltello tra i denti. In ballo c’è il girone Gold, e una volta di più le coronarie degli aficionados Osa saranno messe a dura prova, ma che volete….questo è il basket, bellezza!
Ciao a tutti e FORZA OSA!!!
(BV)

Sciant…Osa!!!

Pallacanestro Milano – Osa : 63-87

Come si conviene ad una primadonna, l’Osa vista sul glorioso parquet della secondaria del Lido, si fa attendere prima di mostrare tutte le sue indubbie grazie!
Attenzione comunque a non sottovalutare i meriti d’una avversario che, sopratutto contando sulla qualità d’almeno un paio dei suoi alfieri, vende cara la pelle dimostrando come la classifica in questo caso si riveli abbastanza bugiarda.
Pronti via, e i nostri giochicchiano. Fin dalla palla a due s’evidenziano i cronici problemi di concentrazione e intensità già purtroppo notati nelle ultime uscite. D’altro canto se si sbagliano facili appoggi o passaggi in transizione, è poi arduo lamentarsi d’un arbitraggio parso comunque largamente inadeguato alla bisogna.
Solo qualche sporadica iniziativa individuale e le sacrosante rampogne ai suoi ragazzi d’un coach Rossini poco elegantemente beccato dal “vivace” pubblico di casa, fanno sì che i nostri chiudano sul più dodici all’intervallo lungo. Troppo poco, visto l’evidente divario tecnico tra le due compagini.
Mentre sugli spalti gremiti in ogni ordine di posti ci si meraviglia di come sia stato possibile per qualcuno eludere i severi controlli ai tornelli e introdurre sul campo da gioco ( non ci è dato di sapere con quali pericolose intenzioni…) nientemeno che una bicicletta, nel segreto degli spogliatoi, novelli compositori, coach Guido e coach Massimo riescono a toccare i tasti giusti e il risultato si vede nel terzo e decisivo quarto!
Intensità a mille. Difesa aggressiva. Tagli in mezzo al pitturato che finalmente producono cesti facili…la diva, come si conviene un pochino capricciosa, ha al fine deciso di mostrare tutte le sue grazie, e il tabellone non può che renderle merito testimoniando un divario che nel terzo e ultimo quarto finirà addirittura per ampliarsi ulteriormente! Complimenti comunque ad un avversario che s’è dimostrato all’altezza fino al fischio finale, meritandosi gli onori delle armi! Appuntamento alla prossima e fondamentale sfida in casa del Leone XIII…la torcida giallorossa è pronta, ci aspettiamo ( e ne siamo sicuri…) che lo siano anche i nostri ragazzi! Saluti a tutti e…FORZA OSA!!!
(GV)