Continuano le chiacchierate/interviste con i componenti della nostra prima squadra. Dopo il nucleo di giovani, iniziamo con i nuovi innesti.

Lorenzo Villa è uno dei tre giocatori che si è unito a noi durante l’estate. Un ragazzo molto solare, che scherza con tutti ma che dà sempre il massimo.

Quest’anno ho saputo che qualcuno ha iniziato a chiamarti Pj Villa. Devo dire che mi piace tanto. Da dove viene questo soprannome?

Villa: “Onestamente non so da dove arrivi questo soprannome, perché Pj Tucker è un ottimo difensore, cosa che non sono io. Diciamo che quello che mi ha dato questo soprannome è un veneto quindi probabilmente il tasso alcolemico era sopra il consentito. Caratteristiche comuni? Il tiro da 3, ma per il resto poco o nulla”.

Dato che hai parlato del tiro da 3… spiegami una cosa. Perché non rolli neanche sotto costrizione politica?

Villa: “Sono cresciuto vedendo giocare mio fratello che, nonostante sia decisamente più grosso, non prende tante spallate perché preferisce tirare da fuori. Si vede che è una caratteristica di famiglia. Ma soprattutto (e so che sarai d’accordo con me), meglio 3 che 2. Questa è la verità”.

Dopo aver capito la caratteristica principale di Lorenzo Villa, il tiro, scopriamone alcune più insolite.

Qualcuno mi ha raccontato che la tua autonomia è fino alle 23 spaccate. Tutto quello che viene dopo non esiste. Mi sbaglio?

Villa: “Certo che non ti sbagli. Io, lavorando in Svizzera, la mattina ho la sveglia alle 5 e 30 del mattino. A Rovello ci allenavamo obiettivamente tardi, e non venivano mai rispettati gli orari di allenamento. Alle 23 e 5, 23 e 10, eravamo ancora in campo e iniziavo ad impazzire. Da lì, bastava che arrivassero le 23 e 02 e facevo subito notare l’ora. A volte mi insultavano, a volte capivano. Ho bisogno di dormire ragazzi”.

Arriviamo alla scelta della nostra società. Tra le parole, sempre spiritose, si vede l’entusiasmo con cui si era partiti.

Cosa o chi ti ha convinto a venire a Social Osa? Oltre alla sorella di “Della” che è sottintesa.

Villa: “Esattamente, mi ha costretto lei, non avevo molta scelta. A parte gli scherzi, sicuramente il fatto di poter continuare a giocare con “Barbi” e “Bos” perché quello era un obiettivo, se possibile, da centrare. Social Osa ci ha convinti perché l’ambiente che ci proponeva era molto simile a quello di Rovello, quindi l’idea di un gruppo giovane che lavora sempre con intensità ma anche con il sorriso in faccia. Si gioca soprattutto per divertirsi, questo magari è da spiegare a Paolo, visto che è abituato ad essere ad alti livelli, ma ci sarà modo di farlo”.

Vuoi rispondere a chi ti accusa di avere un dito veloce sui social?

Villa: “Non c’è da rispondere, è tutto vero. Le mie ragioni le ho già spiegate nella chat di squadra e lì rimarranno. Le persone che lo devono sapere, lo sanno. Magari anche chi non dovrebbe, dopo la diretta di “Della” dell’altro giorno, ma questo è un altro discorso”.

Ultima domanda, odiata da Lorenzo Villa, ma d’obbligo.

Quintetto C Gold?

Villa “Eh Orso… io non li conosco i giocatori… Va beh, facciamo così dai: come play Tomaselli (scelta di cuore), come guardia Matteo Grampa, centro direi Paleari anche se non ci ho mai giocato contro. Tutti dicono sia forte, mi fido. Come ala piccola Gallazzi, e ala grande per principio mio fratello non lo metto. Ma non mi viene in mente nessuno… quindi metto lui, ma solo per sfinimento”.

Non perderti la chiacchierata in diretta sul nostro canale Instagram di sabato https://instagram.com/socialosa_basket

Resta aggiornato sulle ultime novità riguardanti Social OSA, http://www.socialosabasket.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *