U15

We are the champions

“Caro Massimo ci è mancato veramente un soffio, questo gruppo di ragazzi meravigliosi avrebbe certamente meritato, ma banalmente qualcuno alla fine perde” questo scrivevo circa un anno fa al mio collega di penna/tastiera, che non era presente alla finale e proprio da lì bisogna ripartire, da quella delusione arrivata dopo un’annata under 14 folgorante.
Da una vittoria sfuggita per un soffio i nostri ragazzi sono ripartiti per costruire una stagione ancora migliore.
Bisogna evidenziarlo, non era per nulla scontato, con l’introduzione del campionato TOP, fin da Ottobre ci siamo misurati con quanto di meglio può offrire il panorama cestistico lombardo (Eccellenza esclusa).
La costanza dei risultati è stata impressionante, così come l’impegno e l’abnegazione incessante a partire dai coach Guido e Massimo, giustamente raggianti a fine partita, a cui vanno attributi grandissimi meriti per aver fatto crescere questo gruppo di atleti che per una volta voglio citare uno ad uno, partendo da chi ha calcato il parquet di piazza Lombardia : Carlo ‘the captain’ Cereda, Max ‘the terminator’ Varisco, Nico ‘Tyson’ Sturlesi, Marlon ‘the East freak’, Fillippo ‘Iceman’ Montalbetti, Samu ‘Skywalker’ Guardamagna, Andrea ‘Fighthing irish’ Ruozzi, EdoAlba, EdoAlbri, Gazza, LeoRossi, Franci e poi Tommaso, Matteo, Mattia, Andrea, Raphael, Iyad, Filippo, Ettore.
Naturalmente non posso dimenticare il nostro dirigente tuttofare Gianluca ‘Sturlo’ Sturlesi, il mitico refertista Luciano Ciaravolo e tutta la curva.
Ma ora corre l’obbligo di raccontare della finale, che ci ha visti affrontate Cermenate in un match ad altissima carica emotiva.
La partenza è da stropicciarsi gli occhi, voliamo sul 12 a 0 e i nostri avversari non segnano per i primi 5 minuti, troppo bello per essere vero, i comaschi in canotta bianca non si perdono d’animo e lentamente ricuciono lo svantaggio, il primo quarto si chiude sul 16 a 12 per noi.
Nel secondo quarto proviamo a dare un’altra spallata, Cermenate vacilla, ma non crolla, andiamo alla pausa sul 34 a 23, la nostra DIFESA ancora una volta ha fatto la differenza, peccato per qualche palla persa di troppo in uscita, altrimenti lo scarto sarebbe potuto essere ben più rassicurante.
Dopo l’intervallo il match sembra cambiare inerzia: mano a mano che l’obiettivo finale si avvicina la palla diventa più pesante e la paura di commettere qualche fallo di troppo lascia qualche spazio in più ai nostri contendenti, il terzo quarto si chiude 45 a 35.
Nonostante 10 punti di vantaggio nel quarto periodo siamo ancora più nervosi, i fantasmi della finale dell’anno scorso cominciano a materializzarsi, sbagliamo qualche tiro libero di troppo e la seconda bomba dall’angolo di Cermenate porta i nostri avversari ad un solo possesso di distanza, arriviamo agli ultimi 3 minuti della stagione giocandocela punto a punto e quando chi scrive comincia a temere la più crudele delle beffe, gli OSA boys hanno un ultimo e decisivo sussulto, chiudono in difesa e con un paio di canestri pesantissimi allontanano definitivamente gli avversari e gli spettri della sconfitta.
Finisce 56 a 48 per noi, Piazza Lombardia si tinge di rosso e sulle note di “We are the champions” parte la nostra festa.
Sì, è successo veramente, i CAMPIONO SIAMO NOI!!!
P.S.
Un ulteriore ringraziamento alla SOCIAL OSA, al presidente, al DS per aver creato il contesto in cui questa fantastica storia si è avverata.
Una menzione speciale per i ragazzi dell’U16 che erano sugli spalti a tifare, questo trofeo è anche vostro e lo sapete.
(RC)

Oltre gli ostacoli, in semifinale

Social OSA-Marnatese 75-59
Parziali: 24-14, 19-19, 18-13, 14-13

Dopo la bella vittoria ai quarti di sabato scorso contro San Pio X Milano, giocata al PalaPavoni, si torna alla vera casa, il PalaMurat. Ospitiamo Marnatese Basket, in verde, che ha vinto il girone Gold di Varese e battuto ai quarti Bergamo Basket in un match tirato.

L’inizio della gara è in salita per noi. Senza timori reverenziali, Marnatese imbuca dalla lunga, facendo male e portandosi subito avanti di 5 o 6 punti. Pazientemente, i Social imbastiscono il loro gioco in attacco, facendo girare bene la palla e cercando, in difesa, di limitare le bocche di fuoco degli ospiti con gran lavoro di gambe e raddoppi. Ma la partita è equilibrata; OSA si carica di falli e va presto in bonus. I rossi di casa riescono comunque a portarsi avanti, anche se solo di qualche punto, e avanti rimarranno costantemente per tutta la partita. Nella seconda parte del primo quarto essi producono uno sforzo offensivo che si rivelerà determinante, e che parte sempre dal lavoro difensivo, con palloni intercettati e transizioni. Finiamo il quarto sul +10.

Il secondo quarto è alla pari e procede sulla falsa riga del primo, per cui ai tentativi di riavvicinamento di Marnate risponde OSA con un nuovo mini-allungo (altalena di +4/+14 per noi, all’incirca). Pur con qualche fatica, per il valore degli avversari, OSA riesce a fare girare il pallone trovando soluzioni da sotto; dall’altra parte i tiratori di Marnate hanno sempre la mano calda. All’intervallo lungo andiamo ancora sul +10 (43-33).

3 possessi hanno un valore relativo, quando dall’altra parte tirano da 5 o 7 metri bruciando spesso la nostra retina. E infatti a inizio terzo quarto ci ritroviamo sul +4, con il fiato degli ospiti quasi sul collo. Il loro giocatore più talentuoso, nr. 32, è il punto di riferimento della squadra, in impostazione e conclusione. Ma qui gli OSA-boys, guidati dai coach Rossini e Maschio, sfoderano un gran carattere, non andando in crisi, ma riprendendo con pazienza le fila del proprio gioco, attaccando la zona degli avversari – e producendo un nuovo allungo! A fine terzo quarto ci troviamo sul +15 (61-46).

Nel conclusivo quarto rintuzziamo i tentativi di Marnatese, che in impostazione e al tiro comincia a mostrare un po’ di stanchezza e meno lucidità. I nostri amministrano bene. Il tenace lavoro difensivo degli OSA-boys, alla lunga, ha pagato.

Complimenti ai validi avversari, ma alla fine la vittoria di OSA è meritata. Per l’intensità della gara, i nostri hanno perso alcuni palloni e sbagliato qualche appoggio da sotto, ma nel complesso hanno giocato più di squadra, compensando con oculata gestione della panchina i problemi di falli. I Rossi hanno segnato buona parte dei loro punti dall’area, mettendo ‘solo’ 3 bombe. Diversamente, Marnate ha realizzato 21 dei suoi punti da oltre l’arco; più raramente è riuscita a battere la nostra difesa attaccando il ferro.

Ora ci attendono le semifinali. Per la verità, non si è ancora capito dove (campo neutro? casa?), e solo tra due giorni sapremo se contro Seriana o contro Mantova, entrambe già incontrate in vari momenti del Top di quest’anno. Prepariamoci nel migliore dei modi, con testa, cuore, gambe e tutto il resto.

Avanti OSA sempre!
(MC)

In progressione su San Pio, verso i quarti

Social OSA-S. Pio X Milano 73-45
Parziali: 19-14, 21-14, 15-8, 18-9
All’ultimo momento deviati dal PalaMurat, indisponibile, ci troviamo nel nuovo PalaPavoni ad affrontare i bianco-verdi di San Pio X Milano. Stranamente, abbiamo incontrato poche volte i nostri vicini in questi anni, e dunque sappiamo poco di loro. A vederli nel riscaldamento, i centimetri non mancano…
Oggi coppia arbitrale! Si parte, e gli avversari fanno capire subito di essere cresciuti molto e non solo in altezza, rispetto al campionato bronze di un paio di anni fa. Stanno bene in campo e producono rapide incursioni dei portatori di palla, bravi poi a scaricare sui raddoppi e a trovare il compagno – dalla mano generalmente calda – per la conclusione dalla media/lunga. Anche a rimbalzo, San Pio sembra in diverse occasioni più “sul pezzo” dei nostri, che fanno fatica a prendere le misure. Per fortuna le esecuzioni OSA in attacco sono altrettanto buone. I primi 5 minuti del primo quarto sono punto a punto, avvincenti e trepidanti. Il match è sentito da entrambe le compagini, ma rimane corretto nonostante l’intensità agonistica. Nella seconda metà del quarto gli OSA-boys riescono a raggranellare qualche punticino che produce un piccolo vantaggio – giusto per non avere il fiato sul collo.
Il trend continua nel secondo quarto. La nostra difesa si fa più attenta nei raddoppi e nei recuperi, cominciamo a rubare i primi palloni, che fruttano punti. Il talento offensivo dei nostri giocatori di punta è una sicurezza. Ma San Pio non demorde, continuando a trovare buone soluzioni in attacco. All’intervallo lungo siamo avanti di 12 punti (40-28), che non lasciano certo tranquilli, ma sono comunque preziosi.
Dopo quattro chiacchiere negli spogliatoi con i coach Rossini e Maschio, e mentre fuori diluvia, i nostri rientrano sul parquet in modalità furie rosse, difensivamente parlando. In area non lasciamo spiragli, e a San Pio resta solo il tiro da fuori, dove la mano calda non può durare quaranta minuti. I nostri sono bravi a rispondere al tentativo di rientro degli avversari; la pressione difensiva Social si fa asfissiante e il ritmo resta alto. Nella seconda metà della gara i rossi concedono ai bianco-verdi solo 17 punti complessivi; da qui l’ampio scarto conclusivo.
Dunque complimenti a San Pio. Per quanto ne possa capire chi scrive, non sfigurerebbero in un torneo di livello Top. Social Osa ha vinto in progressione e alla distanza, con convinzione. Ora ci aspetta un impegnativo quarto di finale – e come potrebbe essere altrimenti? Se la giocano Marnatese e Bergamo Basket, ma solo domani sapremo a chi di loro toccherà la trasferta in zona Carlo Maciachini.
Forza OSA sempre!
(MC)

May Madness

Socialosa vs Roncadelle 93-48
Parafrasando l’assai più celebre March Madness bel basket universitario NCAA, il mese di Maggio ci porta finalmente alla fase finale del nostro campionato.
Dopo gli spareggi della scorsa settimana, da cui eravamo esentati, sono rimaste 32 squadre a contendersi il titolo di campione regionale.
Quanto fatto sino ad ora conta relativamente, basta una giornata storta e sei fuori.
Gli avversari di giornata sono i bresciani del basket Roncadelle che hanno vinto da schiacciasassi il loro girone silver.
La ragione di un tale strapotere è facilmente intuibile appena entrano in campo, centimetri e kili abbondano.
Pronti via e subito ci dimostrano che li sanno anche usare, l’area è intasata e i nostri, un po’ di arrugginiti dopo due week end senza partite, fanno fatica a trovare soluzioni semplici in attacco.
Anche la difesa non è ben registrata e così, complici un paio di triple dei bresciani, a metà del primo quarto siamo ancora punto a punto.
Si rende necessario qualche veemente richiamo dalla panchina per scuotere gli osa boys che dal 5° minuto in poi decidono di cambiare marcia, si rivede il pressing delle migliori occasioni e per la formazione ospite anche superare la metà campo diventa impresa ardua.
Alla fine del primo quarto il tabellone recita 25 a 13 per i locals, il secondo prosegue nel solco tracciato, arrivano anche un paio di tiri da tre e a sancire il ritrovato feeling con il fondo della retina e così andiamo al riposo di metà gara con un tranquillizzante 48 a 27.
Ma Roncadelle non ha nessuna intenzione di chiudere la stagione senza un altro sussulto, dopo aver trascorso tutto l’intervallo in spogliatoio, i ragazzi bresciani rientrano in campop con rinnovato spirito combattivo, evidentemente catechizzati a dovere dal loro coach.
Il risultato è una terza frazione molto ruvida, con tanti contatti sotto canestro, le nostre percentuali ne risentono un po, ma la difesa continua a tenere adeguatamente, cosicché il parziale è ancora a nostro favore: 17 a 13.
A questo punto la formazione ospite sembra non averne più, mentre i nostri sembrano più freschi, grazie a rapidi contropiede riusciamo a dilatare ulteriormente il margine fino al 93 a 48 conclusivo.
Bene così per oggi, siamo nelle ‘sweet sixteen’, ma l’obiettivo è ben più ambizioso, quindi sotto con gli allenamenti e teniamo alta la concentrazione.
(RC)

C’era una volta…

C’era una volta

Molte delle storie più belle iniziano così. Ma questa è una storia speciale … è la storia di tanti bambini diventati ragazzi con la maglia della OSA addosso.

È la lettera di un papà al proprio figlio. Racconta di quel giorno in cui lo ha accompagnato al primo allenamento della sua vita.

Inizia così…

“Me lo ricordo bene: era ottobre, pioveva.

La maestra dell’asilo ci disse che nella palestra della scuola stavano per iniziare i corsi di pattinaggio e minibasket.

Quando ti ho visto contro il muro, con quel bernoccolo in fronte ho capito che avresti scelto di tirare a canestro.

Ti ricordi quanto ci abbiamo messo a preparare la borsa per la prima partita? La mamma ha stirato la divisa come fosse la miglior camicia di papà. Abbiamo messo un asciugamano grande ed uno piccolo, le ciabatte blu di spider-man, le tue preferite. Le scarpe nuove che pulivi tutte le sere, poi la borraccia e la roba di ricambio.

Chiudendo quel primo borsone ha avuto inizio un lungo viaggio, un viaggio bellissimo. Da un semplice gioco il basket è diventato per te una ragione di vita: quattro allenamenti, le partite anche lontano da casa, abbiamo girato decine e decine di palestre. Le discussioni tra chi fosse più forte tra Kobe e Lebron, quando eri felice dopo una vittoria. I silenzi in macchina quando tornavamo a casa dopo una sconfitta. Li vedo i sacrifici che fai, lo vedo l’impegno che metti per andare bene a scuola: giochi, studi, giochi e ancora studi.

Non è stato facile farti capire che lo studio viene prima di tutto; lo so che mi hai odiato in quei momenti, ma l’ho fatto per te, per il tuo futuro. Anche oggi sono qui, ho perso il conto delle partite ormai. Amo vederti giocare, a prescindere dal risultato. Il basket ti ha dato tanto: il rapporto con gli allenatori per crescere e maturare, le amicizie con i tuoi compagni di squadra, l’emozione di sognare. Perché lo so che se chiudi gli occhi ti immagini con la maglia della Nazionale alle Olimpiadi. Ed è giusto che sia così. Ma per me le Olimpiadi sono qualsiasi momento che passerai in palestra a divertirti. Divertiti quando diventerai un campione, divertiti quando giocherai in prima divisione con gli amici, divertiti sempre. E’ la prima regola dello sport. Perché è proprio l’amore per il gioco l’unico motivo, l’unica ragione, l’unico brivido, l’unica missione che non ti fermerà davanti a nulla.

E adesso vai e spacca tutto…”

 

Storia e video di La Giornata Tipo

 

Un tranquillo pomeriggio…

Un pomeriggio tranquillo ce lo regalano Il Lissone, che batte nell’ultima giornata Cermenate, garantendoci il primo posto nel girone prima ancora di scendere in campo, e l’Armani, che si presenta al PalaMurat con 0 vittorie all’attivo e 13 al passivo nella fase di classificazione del campionato TOP U15.
I nostri ragazzi, nelle scintillanti divise gialle, non si fanno distrarre e com’è giusto che sia non concedono sconti, applicandosi con la consueta grinta e impegno.
Bene sia in difesa che in attacco, dove la palla viaggia veloce da un lato all’altro del campo consentendo a tutti gli atleti scesi in campo di mettere il proprio numero a referto, dimostrando ancora una volta la qualità del lavoro svolto in settimana.
Della partita non vale la pena dare conto, troppo arrendevoli gli orfani di fiero il guerriero, ricordiamo solo il risultato finale: 91 a 47 frutto dei seguenti parziali, 21-15, 20-10, 31-9, 19-13.
Possiamo fare invece un bilancio di questa seconda fase della stagione: primo posto con 11 vittorie e 3 sconfitte (rispettivamente di 4, 2 e 1 punto) PalaMurat ancora inviolato per il secondo anno di fila, migliore attacco e soprattutto miglior difesa (con più di cento punti in meno subiti rispetto alla seconda)
Ancora più importante dei numeri, la sensazione di un gruppo compatto dove molti giocatori sono pronti a prendersi le proprie responsabilità senza cadere in inutili egoismi.
Per una volta mi piace citare qualche nome, ovvero Lyad, Edo, Gazza e Tommi (mi scuso se mi sono perso qualcuno) che pur non essendo convocati si sono presentati sugli spalti per tifare i propri compagni e sono subito scesi in campo a festeggiare la vittoria dopo il fischio finale.
Non credo ci siano dubbi che questo gruppo sia una vera Squadra e con questo spirito dobbiamo affrontare quest’ultimo e decisivo mese.
Dai ragazzi!!! Avanti così!
(RC)

Solida prova a Seregno

6° di ritorno e penultima giornata del top U15, la regular season è agli sgoccioli, ma c’è un primo posto che va ancora difeso dall’arrembante formazione del Cermenate, che è andata a vincere in casa del Seriana nell’anticipo infrasettimanale.
L’avversario è il Seregno, che la scorsa stagione militava nel campionato elite, nella partita di andata, giocata in casa, l’approccio dei nostri avversari era apparso un po’ troppo soft, la partita si era conclusa con uno scarto a nostro favore di quasi 30 punti ed in particolare il nostro centro aveva banchettato in area, realizzando la bellezza di 33 punti.
Ma si sa, sbagliando si impara, e fin dalle prime battute si capisce che il coach di Seregno ha preparato questo match in tutt’altra maniera, l’area è intasata e guai a concederci canestri facili, piuttosto meglio un fallo, così fioccano i fischi e i conseguenti viaggi in lunetta, che non sempre capitalizziamo a dovere.
I nostri, in canotta rossa, comunque non si fanno intimidire, sviluppando in maniera efficace la loro trama offensiva e solamente grazie ad alcune pregevoli soluzioni dall’arco dei tre punti, i ragazzi in maglia blu riescono a rimanere agganciati nel primo quarto, che chiudiamo in vantaggio sul 17 a 12
Nel secondo quarto assistiamo ad una delle ormai classiche sfuriate difensive degli OSA boys, le palle recuperate si susseguono a aprono la strada ad altrettanti contropiedi, il parziale di questa frazione è inequivocabile: 25 a 12, andiamo quindi al riposo sul 42 a 24.
Al rientro i ragazzi in canotta blu producono il massimo sforzo per rientrare in partita, mentre i nostri accusano un passaggio a vuoto nella metà campo offensiva, ne esce un 3° quarto da 18 punti complessivi, di cui solo 7 nostri e 11 del Seregno.
Nel 4° quarto si riparte da un comunque confortante 49 a 36, ma i locals non si vogliono arrendere e con un paio di canestri da 3 punti si riportano fino a meno 7, ma qui siamo di nuovo bravi a non scomporci più di tanto e a sfruttare le occasioni dalla lunetta infilando una serie di 7 tiri liberi su 8 che di fatto pone la parola fine sulla rimonta di Seregno e sulla partita.
La portiamo a casa con un soddisfacente 65 a 49, il primo posto del girone è ancora nelle nostre mani, non ci rimane che la sfida di domenica prossima con l’Armani per poterlo confermare definitivamente.
E poi finalmente arriveranno i play-off, forza ragazzi!
(RC)

Fortezza PalaMurat

Social OSA-Lissone 84-43

LParziali: 27-10, 17-7, 23-4, 17-22

Il casalingo PalaMurat si rivela ancora proibitivo per le truppe avversarie. Oggi i ragazzi in canotta bianco-blu di Lissone – in 11 e privi del loro centro – sono stati abbastanza strapazzati dai Social, in versione furie rosse.

La palla dei nostri gira bene e veloce in attacco; le occasioni nel pitturato sono molte. Nel primo quarto, nonostante le imprecisioni da sotto, schizziamo a +17. E il merito è, oltre che dell’energia in attacco e a rimbalzo, di una difesa a tenuta stagna – e immaginiamo frustrante per gli avversari, i quali non riescono a trovare fluidità e soluzioni di squadra, dovendo ricorrere a iniziative individuali. La difesa degli OSA boys, guidati in panchina da coach Rossini, si mostra impeccabile anche nel secondo e nel terzo quarto, e questo produce un gap che poco a poco si avvicina ai 50 punti. Nel conclusivo quarto i rossi allentano in difesa, lasciando qualche spazio in più per i contropiedi e le transizioni dei ragazzi brianzoli, che accorciano un poco le distanze.

Ottima la prestazione corale di Social OSA, a partire, come detto, dalla difesa. Tutti e 12 i ragazzi hanno avuto minuti e hanno dato il loro prezioso contributo, anche quelli che non hanno fatto canestro. 8 sono andati a segno, con 4 del quintetto di partenza in doppia cifra e 15 punti provenienti dalla panchina. Quasi inesistenti le palle perse. Buona la percentuale dai liberi e anche dalla media e lunga distanza, ma il bottino maggiore è venuto da canestri da sotto.

Insomma, una bella prestazione dei nostri a due giornate dalla fine del girone Top, che ci vede in testa. La prossima settimana ci attende la trasferta in quel di Seregno.

Avanti OSA sempre!

(MC)

Il piglio giusto

CBC Corbetta-Social OSA 34-59
Parziali: 9-15, 11-19, 7-12, 7-13
Convincente prestazione degli OSA boys in visita al CBC Corbetta, squadra che occupa il settimo posto del girone TOP, ma che ha mostrato di potere dare filo da torcere a tutte le altre. Inoltre Corbetta si è guadagnata sul campo la matematica qualificazione alla fase finale regionale, visto il distacco che ha su Olimpia Milano. Massimo rispetto, dunque.
Nel primo quarto i Social in rosso partono bene, cercando il canestro da sotto. Ci portiamo sullo 0-9, poi i bianchi della squadra di casa prendono le misure e si rimettono in carreggiata. La partita è veloce e ad alta intensità difensiva su entrambi i fronti. Nel secondo quarto Corbetta alza i giri e prende coraggio. I nostri subiscono, si perde qualche pallone di troppo. CBS, con un buon parziale, impatta e passa avanti. Ma ecco che nella seconda metà del quarto il pressing difensivo dei nostri dà i suoi frutti. Il nuovo break dei Social, guidati dai coach Rossini e Maschio, produce una quindicina di punti, che permettono di andare all’intervallo lungo sul 20-34.
Negli ultimi due quarti l’andamento della partita non cambia. Gioco sempre intenso e partita viva, con difese molto attente, ma i nostri – che da fuori proprio non la mettono – allungano lo stesso, mostrandosi capaci di trovare il canestro per vie interne, con palloni rubati e contropiedi o, a difesa schierata, con buona circolazione, passaggi, assist ed energia a rimbalzo.
Nel quarto conclusivo spazio alle rotazioni. Un bel dato di questa sera è che tutti e 12 i ragazzi hanno dato il loro contributo. 9 di loro sono andati a segno per complessivi 16 punti dalla panchina. Altro dato positivo, una discreta media dai liberi.
C’era bisogno di una prova di carattere fuori casa. I nostri sono riusciti a prendere le misure, rispondendo con il piglio giusto all’intensità di Corbetta, e facendo prevalere un più alto tasso tecnico complessivo e una squadra più lunga.
(MC)

Cambio al vertice

A soli tre giorni di distanza dalla precedente partita, siamo di nuovo in campo per il succulento anticipo della 3° giornata di ritorno del nostro campionato top, che si sta rivelando molto impegnativo, regalandoci emozioni intense ad ogni partita.
Questa sera riceviamo tra le mura amiche della Murat la forte compagine del CERMANATE, che guida il campionato in solitaria, con due punti vantaggio sui nostri ragazzi, proprio in virtù della sconfitta di soli 2 punti che ci ha inflitto all’andata.
I rossi di OSA annusano aria di big match e il piglio iniziale è quello delle grandi occasioni.
Concentrati in difesa e decisi in attacco, raggranelliamo subito qualche canestro di vantaggio, arriviamo anche sul + 12, ma qualche palla persa di troppo consente ai nostri avversari di chiudere il primo quarto con soli 7 punti di distacco, sul 19 a 12 per noi.
Nella seconda frazione l’intensità degli OSA boys non scende e i Cermenatesi sono in palese difficoltà contro la difesa schierata, purtroppo siamo ancora noi a tenerli in gioco con alcune palle perse, su situazione di rimessa, oppure con cattive scelte nell’affrontare il loro pressing, inoltre più di una volta siamo troppo sbilanciati in attacco, così da nostri tiri sbagliati, scaturiscono contropiedi mortiferi.
Il risultato è un quarto in perfetta parità 17 a 17, andiamo al riposo lungo con il tabellone che segna 36 a 29 per i locals, uno scarto tutt’altro che rassicurante.
Alla ripresa, inevitabilmente, abbiamo il primo e unico calo della serata, soprattutto la fase offensiva diventa meno brillante e per non farci mancare nulla comincia un’incredibile serie di tiri liberi sbagliati (13 errori su altrettanti tentativi tra terzo e ultimo quarto)
Ai nostri contendenti non sembra vero e, minuto dopo minuto, cominciano a rosicchiare lo scarto finché 3 triple nel giro di pochi possessi gli consentono di mettere addirittura la testa avanti, fortunatamente ci ricompattiamo velocemente e ci riportiamo avanti, anche se solo di 1 punto, il terzo tempo termina 46 a 45.
Ci aspetta un finale ad alta tensione, ma è proprio in questa situazione che i nostri tirano fuori il meglio del loro repertorio ovvero una super-difesa, il quintetto in campo si muove all’unisono, aiuti, raddoppi e adeguamenti scattano con perfetta sincronia, gli ospiti non riescono più ad avvicinarsi al ferro e anche i tiri dal perimetro vengono contestati efficacemente.
Alla fine gli concediamo la miseria di 3 punti, la chiudiamo 60 a 48, ci prendiamo il primo posto del girone grazie alla differenza canestri, coronando un inseguimento durato 10 giornate ed ora che siamo lì, sarà dura spostarci, tra 10 giorni ci aspetta il Corbetta, forza ragazzi, avanti così!
(RC)